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LA QUALITA TV? RISSA CONTINUA…

Sono tornato da Torino dove, come i nostri lettori sanno, si è svolto il convegno “Qualità della televisione secondo chi?. Interessante. Ne riparleremo,come avevo promesso. Adesso mi pare utile, e forse più attuale, soffermarmi sulla ennesima rissa o polemica all’interno delle tv e dei loro[…]

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Sono tornato da Torino dove, come i nostri lettori sanno, si è svolto il convegno “Qualità della televisione secondo chi?. Interessante. Ne riparleremo,come avevo promesso.
Adesso mi pare utile, e forse più attuale, soffermarmi sulla ennesima rissa o polemica all’interno delle tv e dei loro personaggi principali, i quali – non si sa perchè- spifferano le loro opinioni come si sentissero dei “guru” tv al di là di tutti e di tutto, e in particolare del buon senso,non appena hanno la “disgrazia” di avere successo.
Non mi riferisco al can can intorno ad “Anno Zero” che vince alla grande negli ascolti: Michele Santoro, testardo e audace difensore della sua trasmissione, deve riconoscere che l’ammuina prima della messa in onda è stato un traino pazzesco verso cifre (5 milioni) e share (22%), cito a memoria, impensate e impensabili. Sempre sia lodata la censura o paventata censura/che toglie a conduttore ogni tipo di paura/con un pò, un pò troppo magone/ ha lo sfizio di battere i servi del padrone!
Mi riferisco alla rissa fra Gad Lerner, che stimo, e Antonio Ricci, che stimo ugualmente. Lerner, ex Lotta Continua, l’Infedele per scelta e partito preso, proclama Ricci il Dante Alighieri del berlusconismo, per averne costruito la lingua, per aver tradotto in linguaggio popolare il vocabolario anni 50 dell’Italia dei casino, per aver reso ricca Mediaset…e fa l’intellettuale.Ricci ha risposto in modo prolisso regalando epiteti a Gad (forse Antonio era di Potere Operaio concorrente, nemico, di Lotta Continua? roba d’antan); e forse avrebbe fatto meglio a tacere e a non presentare a tamburo battente un numero di “Striscia” per dimostrare a Gad che lui e i suoi soci del programma quotidiano ci tengono ad essere considerati essere lodevolmente impegnati nel fare satira e giornalismo impegnati, al di là dei casini (Veline & Lati A e B di fanciulle?).
Che barba fanno venire questi due, uomini dabbene, uomini di successo, uomini che-si ha l’impressione, soprattutto Gad- sentono l’urgenza di menare fendenti nell’approssimarsi dell’andata in onda del suo “Infedele” , fedele a bassi ma significativi ascolti. Dal canto suo, Ricci continuerà a fare ascolti con una delle trasmissioni migliori di Mediaset, vanamente copiata a destra e a manca. Ma lasci cadere le provocazioni. Per favore. E’ più ricco di Gad, e ha più ascolti,capisca…
Entrambi danno ragione a un mio modesto parere sulla “qualità della televisione” . Esista o no, se esiste vive solo o quasi grazie ad uno dei suoi ingredienti puntuali come un orologio a cucù: le frecciatine al curaro, le risse, gli scazzi. Che, a ben vedere, sono e si confermano come il vuoto assoluto, specie in casi come quello che ho raccontato. Viene espanso su Dagospia, rompe in onda e fuori onda, e Dagospia rende ridicolo-giustamente- l’intera, fasulla querelle.
Che barba! Gad e Antoniok, si spera che utilizziate, per il prossimo futuro, il supermassimo delle vostre energia ossidate per fare sempre meglio. Nel lavorare.Alè.
Italo Moscati

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