MasterChef Italia 8 inizia senza adrenalina: Giorgio Locatelli unica emozione

MasterChef Italia 2019 debutta con l’ingresso nel nuovo giudice, Giorgio Locatelli, e con una nuova classe di concorrenti.

 

Forte delle ultime sei/sette stagioni, avrei voluto titolare la ‘sintesi’ di questo primo appuntamento con un titolo del tipo “MasterChef fa le cose per bene”, richiamando così uno slogan noto a chi si aggira sugli ‘anta anche per omaggiare – in maniera non originale, lo so – il nuovo giudice, Giorgio Locatelli. E invece questa doppietta di casting non è stata proprio la migliore fin qui offerta dal programma: si è rivelata una sfilata piuttosto piatta di aspiranti concorrenti, o meglio di potenziali personaggi tv, che ha finito per mettere in risalto più le caratteristiche ‘fenomeniche’ che le qualità culinarie dei tanti aspiranti. Gilet, cowboy style, barbette che un tempo sarebbero stati momenti di alleggerimento in un racconto teso e avvincente come una corda di violino sono stati invece il basso continuo di queste due puntate che non hanno restituito quella capacità ipnotica, per costruzione e montaggio, che i casting di MasterChef hanno saputo offrire né sono riusciti a rinnovare appieno una delle principali qualità di questa prima fase, ovvero il racconto genuino di un’Italia che si mette alla prova e che si svela nella sua onestà.

Diciamo che MasterChef Italia 8 lo ha fatto a sprazzi. Lo ha fatto, ad esempio, con la storia tenerissima di Anna, 72enne vedova di ‘maciste’ – come lo chiamava lei – che somigliava a Cannavacciuolo per imponenza e che sarebbe stato fiero della sua prova, come commenta un commosso (e commovente) Locatelli nel giudizio finale; lo ha fatto anche con Federico, 20 anni, erede di una stirpe di pescatori di laguna che da 6 anni fa un mestiere pesante ma sogna una cucina e conquista con lo sguardo pulito e la determinazione di chi non ha paura di seguire una passione. Più ‘controversa’ la storia di Virginia, studentessa 23enne di Giurisprudenza, che nel suo filo di perle e nel suo evidente odio per il grigiore di una carriera che non le appartiene sente di giocarsi l’intera sua esistenza con un provino in cui vede la possibilità di cambiar vita.

Come dicevamo non mancano certo i personaggi, anzi, ce ne sono fin troppi tra quelli che conquistano un (lungo) spazio nelle due ore di programma. La conseguenza è che la cifra dominante del giudizio sembra essere quella della celia, del ‘cazzeggio’, modalità  su cui spinge sempre più Bastianich (con conseguente e rischioso calo della credibilità), chissà quanto dovuto a ‘consegne’ narrative e quanto da un effettivo cambio di registro iniziato da tempo (ormai i piatti volanti sono un ricordo). I silenzi di Cracco e le occhiatacce di Barbieri (ormai topos) hanno lasciato spazio a fiumi di parole e di lacrime che però non ridanno quelle emozioni che invece sono sempre stati un ingrediente fondamentale dei casting. Questa volta tutto appare molto più diluito, tutto molto più dichiarato, meno sofferto, più giocato a scapito della tecnica di preparazione e della sacralità dell’assaggio, che diventano meno ‘tangibili’ al di qua dello schermo. Il miglior assaggio della serata arriva sul finale della seconda puntata con il lardo mancato di Gilberto che finalmente crea un pizzico di suspense ed è anche l’occasione per definire il rapporto tra i giudici.

I Live Cooking sono stati, infatti, il primo ufficiale banco di prova di Giorgio Locatelli, al debutto in giuria con tutta la squadra: si era visto nella versione All Stars solo con Cannavacciuolo e Barbieri in cui aveva potuto far emergere tutta la sua vena da rockstar, quasi un ‘Morgan’ della cucina ma sfrondato da eccessi e logorrea e tutto focalizzato sull’indubbia preparazione e passione per il suo settore. Qui Locatelli fa uscire ancora di più la sua cifra, fatta di rispetto e di tenerezza; rispetto per la professione e per i concorrenti condito da una solida compenetrazione che si traduce in una vocazione all’accoglienza ma senza condiscendenza: un paio di no secchi, piccati, di fronte a mancanze tecniche o comportamentali dà la misura del valore esemplare che il giudizio ricopre per lui, senza mai perdere la tenerezza (cit.). Quella che potrebbe sembrare una chiusura, una forma di intransigenza senza appello, si rivela infatti un insegnamento deciso e paterno: Locatelli lo fa con Virginia (“A mia figlia ho insegnato che le cose di portano a termine…“, quindi prima finisci giurisprudenza poi ne parliamo) e con Gilberto, che nel momento culminante del finale travolgente non dimostra freddezza e dimentica l’ingrediente chiave, una mancanza grave per chi vuol far parte di una brigata stellata. Il giudizio diventa, quindi, un’occasione per dare una lezione che non dimenticherà, possibile però grazie al gioco di sponda di Bastianich. Apparentemente agli antipodi, Giorgio e Joe si compensano e si bilanciano, giocando di rimando tra loro; dall’altra parte, Cannavacciuolo e Barbieri sembrano aver ereditato lo scettro della severità e tendono a palleggiarsi il ruolo di ‘poliziotto cattivo’.

