Carlo Cottarelli lascia Che tempo che fa: "Potrei tornare saltuariamente"

Quella del 23 dicembre è stata l’ultima ospitata fissa da Fazio del direttore dell'Osservatorio sui conti pubblici

"Da Fabio Fazio mi sono trovato benissimo ma quella del 23 dicembre è stata l’ultima puntata del contratto. Stiamo discutendo sul futuro, potrei tornare saltuariamente, come ospite, più o meno ogni 3 o 4 settimane, ma non in tutte le puntate. È nel dna dell’Osservatorio sui conti pubblici che dirigo non legarsi a un singolo spettacolo ma partecipare a diversi programmi (se mi invitano!). Occorre parlare anche a chi non guarda Che tempo che fa". Così Carlo Cottarelli ha annunciato il suo addio a Che tempo che fa, dove dall'inizio della stagione, per volontà del conduttore Fabio Fazio, è stato ospite fisso ogni domenica. Il suo intervento, sempre preciso e chiarificatore, ha aperto tutte le puntate del talk di Rai1.

La presenza del mancato Presidente del Consiglio (Mattarella gli conferì l'incarico nel momento di impasse politica vissuto dopo le elezioni politiche di marzo 2018, ma poi la situazione si sbloccò con l'accordo tra Movimento 5 Stelle e Lega e con l'insediamento di Giuseppe Conte a Palazzo Chigi) aveva sollevato anche alcune polemiche, cavalcate in particolar modo da Forza Italia e dal M5S. Incalzato sul tema del compenso che avrebbe percepito dalla tv pubblica, il direttore dell'Osservatorio sui conti pubblici si giustificò spiegando che "non prendo nulla per Che tempo che fa", in quanto "la società produttrice del programma, non la Rai, paga la Cattolica per finanziare ricercatori" e notando che, "senza un compenso, i profitti della società produttrice, società privata, sarebbero più alti e ci sarebbero meno ricercatori universitari".

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