Elisa Isoardi a TvBlog: Dall’emozione dell’esordio alla Prova del Cuoco alla voglia di Grande Fratello, passando per la “simpatia” con Simone Rugiati (Seconda parte)

Eccoci, cari lettori di TvBlog, alla seconda parte della nostra conversazione con Elisa Isoardi. Se ieri, nella prima parte, abbiamo parlato dei sogni di una ragazza piemontese che decideva di partire per Roma seguendo la voglia di entrare nel mondo dello spettacolo, oggi ci occuperemo invece di come questi sogni di gioventù si siano realizzati.

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Eccoci, cari lettori di TvBlog, alla seconda parte della nostra conversazione con Elisa Isoardi. Se ieri, nella prima parte, abbiamo parlato dei sogni di una ragazza piemontese che decideva di partire per Roma seguendo la voglia di entrare nel mondo dello spettacolo, oggi ci occuperemo invece di come questi sogni di gioventù si siano realizzati. Entreremo quindi nell’attualità parlando della sua conduzione de “La prova del cuoco” dalle paure della vigilia fino all’emozione della prima puntata. Faremo quindi un nuovo rendez-vous fra presente e futuro, buona lettura.

Parliamo ora del tuo attuale programma, nel Dicembre dello scorso anno è arrivata appunto “La prova del cuoco” ad arricchire il tuo curriculum. Il giorno prima della tua prima puntata cosa ti passava per la testa?

Guarda quando me l’hanno detto, che non era ovviamente il giorno prima ho pensato “va bene lei è incinta, qualcuno la dovrà pur sostituire non può mica partorire in diretta”. Poi ho pensato “vado lì per due mesi sostituisco Antonella e poi me ne torno a casa”. E poi quando mi son trovata ad entrare nello studio, quella è stata l’emozione più grande della mia vita. Si sono accese le telecamere di un programma che io seguivo, io ero fan de “La prova del cuoco”, com’ero fan e lo sono tuttora di Antonella Clerici, che ritengo una bravissima conduttrice. Quando sono entrata lì dentro e si è accesa la luce rossa mi son detta “che faccio?” Ed allora mi son buttata, o la va o la spacca.

Dopo quella prima puntata arrivò la critica di Aldo Grasso che nuovamente ti fece dei complimenti, doppiamente felice quindi dopo la prima sua critica in occasione di “Effetto Sabato”?

Io lo so che è molto avaro in complimenti e per questo motivo mai mi sarei aspettata da lui tutte queste lodi, che devo dire mi hanno fatto un piacere immenso. Io tutte le critiche le leggo, le porto a casa e poi ci penso, sia critiche positive che negative.

Una critica che invece ti ha fatto male e ti ha dato fastidio?

Adesso non mi vengono. Ma sai cos’è io sono molto sensibile e forse nel mio lavoro dovrei badare un po’ meno, prendere la critica e cercare di guardarla dall’esterno cercando di non farmi coinvolgere troppo. Purtroppo per ora non ce la faccio, ci sto male. Cercherò di prendere le critiche negative e di volgerle al positivo, facendo cosi che mi aiutino a migliorare, anche perché è a questo che dovrebbero servire. Io per carattere sono molto istintiva, all’inizio sbotto ma poi dopo ci ripenso e mi calmo.

Quest’anno la Prova del Cuoco presenta delle novità. Per esempio c’è Vissani al centro dello studio che giudica i cuochi, c’è Simone Rugiati (n.d.r. presto su TvBlog) che ha una rubrica settimanale in cui si mette in gioco sfidando al buio due concorrenti del pubblico. Come stanno andando questi nuovi innesti in un format già ben consolidato come questo?

Io le vedo tutte molto bene queste novità Vissani va molto bene, fa il giudice nella gara dei cuochi esordienti, ma soprattutto sovrintende alla gara principale del programma, quella che occupa la fascia finale 13-13:30. Lui è un grande chef, è una risorsa che abbiamo in Italia, dà ottimi consigli a chi guarda da casa e noi lo utilizziamo proprio per questo. Simone Rugiati è un giovane molto bravo, molto sveglio, ha un bel cervello riesce a fare le cose in maniera svelta. Riesce ad usare un linguaggio diverso da quello classico della prova del cuoco dando quindi freschezza al programma.

A proposito di Simone Rugiati, i rumori del gossip dicono che ci sarebbe del tenero fra di voi. Ti possiamo chiedere come stanno realmente le cose?

Simone Rugiati A proposito di Simone Rugiati, i rumori del gossip dicono che ci sarebbe del tenero fra di voi. Ti possiamo chiedere come stanno realmente le cose?