La combinazione tra i quattro sembra funzionare: Locatelli si inserisce perfettamente nel programma, come se non avesse fatto altro nella vita. Quel che colpisce è la sua ‘sicurezza’ nel ruolo, nei gesti, nei movimenti, nell’assaggio: trasuda ‘cheffitudine’ da ogni poro. Ovviamente a fronte di tre ‘carte conosciute’, l’attenzione è stata catalizzata da Locatelli, che ha il dono però di bucare lo schermo: il suo spessore si percepisce anche su uno schermo ultraflat e la sua presenza è tangibile, sostanziosa, tridimensionale. Dà una spinta a una triade conosciuta, che sta cercando anch’essa un riposizionamento senza tradire le proprie caratteristiche. Vedremo se e come ci riuscirà nelle prossime puntate.

Aspettiamo la composizione della masterclass, dunque, dopo un debutto piuttosto ‘diludente’ per mancanza di mordente. E mi sa che far precedere la nuova stagione da una chicca asciutta, precisa e coinvolgente come MasterChef All Stars non ha aiutato…

MasterChef Italia 8, prima puntata in diretta: i live cooking

 

Prima puntata di MasterChef Italia 8 questa sera, giovedì 17 gennaio 2019, dalle 21.15 su SkyUno e in liveblogging su TvBlog per seguire, come da tradizione, il primo incontro tra giudici e aspiranti concorrenti.

MasterChef Italia 8, giudici

Dopo lo speciale a lui dedicato e l’assaggio offerto con la finale di MasterChef All Stars Italia, Giorgio Locatelli si unisce ufficialmente ai tre ormai storici giudici, ovvero Joe Bastianich, Bruno Barbieri e Antonino Cannavacciuolo. Dopo aver testato la (buona) alchimia con Cannavacciuolo e Barbieri, anche se in una finale in cui aveva comunque la funzione di ospite, adesso i 4 moschettieri della cucina si testano come ‘titolari’ nella nuova classe di aspiranti chef che prenderà forma nei primi due appuntamenti della stagione.

MasterChef Italia 8, anticipazioni prima puntata

Si parte come sempre con i Live Cooking, prova che permetterà a 80 aspiranti concorrenti di mostrare a giudici e pubblico le proprie qualità con 45′ a disposizione per la preparazione del piatto e 5′ per presentarlo all’assaggio dei giudici. Torna anche quest’anno la balconata con amici e parenti che seguono il penultimo step live, al cospetto dei giudici. Tre sì sono necessari per accedere alla prova dell’Hangar, dove arriveranno in 40 e ne sopravvivranno 20, i concorrenti dell’ottava MasterClass.

In palio 100.000 euro e la pubblicazione di un libro di ricette edito da Baldini & Castoldi.

MasterChef Italia 8, ospiti ed esterne

Tra gli ospiti di MCI 2019 non può mancare Iginio Massari, protagonista anche della versione All Stars. Attesi inoltre lo chef tedesco 3 stelle Michelin Heinz Beck e la ‘rockstar’ della ristorazione Marco Pierre White.

Sul fronte Esterne, i concorrenti si ritroveranno a Roma per festeggiare i 40 anni dell’AIPD, Associazione Italiana Persone Down, raggiungeranno l’isola di Burano, lasceranno i confini italiani per raggiungere lo chef 3 Stelle Michelin David Muñoz a Madrid, quindi cucineranno al Castello di Grinzane Cavour, Patrimonio Mondiale dell’Umanità con i paesaggi viticoli di Langhe, Roero e Monferrato.
Il programma è prodotto da Endemol Shine Italy per Sky Uno ed è scritto da Paola Costa e da Daniele Baroni, Laura Cristaldi, Alessandra Tomaselli, Federico Azzola, Laura Mariani, Eleonora Cristina, Marco Cappellini, Davide D’Addato, Elena Palin. La regia è di Umberto Spinazzola. Fotografia di Matteo Maria Bosi, scenografie Conti│Marchetti Studio.
MasterChef è basato su un format creato da Franc Roddam distribuito da Endemol Shine IP BV.I in associazione con Ziji Productions. Executive Producer Franc Roddam.

MasterChef e lo spreco alimentare

Come ormai consuetudine del programma, la gran parte degli alimenti non impiegati per le prove è stata donata all’Opera Cardinal Ferrari Onlus di Milano. Inoltre il programma si è avvalso della collaborazione di Last Minute Market, la società spin-off dell’Università di Bologna impegnata sul fronte della riduzione degli sprechi e della prevenzione dei rifiuti. Inoltre MasterChef è plastic free ed eco-friendly nei materiali di consumo.

MasterChef Italia 8, come seguirlo in diretta e in live streaming

Dovrebbero essere 12 le puntate dell’ottava stagione di MasterChef Italia 8, in onda da giovedì 17 gennaio alle 21.15 su SkyUno e in live streaming su SkyGo e Now Tv per chi è abbonato al servizio.

MasterChef Italia 8, second screen

Video, foto e anticipazioni sono sul sito ufficiale del programma. Da tenere sotto controllo anche l’account Twitter, la pagina FB ufficiale e il profilo Instagram. L’hashtag ufficiale è #MasterChefIt.

Foto | Sky

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MasterChef è un talent culinario nato nel 1990 sulla BBC, ma esploso su scala mondiale dopo il restyling del 2005.

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