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Lettera aperta

Ci scrivono alcuni lettori del blog No Alla Mafia e noi volentieri pubblichiamo: Onorevoli parlamentari della Commissione di vigilanza sui servizi radiotelevisivi, ogni giorno che passa siamo costretti a subire lo sproloquio del presidente del Consiglio dei Ministri che usa la televisione pubblica[…]

Ci scrivono alcuni lettori del blog No Alla Mafia e noi volentieri pubblichiamo:

Onorevoli parlamentari della Commissione di vigilanza sui servizi radiotelevisivi, ogni giorno che passa siamo costretti a subire lo sproloquio del presidente del Consiglio dei Ministri che usa la televisione pubblica oltre a quelle sue, per parlare di tutto ciò che non ha fatto ma che secondo lui è stato fatto, che avrebbe voluto fare ma che non gli è stato concesso di fare. Non parla mai dell’unica cosa che ha fatto veramente, ossia arricchire sé ed i suoi amici, sia economicamente sia concedendo loro l’impunità per le mille magagne che hanno combinato. Inoltre lancia messaggi, proclami, diktat, condanne contro tutto ciò che lui ritiene non perfettamente in linea col suo pensiero. Disse un giorno Michele Santoro al Raggio Verde: “Caro Berlusconi, io sono un dipendente del servizio pubblico televisivo, non un suo dipendente”. Basta questo a ricordare quello che deve essere il modo di lavorare dei giornalisti RAI, magari si può concedere loro di non essere imparziali, ma qui ormai si raggiunge il servilismo, e questo a partire dall’alta dirigenza. Perché, almeno su RAI 3, non si torna a dare spazio a Michele Santoro, e non si rimette in onda uno stupendo programma di satira come RAIOT, o non si trasmette uno dei pochi veri film di denuncia, da poco scagionato dalle accuse di calunniosità che il protagonista Cuffaro ha inserito in una querela presentata al Tribunale di Bergamo, ossia “La mafia è bianca”? Questo non per accusare qualcuno, ma per consentire il contraddittorio… Speriamo che qualcosa si smuova ai vertici della RAI, anche perché io, da semplice cittadino, avendo l’uso del telecomando ho il diritto di sentire qualche volta quello che mi garba…e non devo finire su TeleLombardia per assistere alla presentazione del libro di Marco Travaglio “Inciucio” fatta al Teatro Ambra Jovinelli…
Grazie, Ettore Lomaglio Silvestri – Curno (BG)
Maria Teresa Logozzo – Milano
Mariateresa Morresi – Torino
Nicoletta Masini
Andrea Cognetta – Livorno
Giuseppe Valendino – Triuggio (MI)
Marco Furfaro – Agliana (Pistoia)
Rosita Zilli – Basiliano di Blessano (Udine)

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