Cesare Bocci a Blogo: "Tema migranti in Montalbano 2019 trattato con onestà, la politica non c'entra" (VIDEO)

Guarda la video intervista di Blogo all'attore che nella storica serie di Rai1 interpreta Mimì Augello. L'altro capo del filo e Un diario del '43 andranno in onda, rispettivamente, lunedì 11 e 18 febbraio

Due spaccati dell'Italia meravigliosa della Sicilia, che poi rappresenta tutta l'Italia. Spaccati degli italiani e dei tempi che viviamo. A rendere grande Montalbano, non a caso, è la grande voglia di Camilleri di raccontare la realtà con personaggi che realmente incontriamo per strada.

Cesare Bocci presenta così ai microfoni di Blogo i due nuovi film del Commissario Montalbano, in onda lunedì 11 (L’altro capo del filo) e 18 febbraio (Un diario del ’43) su Rai1. Nel primo, in particolare, viene affrontato lo spinoso e attualissimo tema dell'immigrazione:

Il tema dello sbarco dei migranti è una parte della puntata; viene trattato con la stessa onestà che Montalbano ha mostrato in questi anni. I giornali scrivono che la Rai ha paura di come verrà trattata la questione? Paura di cosa? È la nostra realtà, da anni. Gli sbarchi dei migranti non sono una novità di oggi. Se ne parla e se ne dovrà parlare ancora. Montalbano non ha mai fatto politica. Questa non è una questione politica, ma la politica gestisce la questione umanitaria e Montalbano la fotografa. Temo la speculazione politica? Non mi piace la parola 'speculazione', ma non mi spaventa. Visto che Montalbano è ambientato in Sicilia e il porto di Pozzallo lo abbiamo visto centinaia di volte, sarebbe stata assurdo che Camilleri non avesse trattato questo tema.

In apertura di post il video integrale dell'intervista, realizzata a margine della conferenza stampa tenutasi oggi a Roma.

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