Non Uccidere 2, la seconda parte di stagione su Rai Premium il sabato sera: la Rai rinuncia al poliziesco alternativo

Su Rai Premium la seconda parte della seconda stagione di Non Uccidere, che non ha convinto il pubblico generalista nonostante la confezione e la sceneggiatura capaci di ispirarsi al noi nordeuropeo, ma lontano dai canoni italiani

Il finale di stagione (e di serie) di Non Uccidere arriva finalmente in tv: dopo l’anteprima di RaiPlay del mese scorso, ora la fiction con Miriam Leone ed ideata da Claudio Corbucci torna in onda, con la seconda parte della seconda stagione. L’appuntamento è da questa sera, 19 gennaio 2019, alle 21:20 su Rai Premium.

La collocazione del sabato sera e la rete di messa in onda sono emblematiche di quanto la Rai abbia deciso di abbandonare un progetto nato come vero e proprio tentativo da parte di Rai Fiction di proporre al pubblico un prodotto che si staccasse dal resto della propria produzione.

Non Uccidere debuttò nel settembre 2015 su Raitre: la sue storie noir, l’ambientazione torinese e la fotografia molto vicina ai gialli scandinavi avrebbero dovuto attirare sulla terza rete Rai un pubblico in cerca di racconti ben diversi da quelli proposti dall’ammiraglia Raiuno. Se, effettivamente, la fiction co-prodotta con Fremantle Media non si è sprecata in azzardi e messe in scena alternative del genere poliziesco, dal punto di vista degli ascolti il risultato è stato deludente.

La seconda stagione, forte delle buone critiche della stampa, ricevette la promozione su Raidue, ma nel periodo estivo, nel 2017, quando andarono in onda i primi dodici episodi in sei prime serate. Confermata l’impaginazione, ma anche gli ascolti. Da qui, la messa in freezer dei restanti dodici episodi, “scongelati” solo un mese fa ed ora pronti ad andare in tv, con un nuovo cambio di collocazione e di canale.

Se da una parte Non Uccidere ha così confermato di essere una serie tv di nicchia, poco adatta al pubblico generalista e maggiormente rivolta ad un target in cerca di produzioni particolarmente elaborate (in Francia e Germania la serie è andata in onda su Arte, mentre negli Stati Uniti è nel catalogo di Walter Presents), dall’altra la rinuncia della Rai a valorizzare un prodotto che effettivamente si differenziava dal resto denota una sconfitta verso il modo italiano di raccontare i gialli.

Se passi avanti sono stati fatti in generale nel mondo seriale, sembra assodato che il pubblico italiano, quando si parla di indagini, non voglia particolari stravolgimenti nel linguaggio, ma punti ad un prodotto più in linea con le proprie emozioni. Non Uccidere, ispirandosi ai classici del Nord Europa, ha mostrato che anche gli italiani sanno confezionare noir di classe, ma non di goderseli.

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