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Francia, Endemol lancia la “Carta Etica” per i reality show

La Endemol ha deciso di lanciare la “Carta Etica” per regolamentare i suoi prodotti televisivi, tra cui i reality show. Lo ha dichiarato in un intervista rilasciata a Le Figaro Virginie Calmels, presidente di Endemol Francia, a proposito delle polemiche sul reality Secret Story seconda terza[…]

La Endemol ha deciso di lanciare la “Carta Etica” per regolamentare i suoi prodotti televisivi, tra cui i reality show. Lo ha dichiarato in un intervista rilasciata a Le Figaro Virginie Calmels, presidente di Endemol Francia, a proposito delle polemiche sul reality Secret Story seconda terza edizione, andato in onda da questa estate su TF1, con ascolti record.

Secret Story è un reality, o come dicono i francesi télé-réalité, simile al Grande Fratello, ma molto, molto più spinto (su nel video ne avete un esempio) tanto che gli autori e la produzione si sono beccati un sonoro richiamo dal CSA – Conseil supérieur de l’audiovisuel, l’organismo simile alla nostra Agcom.

Endemol Francia, perciò, per evitare che in futuro ci possano essere altri richiami da organismi di controllo ha deciso di creare un gruppo di lavoro per sviluppare una carta etica in cui siano definiti i limiti sia per i partecipanti ai programmi sia per gli autori. Ha detto la Calmels:

Questa Carta etica sarà applicata a tutti i programmi che produciamo. Sarà basata sul rispetto della dignità umana e sarà contro valori negativi come il razzismo, la droga, l’alcool e tutte le forme di violenza. Chiederemo a esperti indipendenti di formulare pareri e raccomandazioni di cui ci impegneremo a tenerne conto.


Sottolinea la Calmels a 20minutes che in fondo queste regole già esistono sebbene il pubblico spesso nion se ne renda conto.

La Calmels spiega anche che le polemiche le sono sembrate esagerate, in fondo il programma ha avuto un grande successo con il 40% di share tra le casalinghe al di sotto del 50 anni e il 60% tra gli adolescenti. E fa notare che certamente le scene che passavano nella striscia delle 18,00 non erano le stesse della striscia delle 22,30. Ha detto la Calmels:

La televisione è molto regolamentata, cosa che non si può dire di altri media. Viviamo in un mondo che in tre click ti porta ad accedere in internet a scene scioccanti. In fondo nessuno era obbligato a vedere Secret Story, ci sono altri 18 canali da guardare.

Per ora la Carta Etica della Endemol resta un progetto francese e non si sa se anche in altri paesi sarà recepita o meno.