Portobello, le centraliniste (FOTO) si raccontano a Blogo: “Le telefonate più curiose, il rapporto con Clerici e Mantovan, la tv e il futuro”

Ecco chi sono le centraliniste del programma di Rai1 condotto da Antonella Clerici

Domani sera su Rai1 andrà in onda l’ultima puntata di Portobello con la conduzione di Antonella Clerici. Al suo fianco Carlotta Mantovan, nel ruolo di responsabile delle centraliniste. Blogo ha incontrato le sei giovani donne che hanno il compito di gestire le telefonate che arrivano in diretta nel corso del programma il cui remake è prodotto dalla Rai in collaborazione con Magnolia – Banijay Group.

DANILA DE ROSA

Nata a Napoli, nel 1997. Alta 1,79. Studentessa di ingegneria meccanica. Si definisce una persona semplice. Non ha mai fatto nulla in televisione. Ha partecipato alle selezioni regionali di Miss Italia

Qual è stata la telefonata più curiosa ricevuta a Portobello?

La telefonata più curiosa l’ho avuta con un uomo che mi ha raccontato di aver coltivato ortaggi di dimensioni non comuni e mi ha spiegato tante cose interessanti riguardanti questo campo che non conoscevo. La più divertente, invece, l’ho avuta con una mia concittadina napoletana, era tanto simpatica. La telefonata che mi ha colpito di più è durata 46 minuti con un uomo di 62 anni che mi ha raccontato la sua storia e mi ha dato tanti consigli sulla vita.

C’è qualcosa che ti ha colpito di Antonella Clerici?

Mi ha colpito tanto come svolge il suo lavoro con passione e dedizione, ritengo sia una grande conduttrice e arriva nel cuore di tutti i telespettatori per l’amore e l’impegno che mette in quello che fa. Sin dal primo giorno ci ha dato tanta carica e ci ha dato consigli su come affrontare al meglio questa esperienza.

Come è stato lavorare con Carlotta Mantovan?

Lavorare con Carlotta Mantovan è stato piacevole, anche lei ci ha messo subito a nostro agio, ci ha fatto tante domande sulla nostra vita e, infatti, si è creato un ottimo rapporto di collaborazione tra noi e lei che ha coordinato al meglio il centralino.

Una giovane donna come te guarda la tv?

Sì guardo la TV, sono appassionata di serie o film di genere giallo, mi piace vedere anche film di avventura e fantascientifici, ma anche programmi di intrattenimento riguardanti giochi o enigmi che spesso provo a risolvere io da casa.

Dopo Portobello continuerai a fare televisione? Quali sono le tue ambizioni professionali e i tuoi sogni?

Sono una studentessa di ingegneria meccanica e allo stesso tempo sto vivendo una bellissima esperienza a Portobello. Dato che mi è sempre appassionato il mondo dello spettacolo mi farebbe tanto piacere continuare questo percorso. Il mio scopo è di laurearmi, ma allo stesso modo in campo artistico di riuscire a diventare attrice o conduttrice televisiva, so che ci vuole tanto impegno e dedizione, ma con amore e tenacia si raggiungono i propri sogni.

Hai mai fatto la centralinista ‘vera’, senza telecamere e al di fuori di uno studio televisivo?

Non ho mai lavorato come centralinista ‘vera’, prima dell’esperienza a Portobello ho sempre conseguito un percorso in ambito universitario.

MARIA GIULIA MENSA

Nata a Genova, nel 1991. Alta 1,61. Studentessa in Psicologia. Cantante. Adora la musica jazz e il cantautorato. Ormai da anni si esibisce a Genova e in tutta la Liguria. Da quest’anno ha iniziato a dare anche lezioni provate di canto. In televisione non ha mai fatto nulla.

Qual è stata la telefonata più curiosa ricevuta a Portobello?

