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Champions League, Paola Ferrari critica Mourinho ma l’inviato non ‘riferisce’ (Video)

Al termine di Juventus-Manchester United Paola Ferrari critica Mourinho per il gesto della mano all’orecchio. L’inviato Aurelio Capaldi però non raccoglie le sue dichiarazioni. La conduttrice si difende sui social

Dove c’è Mourinho c’è polemica e la tradizione è stata rispettata anche mercoledì sera, con il comportamento del tecnico del Manchester United finito al centro dei riflettori quasi più della vittoria in Champions League in casa della Juventus.

Merito, o colpa, della mano posta all’orecchio a fine partita, quasi a voler ascoltare meglio i fischi e gli insulti provenienti dagli spalti che lo avevano accompagnato per l’intero match.

Gesto stigmatizzato in tempo reale da alcuni calciatori bianconeri e successivamente da Paola Ferrari, che durante il post partita su Raiuno avrebbe voluto soffermarsi con lo special-one sull’episodio.

E la domanda è stata subito posta dall’inviato Aurelio Capaldi (qui il video), ottenendo un’immediata replica del diretto interessato. “Non si parla dei 94 minuti di insulti? – ha ribattuto Mourinho – io ho cambiato 94 minuti di insulti con questo gesto, non ho offeso nessuno. A freddo non lo rifarei, ma anche a caldo non è un’offesa, non è un insulto”.

La Ferrari ha tentato di controbattere, ma non essendo il mister munito di auricolare, è stata costretta a rivolgersi all’inviato:

Aveva però provocato anche all’andata col gesto del tre (in riferimento al triplete interista del 2010, ndr), diglielo”.

Puntualizzazione che Capaldi ha tuttavia stravolto nel suo concetto, annullando così alla base l’avvio di una contesa:

Sì, sì, era stato insultato anche all’andata…”.

L’episodio ha scatenato ovviamente furenti reazioni sui social, con lo scontro tra juventini – che se la sono presa con Capaldi – e il resto del mondo che invece ha analizzato in senso opposto l’accaduto, prendendo di mira la conduttrice.

Noto che le mie critiche a Mou sul suo atteggiamento a fine partita sono o condivise o contestate, felice di non essere comunque mai banale”, ha commentato a notte fonda la Ferrari su Twitter.