Cartabianca sfora, Mannoni minaccia di non andare in onda e si appella al pubblico: "Protestate, non lasciatemi solo"

Cartabianca chiude ancora una volta in ritardo, provocando la reazione stizzita di Maurizio Mannoni che minaccia di non andare in onda. Appello al pubblico: "Siete tanti, protestate anche voi, non lasciatemi solo"

Non c’è passaggio di testimone tra Cartabianca e Linea Notte che non contenga una coda polemica. L’ennesimo round è andato in scena martedì sera, pochi minuti dopo i saluti di Bianca Berlinguer.

Congedo – con appuntamento al 2019 – arrivato però con ampio ritardo, aggravato dalla lunga interruzione pubblicitaria inserita a sandwich tra i due programmi.

E così, una volta accese le luci in studio, Maurizio Mannoni ha letteralmente perso la pazienza minacciando la chiusura anticipata della trasmissione.

“Dieci minuti di ritardo. Che facciamo, andiamo in onda? Che dite? Lo chiedo ai nostri ospiti, siete voi che avete aspettato dieci minuti. Se voi mi dite no io chiudo e vado a casa”.

I presenti, imbarazzati, hanno ovviamente risposto in maniera affermativa, generando la controreplica del conduttore. “Ok, andiamo avanti solo perché sono i nostri ospiti a chiederlo”.

Finita qua? Manco per sogno. L’occasione per tornare a scagliarsi contro la Berlinguer si è ripresentata al momento del lancio delle edizioni notturne dei tg regionali: “Andiamo dai colleghi delle sedi regionali molto in ritardo. Voi che siete in tanti protestate anche voi, non lasciate sempre solo me a protestare contro gli sforamenti”.

E siccome non c’è due senza tre, all’una passata ecco l’affondo finale:

“Ci vediamo domani a mezzanotte, lo posso dire con sicurezza perché c’è Federica Sciarelli e lei è puntuale”.

Le festività rinvieranno il prossimo duello all’8 gennaio. Ed è un bene: un battibecco il giorno di Natale (il 25 dicembre cade di martedì) sarebbe stato un evento più unico che raro.

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