La telefonata più curiosa che ho ricevuto è stata da parte di un signore di Licata che voleva conoscere Marina Perzy, inserzionista per la rubrica Fiori d’arancio. Licata é il paese dove è stata girato ‘Il commissario Montalbano’, che io adoro. Quindi ne abbiamo parlato a lungo e gli ho detto quanto avrei voluto visitare il paese. Quando le ho passato la telefonata, Marina ha annunciato in diretta che eravamo state invitate entrambe a Licata da questo signore per andare a conoscerlo insieme!

C’è qualcosa che ti ha colpito di Antonella Clerici?

Mi ha colpita scoprire che Antonella di persona è esattamente come la si vede in televisione, solare, genuina e gentile con tutti. Si rapporta con ogni persona con estrema semplicità e spontaneità.

Come è stato lavorare con Carlotta Mantovan?

Carlotta è molto seria e professionale, ma anche dolce. Durante le puntate è molto pronta all’imprevisto, ho imparato da lei a mantenere sempre la concentrazione con un orecchio alle telefonate e un occhio a quanto accade in studio.

Una giovane donna come te guarda la tv? Se sì, cosa? Se no, perché allora lavora in televisione?

Un programma che adoro è il commissario Montalbano, quando lo trasmettono è il mio appuntamento fisso del lunedì sera. A parte questo, lavorare in televisione mi sta permettendo di conoscere un diverso aspetto del mondo dello spettacolo rispetto a quello che conoscevo come cantante, la sto prendendo come un’esperienza dall’alto valore formativo.

Dopo Portobello continuerai a fare televisione? Quali sono le tue ambizioni professionali e i tuoi sogni?

Sicuramente continuerò a portare avanti i miei progetti musicali e i miei studi in psicologia, ma sono aperta alle opportunità che mi si presenteranno. Spero che questa esperienza in televisione ne porti altre con sé.

Hai/avresti mai fatto la centralinista ‘vera’, senza telecamere e al di fuori di uno studio televisivo?

Penso di no, lavorando come cantante ed essendo psicologa penso che senza Portobello avrei continuato con queste professioni. Per il futuro spero di riuscire a trovare un ruolo che possa coniugare la musica e la televisione.

ORIANA GLIOZZO

Nata a Bronte, nel 1995. Alta 1,70. Oriana studia giurisprudenza, perché ha una grande passione per il diritto. Ancora non sa quello che farà da grande, forse il magistrato. Fa anche la modella. Nel 2011 ha partecipato a Miss Italia.

Qual è stata la telefonata più curiosa ricevuta a Portobello?

Ricordo che alla prima puntata ho intrattenuto al telefono una ragazza di Napoli molto simpatica, per 30 minuti circa, che aveva voglia a tutti i costi di conoscere un inserzionista che cercava l’amore; stessa situazione con un ufficiale dei carabinieri che si era infatuato della donna a cui morivano i mariti!

C’è qualcosa che ti ha colpito di Antonella Clerici?

Di Antonella mi ha colpito la sua semplicità, lei si definisce una donna comune nonostante la sua popolarità e la cosa interessante è che lo ha davvero dimostrato. È stata fin da subito disponibile e pronta ad incoraggiarci in vista del percorso che avremmo dovuto iniziare. Molto dolce e gentile.

Come è stato lavorare con Carlotta Mantovan?

Con Carlotta ci siamo trovate benissimo, lei è la nostra coordinatrice e rende il lavoro molto più semplice, è precisa e professionale.

Una giovane donna come te guarda la tv?

Passo molto tempo a studiare quindi la tv la guardo durante i momenti di pausa, magari a pranzo il tg, mentre la sera preferisco film ma in generale sono aperta a qualsiasi tipo di programma, dal talk show e reality comuni ai documentari di National geographic fino ai mitici cartoni animati!

Dopo Portobello continuerai a fare televisione? Quali sono le tue ambizioni professionali e i tuoi sogni?

