C'è posto per 30? Gli ascolti e gli inciampi del cooking show di Nove

Il programma di Nove con Max Giusti fatica a decollare negli ascolti

L’esperimento televisivo di “C’è posto per 30” per il canale Nove condotto da Max Giusti, sta dimostrando purtroppo che talvolta anche la mano di mestieranti del cooking show (la casa di produzione Dry è la stessa di “4 Ristoranti”) pare non basti a risollevare la domenica sera targata Discovery.

La media degli ascolti, infatti è appena dell’1%. Ma è il trend verso il basso che purtroppo lascia poco spazio ai dibattiti soggettivi: partito all’1.18%, è passato all'1.16%, arrivando all’1.11% e toccando nell’ultima puntata lo 0.85% di share. Il programma evidentemente non ha incontrato il gusto degli spettatori del Nove, forse anche per l’esagerata “citazione” di “4 ristoranti”.

Quello che però ha stupito di più, utenti di twitter compresi, è l’eccessivo uso di figuranti già noti in altre trasmissioni: il figlio della famiglia Longo ha tenuto banco per anni nei dibattiti di Forum, così come la pensionata romana, l’amico Fabio Bruni è un pompiere modello influencer, il fidanzato Paolo Patrizi ha fatto Bake Off 2017, Italia’s Got Talent, Ninja Warrior ed è un biker italiano molto famoso, lo straniero senegalese ex mediatore culturale a Quinta colonna su Rete 4, e secondo gli utenti del web alcuni altri sono passati prima per i tavoli di “Primo appuntamento”.

Insomma dei veri professionisti del confessionale e della critica. Crediamo che per i canali Discovery, da sempre improntati alla ricerca della “realtà”, questo sia stato solo un piccolo “inciampo”, ma siamo più che certi che di questa esperienza ne faranno tesoro per il futuro.

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