Guarda ti dico la verità, ci hanno visto passeggiare per via del Corso a Roma, come per altro avevamo già fatto molte volte, nulla di più. Io e Simone siamo semplicemente buoni amici e basta, diciamo che per adesso c’è una forte simpatia fra di noi, tutto il resto è solo rumore.

A partire dall’innesto di Simone e alle altre novità, l’impressione è che si stia tentando di svecchiare il programma, fermo restando le presenze storiche come Beppe ed Anna, è così?

Si, e di questo ti ringrazio, abbiamo lavorato tutta estate per questo. Abbiamo anche cercato e preso dei cuochi nuovi. Dico “abbiamo” perché da quest’anno anche io ho cercato di collaborare alle scelte degli autori. Quindi sono molto felice di questa tua osservazione, perché va esattamente nella direzione che stiamo cercando di intraprendere, noi tutti dello staff della prova del cuoco.

Il programma è diviso fondamentalmente in due parti. La prima che è quasi un rotocalco culinario, la seconda con la classica gara-format dei cuochi. Quale delle due parti preferisci?

Il format classico della gara dei cuochi è la cosa che non si cambia, c’è da 10 anni ed è la parte intoccabile (pur con l’innesto di Vissani come giudice). Tutto il resto è stato un po’ cambiato durante gli anni e sicuramente è la parte più dinamica, semplicemente perché abbiamo dei tempi più rilassati e ci possiamo permettere di giocare e di scherzare. Invece la parte finale è un format dove si devono rispettare determinati tempi e che non permette molto margine di manovra. Comunque mi trovo bene in entrambe le parti del programma.

Cosa guarda Elisa Isoardi come telespettatrice televisiva?

Io cerco di guardare davvero tutto, per piacere e per lavoro. Secondo me è giusto confrontarsi ed anche imparare dai colleghi. Guardo tutto dal giornalismo, ai programmi di varietà fino alle fiction.

Come ti vedi fra qualche anno?

Non lo so. Io sogno spesso e sovente. Sono una che cambia spesso. Finora ogni due anni ho sempre cambiato. Può essere che sarò da un’altra parte, come può essere che sarò ancora nelle cucine del nomentano.

Condurresti il Grande Fratello?

Non mi dispiacerebbe per niente, anzi mi piacerebbe moltissimo.

E Sanremo come lo vedi?

Sanremo lo vedo molto pericoloso, è una ghigliottina. Sanremo è davvero difficile.

Ed il Sanremo 2010 come lo vedi?

Mi auguro vada bene, ma per tutti. Prima cosa per Antonella che ha avuto davvero una bella promozione. Lei è la quarta donna che conduce il festival da sola e le mando un grandissimo in bocca al lupo.

Si diceva che Sanremo era il top per i conduttori, secondo te è ancora così?

Sicuramente è il top per un sogno di un conduttore, potrebbe non esserlo per la carriera di un conduttore. Perché se va male è una macchia nera importante che si stampa sul curriculum. Vedi per esempio Carlo Conti che continua a rifiutare, il motivo ci sarà.

Qual è allora secondo te il top per un conduttore oggi?

Il top per un conduttore è fare le cose al meglio. Portare a casa un buon prodotto senza avere per forza l’ossessione dell’auditel.

Come va con il nuovo direttore Mauro Mazza?

Bene, lui sta facendo il suo lavoro e noi il nostro. Stiamo cercando di tenere alta la rete e credo ci stiamo riuscendo, credo sia soddisfatto per questo.

Grazie ad Elisa Isoardi per la disponibilità e per averci regalato questa bella conversazione fra passato, presente e futuro. Un sincero in bocca al lupo da TvBlog.

Elisa Isoardi alla prova del cuoco

Elisa Isoardi alla prova del cuoco
Elisa Isoardi alla prova del cuoco
Elisa Isoardi alla prova del cuoco
Elisa Isoardi alla prova del cuoco
Elisa Isoardi alla prova del cuoco
Elisa Isoardi alla prova del cuoco
Elisa Isoardi alla prova del cuoco
Elisa Isoardi alla prova del cuoco
Elisa Isoardi alla prova del cuoco
Elisa Isoardi alla prova del cuoco
Elisa Isoardi alla prova del cuoco

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Tratto dal format Ready Stady Cook della britannica BBC, La Prova del Cuoco è forse uno dei primi cooking show della tv italiana riuscito a entrare nel costume e nell'immaginario collettivo ed è uno dei primi ad aver sviluppato un merchandising dedicato, tra utensili da cucina e pubblicazioni editoriali, incentrate per lo più sulle ricette proposte nel corso del programma.

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