Rocco Schiavone 2, riassunto ultima puntata del 7 novembre 2018

Rocco Schiavone 2018, le anticipazioni e il riassunto della quarta e ultima puntata della seconda stagione.

Puntata tesa e per alcuni versi risolutiva questa ultima della seconda stagione di Rocco Schiavone, che non manca di aprire nuovi interrogativi in vista della terza stagione, che si farà. Le indagini di Schiavone questa volta non riguardano tanto una caso di puntata, ma mirano a chiudere la continuing story, ovvero la ricerca di Enzo Baiocchi. Per trovarlo, Rocco decide di mettersi sulle tracce di Sebastiano, ancora scomparso: è convinto che l’amico stia seguendo l’assassino della moglie per ucciderlo, così come lui, con il suo aiuto, aveva ucciso Luigi Baiocchi dopo la morte di Marina.

Una prima traccia arriva da Brizio, o meglio dal direttore della Banca sua e di Sebastiano: dai movimenti bancari emerge che Seba è in Umbria. Una seconda traccia è data da informazioni di ‘Radio Carcere’ e porta alla ‘preda’: Baiocchi era stato in prigione con un tale Mimì Cappetta, falsario, che viveva a Cividale del Friuli con la compagna. Facile che Baiocchi stia cercando di raggiungerlo per avere documenti falsi e scappare in Slovenia. A corroborare la sua tesi il fatto che sulla via che conduce a nord ci sono una serie di segnalazioni di furti ai distributori di benzina, la specialità di Baiocchi. La traccia è chiara e porta a Cividale del Friuli.

Prima di mettersi in macchina e seguire questa traccia con Brizio e Furio, dopo la prima notte di sesso con Caterina, Rocco chiede in prestito a Gabriele il suo pc per Maps. Lo lascia lì aperto, insieme a Caterina dormiente, prima di partire e portare Lupa con sé.

Ma la ricerca di Sebastiano e Baiocchi si intreccia col ritrovamento di un cadavere nella campagna romana: è quella di un uomo che ha in tasca il numero di Schiavone e uno scontrino del bar che sta proprio sotto la casa romana del Vice Questore. A indagare sul caso la Vice Questore Bonanno. La vittima, non semplice da identificare, porta all’Ambasciata dell’Honduras e ha a che fare con quel traffico di droga con cui interferì proprio Schiavone tanti anni prima. Il morto è Ruben Montoro, autista di tale Barrio che gli aveva dato incarico di uccidere Baiocchi. Ma la cosa non era andata come previsto.

Il cerchio intorno a Baiocchi si stringe: Rocco va a Cividale del Friuli e trova Sebastiano. I 4 amici si ritrovano, quindi, e Schiavone, anche se a malincuore, acconsente a che Sebastiano vada da solo nel capanno di Cappetta per uccidere Baiocchi che lì era nascosto in attesa dei suoi documenti per la fuga in Slovenia. Ma appena Sebastiano apre la porta del capanno si materializzano i reparti speciali della Polizia che arrestano lui, Baiocchi e Cappetta.

Sebastiano è incredulo, convinto che Schiavone lo abbia tradito e non vuole più vederlo. Schiavone, che non si fa vedere dai colleghi – nascosto nel bosco – è sconvolto, certo a questo punto di essere stato tradito da una talpa nella Questura. Ma da chi? E perché per arrestare Baiocchi sono arrivate le Forze Speciali?

La questione talpa amareggia Schiavone, che non sa più di chi fidarsi: dubita di tutti, ma capisce rapidamente chi è grazie a Gabriele. Quel pc acceso sulla mappa della Slovenia nel giorno in cui Caterina era rimasta a dormire da lui è una traccia troppo limpida. Schiavone la affronta e lei cede subito: l’ha spiato su richiesta di un uomo che l’aveva aiutata da piccola a liberarsi dal padre che abusava di lei da quando aveva 9 anni, e che ora è morto. L’uomo è il dott. Mastrodomenico, lo stesso uomo che aveva interrogato Rocco appena morta la moglie. Schiavone è disgustato: può dire al suo ‘capo’ che ormai lei è bruciata e che il suo lavoro ad Aosta è finito.

Ma per Rocco non è l’ultima chiusura: anche gli amici Brizio e Furio, sia pur convinti del fatto che Rocco non abbia tradito Sebastiano, pensano che le loro strade debbano separarsi. Lui è il Vice Questore Schiavone e sta diventando pericoloso avere a che fare con lui. In fondo sono su due strade diverse e non si appartengono più.

Torna invece a farsi vedere Marina, anche se è sempre più rarefatta e distante da Rocco: lui ormai preferisce dormire in albergo quando è a Roma, lei sembra concedersi sempre meno. Ma le dispiace che Rocco sia di nuovo solo. E la chiusura con lui e Marina che ridono insieme è poesia.

Ma la storia può continuare: Rocco ora deve capire chi è il referente della talpa (noi lo sappiamo, ma lui no), deve riconquistare la fiducia di Sebastiano, deve capire perché sono entrati in campo i reparti speciali per Baiocchi. Deve fare tante altre cose…

To be continued.

Rocco Schiavone 2, diretta quarta e ultima puntata del 7 novembre 2018

Rocco Schiavone 2, anticipazioni quarta e ultima puntata del 7 novembre 2018

Rocco Schiavone 2, anticipazioni quarta puntata del 7 novembre 2018: “Prima che il gallo canti”.

Un cadavere senza nome viene trovato tra le colline di Castel di Decima a Roma. In tasca ha solo un biglietto con scritto il numero di telefono di Schiavone. Rocco (Marco Giallini) è costretto a tornare a Roma per fare i conti con il suo passato oscuro, un compito che si rivela sempre più difficile, visto che da un po’ di tempo qualcuno sta informando il Questore di ogni suo spostamento. Evidentemente in Questura c’è una talpa. Schiavone non può fidarsi davvero di nessuno, a parte Caterina (Claudia Vismara) e Gabriele.
Nel frattempo, il vicequestore di Spinaceto, che sta indagando sull’omicidio a Castel di Decima, scopre un collegamento tra la vittima e l’ambasciata dell’Honduras. A Rocco basta questo per capire che la vittima era legata a Enzo Baiocchi (Adamo Dionisi). Seguendo questa pista, Rocco intravede la possibilità di prenderlo una volta per tutte, di risolvere l’omicidio di Castel di Decima e di togliere dai guai Sebastiano. Sempre che la talpa non glielo impedisca

Rocco Schiavone, la serie

Rocco Schiavone è il protagonista dei romanzi polizieschi scritti da Antonio Manzini: è un vicequestore della Polizia di Stato, romano nel profondo, che si ritrova ‘sbattuto’ ad Aosta. A interpretarlo Marco Giallini. La seconda stagione è frutto di una coproduzione Rai Fiction – Cross Production – Beta: in tutto quattro puntate tratte dai romanzi  7-7-2007 e Pulvis et Umbra e dal racconto Buon Natale Rocco, editi in Italia da Sellerio.

La sceneggiatura è firmata da Antonio Manzini e Maurizio Careddu, direttore della Fotografia Fabrizio Lucci, Scenografia di Francesca Passadore, Montaggio Alessio Doglione.

Rocco Schiavone 2, come seguirlo in tv e in live streaming

Rocco Schiavone è andato in onda per quattro mercoledì su Rai 2 e Rai 2 HD (DTT, 502) a partire dal 17 ottobre 2018. E’ possibile vedere la serie in live streaming su RaiPlay, dove è disponibile anche on demand.

Rocco Schiavone 2, second screen

L’hashtag ufficiale è #RoccoSchiavone.