Sto studiando giurisprudenza quindi penso che la mia vittoria nella vita la raggiungerò con la laurea, per il momento il mio obiettivo è questo. Onestamente non so se continuerò a fare televisione è un mondo difficile, sono stata fortunata questo giro ed è stata un’esperienza indimenticabile ma preferisco restare con i piedi per terra non mi aspetto grandi cose, tuttavia se dovessero esserci ben venga!

Hai mai fatto la centralinista ‘vera’, senza telecamere e al di fuori di uno studio televisivo?

Non credo, non ho mai pensato di fare la centralinista nella vita reale, però mai dire mai!

SILVIA LAVARINI

Nata a Verona, nel 1997. Alta 1,75. Laureanda in lingue, turismo e commercio. Modella. Nel 2016 ha partecipato a Miss Italia, classificandosi terza. Nello stesso anno ha condotto «Diretta giallo-blu» su Tele Arena. Ha sfilato a Detto Fatto.

Qual è stata la telefonata più curiosa/assurda/divertente ricevuta a Portobello?

La telefonata più divertente è stata quando mi ha chiamata un architetto in pensione che contestava l’inserzionista della Torre di Pisa. Questa telefonata mi è rimasta molto impressa, ahah!

C’è qualcosa che ti ha colpito di Antonella Clerici?

Sì, Antonella mi ha colpita per la sua semplicità e la sua umiltà. È una donna con un cuore immenso e mi è rimasto impresso quando nelle prove generale è venuta da noi a dirci che spera che qualcuna di noi un giorno diventerà una presentatrice come lei.

Come è stato lavorare con Carlotta Mantovan?

Bellissimo, Carlotta la vedo come una sorella maggiore, ci dà consigli, è molto paziente. Ma nello stesso tempo è ironica, si ride e si scherza.

Una giovane donna come te guarda la tv?

Certo! Guardo sempre le fiction, le mie preferite sono Sorelle, L’Allieva, Non dirlo al mio capo, Che dio ci aiuti.

Dopo Portobello continuerai a fare televisione? Quali sono le tue ambizioni professionali e i tuoi sogni?

Sì, già ora sto girando un programma che andrà in onda a febbraio ma non posso svelare nulla. Spero di continuare poi con la tv perchè il mio sogno è fare la conduttrice.

Avresti mai fatto la centralinista ‘vera’, senza telecamere e al di fuori di uno studio televisivo?

No, non l’avrei mai fatta.

SUSANNA BERGO

Nata a Carate Brianza, nel 1998. Alta 1,63. Studentessa di Scienze della mediazione interlinguistica e
interculturale. La mamma è spagnola, il padre è italiano. Per mantenersi agli studi la sera lavora come cameriera e ogni tanto fa la fotomodella. In televisione non ha mai fatto nulla.

Qual è stata la telefonata più curiosa ricevuta a Portobello?

Durante l’inserzione di Carlo Verdone, un signore ha chiamato dicendo di voler offrirgli una lozione per la crescita dei capelli e per curare la calvizia.. assurdo!

C’è qualcosa che ti ha colpito di Antonella Clerici?

La sua energia, è instancabile! Ha uno spirito allegro, simpatico, frizzante, sempre sul pezzo, non le sfugge mai niente e sono palesi l’amore e la passione che mette nel suo lavoro.

Come è stato lavorare con Carlotta Mantovan?

Carlotta è adorabile! Una donna elegante e di gran classe, molto precisa e professionale. All’interno del centralino abbiamo creato una bella sintonia, lavoriamo molto bene e ci divertiamo un sacco. Cosa mi ricorderò di lei? Il suo sorriso!

Una giovane donna come te guarda la tv?

Come tutti i giovani, anche io guardo la tv. Seguo molte serie tv, reality, programmi trash come Uomini e Donne, Temptation Island o il GF, programmi di intrattenimento, e adoro i film horror e sentimentali.

