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Netflix aumenta il costo negli Stati Uniti, ma noi non dobbiamo preoccuparci

Più che di un aumento dobbiamo preoccuparci del possibile blocco delle condivisioni delle password di Netflix?

Aumenta il costo di Netflix. Ma solo negli Stati Uniti e in quei paesi in cui la fatturazione e in dollari. L’aumento è del 13 e 18% rispetto al costo attuale.

Quasi sicuramente però noi italiani ed europei non dobbiamo farci prendere dal panico e temere un nuovo aumento del costo dell’abbonamento mensile di Netflix. Infatti basta fare due conti, prendere una calcolatrice e scoprire che i nostri amici americani da oggi pagheranno sostanzialmente quanto paghiamo noi europei già da qualche mese.

Se ci presentiamo a un ufficio di cambio oggi con 1 euro avremo circa 1 dollaro e 14 centesimi. Il loro abbonamento base che passa da 8 a 9 dollari sostanzialmente da oggi costa 7,9 €, la stessa cifra che paghiamo in Italia per la stessa tipologia di abbonamento. Quindi dovremmo essere felici che non siamo soltanto noi europei a pagare di più. Facendo rapidi calcoli lo stesso avviene anche con gli altri: quello HD standard da 2 dispositivi passa da 11 a 13$ che corrispondono a 11,41€, leggermente superiore al nostro da 10,99€, infine quello con da 4 dispositivi con contenuti in 4K e HDR passa a 16$ che corrispondono a 14,04 € 5 centesimi in più rispetto ai nostri 13,99€.

Semplicemente Netflix ha adeguato il costo dell’abbonamento americano, immutato dal 2017, al costo europeo. Proprio per questo è difficile immaginare che questi rialzi possano toccare anche il nostro paese o altri paesi europei. Altri mercati importanti come Messico o Brasile sono più fortunati ancora visto che non subiranno questi aumenti e continueranno a pagare prezzi mensili più bassi.

Un aumento che negli Stati Uniti ha scatenato praticamente tutti i siti di informazione televisiva e non solo, tra chi lamenta la mancanza di un’informativa preventiva e chi si scandalizza per questi improvvisi aumenti. Secondo l’Associated Press è la prima volta che un aumento dell’abbonamento Netflix è rivolto alla totalità dei propri abbonati che negli Stati Uniti sono circa 58 milioni.

“Saltuariamente cambiamo la nostra politica dei prezzi per continuare a investire nell’intrattenimento e nel migliorare l’esperienza complessiva della piattaforma” ha spiegato la società in un comunicato diffuso negli Stati Uniti. Nel 2018, in base ai dati di AdWeek, Netflix ha speso 8 miliardi per i propri contenuti, mentre per Fortune HBO si è fermata a 2,5 e CBS a 4 miliardi di dollari. Il tutto per mantenere il proprio dominio e proteggersi dalla concorrenza di Amazon, Hulu, Apple, Disney+ e tutte le nuove piattaforme in arrivo. E nel frattempo annuncia l’arrivo in Italia di Nightflyers dal primo febbraio e l’avvio delle riprese di Elite 2, giusto per non farsi mancare nulla.

In fondo poi se entrassimo ora in una stanza piena di persone, in qualsiasi paese in cui è presente Netflix e domandassimo in quanti condividono il proprio abbonamento, probabilmente arriveremmo ad una percentuale vicina al 100%. La pratica di dividere il costo tra più persone è diffusa in tutto il mondo ma presto potrebbe essere bloccata.

La società inglese Synamedia ha infatti inventato un software per bloccare la condivisione delle password dei diversi servizi di streaming (non solo Netflix quindi). Finora, infatti, le società hanno visto questa condivisione come un modo per crescere e farsi conoscere, ma, secondo Synamedia, “i più giovani sono abituati ad accedere gratis e difficilmente diventano clienti paganti”.

Il software di Synamedia permetterebbe di rintracciare quando e dove viene effettuato l’accesso all’account e su quali supporti ci si registra. Probabilmente l’obiettivo è quello di ridurre la diffusione oltre il numero di dispositivi abilitati contemporaneamente, quindi permettere solamente l’accesso a 2 o 4 utenti, se restiamo all’esempio di Netflix che ha tipologie di abbonamenti che permettono la visione a 2 o 4 dispositivi contemporaneamente.

Diremo presto addio all’abbonamento Netflix diviso tra tutta la famiglia, compresi lontani cugini, o tra l’intera classe?