È successo in TV – 2 febbraio 1984: Al Bano e Romina Power, coppia vincente a Sanremo (VIDEO)

Oggi nel passato: per la prima volta largo ai giovani, dove si fa strada Eros Ramazzotti

Dai primi giorni della nostra speciale rubrica in cui ci siamo soffermati sui Festival degli anni 50 e 60 ad un salto temporale verso la metà degli anni '80 (i '70 li affronteremo a tempo debito). Oggi parliamo della trentaquattresima edizione del Festival della Canzone Italiana che si svolse tra il 2 e il 4 febbraio 1984 dal Teatro Ariston di Sanremo (sede della kermesse per il settimo anno consecutivo).

Organizzata sempre dalla Publispei del direttore artistico Gianni Ravera, questa edizione è condotta da Pippo Baudo con Iris Peynado, Elisabetta Gardini, Tiziana Pini ed Edy Angelillo e con gli interventi delle piccole Isabella Rocchetta e Viola Simoncioni. In questa edizione - come da qualche anno - non c'è traccia di esibizioni live, bensì le canzoni vengono tutte eseguite in playback.

La novità più importante è la netta distinzione tra i cantanti affermati ed i giovani per i quali viene creata l'apposita categoria delle Nuove Proposte. Non mancano, in questa edizone, polemiche, esclusioni e situazioni inaspettate come il blocco al Festival chiesto dagli operai dell'Italsider di Genova in seguito alla volontà dell'azienda nel procedere con un vasto piano di licenziamenti. I dipendenti manifestarono la propria disapprovazione e Baudo, ascoltate le loro ragioni, li accolse sul palco affinchè potessero leggere le loro rivendicazioni.

Ci fu poi l'esclusione tra le nuove proposte di Silvia Conti che presentò Favola triste ritenuta non inedita e fu sostituita da I Trilli che proposero Pomeriggio a Marrakech. Mentre Loretta Goggi diede forfait all'ultimo momento e fu sostituita da Pupo il quale, con la stessa canzone che avrebbe dovuto presentare la Goggi, Un amore grande di Totò Savio, Giancarlo Bigazzi ed Umberto Tozzi arrivò quarto e innescò successivamente una polemica rivelando di aver comprato quel piazzamento investendo 75 milioni di lire in schedine Totip che, da quell'anno era diventata la modalità ufficiale per votare gli artisti in gara.

Vi era, poi, un ulteriore premio indetto da Totip ed intitolato Una canzone per Sanremo che venne assegnato a Valentino che gareggiava tra le nuove proposte con il brano Notte di luna di Sergio Basile. A vincere la categoria dei Campioni furono Albano Carrisi e Romina Power con Ci sarà. Al secondo posto si piazza Toto Cutugno con "Serenata" scritta con Vito Pallavicini mentre al terzo troviamo Christian con "Cara" di Mario Balducci.

Da segnalare, inoltra, la presenza di brani come Non voglio mica la luna proposta da Fiordaliso, arrivata quinta; Per una bambola cantata da Patty Pravo, che vincerà il premio della critica pur piazzandosi decima; Come si cambia proposta da Fiorella Mannoia, giunta quattordicesima; Nuovo swing di Enrico Ruggeri arrivata diciannovesima e Allo stadio proposta dagli Stadio e scritta insieme a Luca Carboni classificatasi al ventesimo ed ultimo posto della kermesse.

Gli altri big in gara erano: Mario Castelnuovo, Anna Oxa, Drupi, Iva Zanicchi, il Gruppo Italiano, Bobby Solo, Donatella Milani, Marisa Sannia, Alberto Camerini, Riccardo Del Turco e Garbo. Tra le nuove proposte, invece, espolde la stella di un esordiente Eros Ramazzotti che vince con Terra promessa.

Il premio della critica per la categoria dei giovani, invece, va a La Fenice cantata da Santandrea e scritta con Riccardo Cocciante che, in gara, non arriverà nemmeno alla serata finale. Gli altri giovani in gara erano: Marco Armani, Flavia Fortunato, Canton, Ivan Calcagno, Fabio Vanni, Dhuo, Giampiero Artegiani, Luigi Sutera, Rodolfo Banchelli, Richter, Venturi e Murru, i Collage e Giorgia Fiorio.

La manifestazione prevedeva una sigla d'apertura e una di chiusura che erano rispettivamente Rose su rose interpretata da Mina e scritta da Massimiliano Pani e Piero Cassano e Under the sun dei Rockets. Tra gli ospiti, invece, vi erano: Claudio Villa, Pippo Franco, Mario Merola, Nino Manfredi e i mitici Queen che proposero la celebre Radio Ga Ga.

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