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VITTIME E IPOCRITI

Una piccola considerazione sul caso Pappalardo-Zequila ad una settimana di distanza. E’ pazzesca l’ipocrisia che ho sentito in molti commenti relativi all’episodio. Direttori che propongono codici di regolamentazione, conduttori che stigmatizzano l’accaduto chiamandosene fuori, opinionisti[…]

Una piccola considerazione sul caso Pappalardo-Zequila ad una settimana di distanza. E’ pazzesca l’ipocrisia che ho sentito in molti commenti relativi all’episodio. Direttori che propongono codici di regolamentazione, conduttori che stigmatizzano l’accaduto chiamandosene fuori, opinionisti prezzolati che si scandalizzano.

Non facciamo finta di non sapere come funziona la televisione. Cerchiamo di non essere ipocriti. Spesso i programmi vengono costruiti proprio per far innescare micce di questo tipo. La rissa paga. Non è esaltante ma è così. Se tutte le domeniche si riproponesse la rissa Pappalardo- Zequila, sempre la stessa, in replica, gli ascolti salirebbero vertiginosamente. Quei conduttori che si scandalizzano pagherebbero oro per una rissa nei loro programmi. Chi propone codici di regolamentazione accetta che vengano messi in palinsesto programmi costruiti su questo tipo di meccanismi. Gli opinionisti da rotocalco, invocano di leggere un libro o di andare a teatro, ma alla domenica poi scanalano tra Buona Domenica e Domenica In…pensa che vita di merda. Pappalardo e Zequila sono solo degli ingenui che pagheranno l’ipocrisia altrui.

www.angeloferrari.com