Scarp de’ tenis, il viaggio di Giacomo Poretti nei luoghi della Milano solidale

Giacomo Poretti racconta in un doc in 4 puntate altrettanti luoghi della solidarietà meneghina gestiti dalla Caritas.

El purtava i scarp del tenis” è il titolo di una splendida canzone di Enzo Jannacci, storia minima di uno dei tanti barboni milanesi, dagli occhi buoni ma invisibile a tutti. Scarp de’ tenis è diventato il nome di un progetto sociale attivo a Milano da vent’anni destinato proprio alle persone senza dimora e in situazione di disagio, nato nel 1994 da uno street magazine: dopo circa un anno e mezzo, la rivista, d’accordo col fondatore, passò a Caritas Ambrosiana che, in collaborazione con Cgil, Cisl, Uil di Milano e con l’associazione Cena dell’Amicizia, ha continuato l’attività del giornale e l’ha reso un vero e proprio progetto solidale.

E’ da questo cammino che nasce Scarp de’ tenis, un doc in quattro puntate in onda da oggi, lunedì 11, a  giovedì 14 dicembre alle 19.30 su Tv2000 (DTT 28, SKY 146, Tivùsat 18). Quattro puntate – che hanno il sapore di un inedito ‘branded content’ – per conoscere altrettanti luoghi della solidarietà a Milano con una guida, e un narratore, d’eccezione come Giacomo Poretti, noto ai più per essere una delle anime del trio Aldo, Giovanni e Giacomo. Un racconto asciutto e intenso diretto da Ranuccio Sodi e realizzato da Show Biz per Tv2000 che svela la parte meno conosciuta di Milano e, in fondo, ci spinge tutti ad avvicinarci a chi è in difficoltà, a chi è puntualmente ignorato, a chi è considerato un ‘fastidio’ nei luminosi giorni dello shopping natalizio. Eppure i dati rivelano che aumentano progressivamente le persone che sopravvivono al di sotto della soglia di povertà nel nostro Paese, che fatica anche ad accogliere, umanamente prima che sostanzialmente, chi arriva sulle nostre coste. E così la programmazione di Tv2000 con questo progetto in 4 parti ha il sapore di un atto ‘rivoluzionario’ in un Paese che si dichiara cattolico e che pensa di compiere il proprio dovere attaccando crocefissi alle pareti, allestendo presepi e cantando Venite, Adoremus.

Le quattro puntate, come detto, sono ambientate ciascuna in un diverso luogo della solidarietà meneghina: si parte dal Refettorio Ambrosiano, gestito dalla Caritas Ambrosiana e situato nello storico quartiere di Greco, si procede verso la Casa di Accoglienza Enzo Jannacci in viale Ortles, per continuare al Rifugio Caritas di via Sammartini nei pressi della stazione Centrale per chiudere con la Ronda della Carità e della Solidarietà, onlus che da vent’anni aiuta i senzatetto della città e che ha la propria sede nel quartiere di Lambrate.

Poretti è quindi il ‘Cicerone’ scelto per questo tour nella Milan con il coeur in man: 

“Bisogna andare oltre i pregiudizi, volersi interessare alle cause. Il mio linguaggio è quello dell’ironia, che consente di trattare temi anche scomodi senza svilirli – ha dichiarato Giacomo alla presentazione – Devo dire che ho incontrato persone incredibili. Mi ricordo la storia di una persona che ha perso il lavoro e non ha avuto il coraggio di dirlo agli altri. Ha mangiato per mesi al Refettorio. Questo gli ha permesso di rialzarsi. Ho imparato a non giudicare perché le storie degli uomini sono complicate e fragili. Mi ha sorpreso la grande quantità di persone in difficoltà. È un mondo difficile, come diceva la canzone. L’insegnamento che ne traggo è questo: quando si cammina per strada troppo spesso non sappiamo guardare a chi è in difficoltà o a chi vive una situazione di disagio. Ecco, grazie a Scarp de’ tenis, apriamo gli occhi”.

E il cuore.