Dopo Portobello continuerai a fare televisione? Quali sono le tue ambizioni professionali e i tuoi sogni?

Spero che Portobello sia l’inizio di un seguito televisivo. Questa esperienza è stata inaspettata, una bella sorpresa e l’ho vissuta senza molte aspettative. Sinceramente non pensavo mi potesse piacere questo mondo, anche perché sto studiando tutt’altro e un giorno mi piacerebbe diventare interprete e/o traduttrice, ma non mi precludo niente e sono disponibile a qualsiasi altra proposta.. non mi dispiacerebbe lavorare in tv o almeno provarci!

Avresti mai fatto la centralinista ‘vera’, senza telecamere e al di fuori di uno studio televisivo?

Probabilmente no, ma grazie all’opportunità che mi ha dato Antonella ho imparato a fare anche quello e posso aggiungerlo al mio cv!

VERONICA FEDOLFI

Nata a Sarzana (SP), nel 1991, ma trasferitasi da piccola a Massa Carrara. Modella. Ha partecipato Miss Italia nel 2014, al reality Sailing with Fruscio su LA3, ha partecipato a Ciao Darwin nella puntata belli/brutti (era tra le belle, ha fatto la prova fisica, era tra le 7 belle che hanno fatto una corsa ad ostacoli) ad Avanti un altro (come concorrente, ma non ha mai giocato perché la puntata è finita prima).

Qual è stata la telefonata più curiosa ricevuta a Portobello?

La telefonata più assurda ma allo stesso tempo divertente è stata quando in una puntata c’era ospite Pupo e un signore mi ha chiamata fingendosi di essere lui, lo imitava benissimo! Era arrabbiato e mi diceva che voleva intervenire in puntata perché doveva dire a tutti che era lui il vero pupo, che quello che era in studio era finto! Io non sapevo che fare perché ci ho creduto! Alla fine insieme a Carlotta abbiamo capito che era uno scherzo quindi mi sono fatta una bella risata.

C’è qualcosa che ti ha colpito di Antonella Clerici?

Si, la sua semplicità e la sua dolcezza. Mi ricordo la prima volta che l’ho incontrata ci ha accolto proprio come una mamma e mi sono commossa quando ci ha detto: ”Voi non siete state scelte solo per la vostra bellezza, ma perché siete ragazze semplici, capaci ed intelligenti, fattori fondamentali per chi vuol fare il mio mestiere, spero che questo programma sia per voi di buon auspicio”. Penso che queste parole non me le dimenticherò mai.

Come è stato lavorare con Carlotta Mantovan?

È stato molto bello, Carlotta è stata sempre perfetta, impeccabile. Lavorare con lei mi ha trasmesso molta sicurezza.

Una giovane donna come te guarda la tv?

Sì, quando sono a casa guardo la televisione. Appena mi sveglio accendo sempre la tv, è una mia abitudine, mi piace fare colazione e guardare programmi di attualità come può essere un tg o un talk show, mi aggiorno su quello che succede nel mondo. Poi ovvio ci sono i momenti di relax dove mi piace guardare programmi semplici e divertenti che mi fanno un po’ staccare dalla mia vita frenetica.

Dopo Portobello continuerai a fare televisione? Quali sono le tue ambizioni professionali e i tuoi sogni?

Lo spero tanto, anche se so che non è facile. Però sono positiva e spero di trovare il mio spazio. Mi piacerebbe fare la presentatrice, è un mio sogno da sempre e spero di poterlo realizzare!

Hai/avresti mai fatto la centralinista ‘vera’, senza telecamere e al di fuori di uno studio televisivo?

Io sono laureata in Ingegneria nautica e ho sempre lavorato come modella quindi non è mai capitato di pensare a un altro tipo di lavoro. Però, essendo stata sempre molto indipendente, può darsi che durante gli studi, se non avessi avuto il lavoro di modella, avrei valutato anche un possibile lavoro come centralinista per mantenermi, perché no!

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