Lo Cicero a La Prova del cuoco: "Io omofobo e razzista? So chi sono, ogni anno visito orfanotrofi"

L'ex rugbista, finito al centro di una interrogazione parlamentare da parte del dem Anzaldi, si difende

Nei giorni scorsi il segretario della commissione di Vigilanza Rai, Michele Anzaldi, ha presentato una interrogazione parlamentare per chiedere quali ragioni hanno spinto Rai1 ad affidare un ruolo fisso nel cast de La Prova del cuoco ad Andrea Lo Cicero, "che non soltanto non risulta avere avuto esperienze televisive di tale rilevanza ma che in passato è assurto agli onori delle cronache per vergognosi scivoloni di carattere omofobo e razzista"?. L'ex rugbista ha commentato il caso in un'intervista concessa a Spy:

So chi sono e lo sa anche chi mi conosce veramente. Chi vuole conoscermi meglio, può venire con me durante uno dei miei prossimi viaggi in Camerun, in uno dei tanti orfanotrofi che visito ogni anno.

Lo Cicero, fa notare la rivista di gossip, tiene convegni contro il bullismo, è testimonial Unicef, collabora con la Croce Rossa e ha una fattoria didattica dove i bambini diversamente abili possono praticare l’onoterapia con gli asini. Proprio nella fattoria coltiva e produce e coltiva anche lo zafferano. Insomma, la cucina non è un ambiente a lui completamente sconosciuto:

Non sono uno chef, però sono uno che cucina da quando è ragazzino. Ho cominciato la mia carriera sportiva molto giovane e non avevo vicino la mamma che poteva cucinare per me, quindi mi sono rimboccato le maniche e ho iniziato a cucinare. Ora mi piace, mi rilassa... ed eccomi qua.

L'ex sportivo ha risposto così quando gli è stato chiesto perché Elisa Isoardi abbia scelto lui:

Non conoscevo Elisa prima di questa esperienza, bisognerebbe chiederlo a lei. Probabilmente qualcuno le avrà consigliato il mio nome perché dicono che io sia una persona molta attiva, che si dà da fare dalla mattina alla sera e con mille interessi che spaziano dalla campagna ai diritti dei bambini.

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