Vincenzo Salemme a TvBlog: “Cosa mi emoziona di più? L’Intelligenza”

“Lo sforzo disperato che compie l’uomo nel tentativo di dare alla vita un qualsiasi significato è teatro” Vincenzo Salemme nasce a Napoli il 24 luglio 1957, diploma di liceo classico ed iscritto alla facoltà di lettere e filosofia presso l’università Federico II di Napoli. Da subito scopre che la sua strada è il teatro, è

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“Lo sforzo disperato che compie l’uomo nel tentativo di dare alla vita un qualsiasi significato è teatro”

Vincenzo Salemme nasce a Napoli il 24 luglio 1957, diploma di liceo classico ed iscritto alla facoltà di lettere e filosofia presso l’università Federico II di Napoli. Da subito scopre che la sua strada è il teatro, è diventare attore. Nel 1977 entra nella compagnia del grande maestro Eduardo De Filippo partecipando come attore in varie commedie trasmesse dalla Rai fra le quali “Il sindaco del rione sanità” che trovate in un video dopo il continua. Negli anni ’90 debutta poi come autore e regista con ottimi riscontri al botteghino. Nel 2006 arriva il primo spettacolo televisivo intermente suo su RaiUno: “Famiglia Salemme” a cui si affianca ora la nuova produzione, sempre su RaiUno: “Da Nord a Sud: e ho detto tutto” che parte lunedì 21 settembre alle ore 21:20. Di questo e di altro parliamo in questa intervista che ha anche il pregio di farci ricordare un personaggio unico del teatro italiano: Eduardo De Filippo, con cui abbiamo molto volentieri aperto con un suo celebre ed emblematico aforisma, buona lettura.

Nel 1977, a soli 20 anni, entra nella compagnia di Eduardo De Filippo, com’era recitare con il grande maestro e cosa ricorda di quel periodo?

Un’esperienza unica e fantastica davvero indimenticabile, la più bella sensazione della mia vita. Recitare con Eduardo era il massimo, soprattutto per un giovane attore come ero io.

Alla fine degli anni 80 comincia a scrivere i testi che poi reciterà, com’è nata la voglia di mettersi in gioco anche come autore e regista oltre che attore?

E’ nata semplicemente perché sentivo l’esigenza di recitare cose mie, che mi ero cucito addosso.

Grazie anche al successo delle sue commedie presso i teatri italiani, nel 2006 arriva il primo vero programma televisivo tutto suo “Famiglia Salemme” come avvenne questa “chiamata televisiva” ?

Mi chiamò Bibi Ballandi che venne a vedermi in teatro su segnalazione di un amico avvocato che avevamo in comune. Dopo avermi visto mi fece la proposta dello spettacolo con la Rai e partì “Famiglia Salemme Show”. Fu un programma per me molto bello, un’esperienza davvero positiva che facemmo dall’auditorium della Rai di Napoli.

Ha subito accettato oppure temeva un pochino la televisione?

Ho subito accettato, per me che sia teatro, cinema o televisione, la cosa più importante è il contatto con il pubblico, mostrare a più gente possibile il mio lavoro.

Dopo il continua il video con Salemme che recita accanto ad Eduardo De Filippo ne “Il sindaco del rione sanità” ed il resto della nostra intervista.

Prima di proseguire la nostra intervista, vediamo da “Il sindaco del rione sanità” Vincenzo Salemme che recita accanto al grande maestro Eduardo De Filippo :

Parlando di televisione, in questi ultimi anni il genere che sembra avere più successo fra il pubblico è quello dei talent e dei reality show, lei che ne pensa?

Penso che hanno diritto di esistere, ma che non sono il genere di televisione che cattura il mio interesse. Quando faccio zapping con il telecomando ci passo davanti ma non mi fermo, capisco poi che per catturare l’interesse questi tipi di programmi hanno bisogno di essere visti con continuità, ecco perché forse io non riesco ad appassionarmi.

Che rapporto ha con i dati Auditel? Li aspetta, li teme, li legge o li evita?

Un rapporto tranquillo, di una persona che è curiosa di sapere il riscontro del pubblico ma senza particolari ossessioni.

A proposito di auditel e di cambi di programmazione, il suo show “Da Nord a Sud e ho detto tutto”doveva partire mercoledì 16 settembre mentre è stato spostato a lunedi 21.Cosa pensa di questi spostamenti?

Penso che son cose che ci possono stare, mi spiace solamente che andrò contro il mio amico Raoul Bova. Di questa cosa abbiamo anche scherzato assieme l’altro giorno alla mostra del cinema di Venezia. Credo e spero comunque che ci sia posto e pubblico per entrambi.

Come sarà lo spettacolo?

Sarà un programma che avrà la risata come protagonista con il pretesto di vedere cosa fa ridere il popolo del nord e cosa quello del sud sulle medesime situazioni.

Sappiamo che Anna Falchi, presto protagonista di una nostra intervista, farà parte della truppa. Chi altro salirà su questa barca?

Nella prima puntata ci saranno ospiti Giorgio Panariello e Gigi D’Alessio, poi ci sarà come presenza fissa del programma Ronnie, cingalese, che avete visto nel mio film “SMS”, una persona simpaticissima che sembra sempre nel posto sbagliato nel momento sbagliato e proprio per questo molto divertente.

Teatro, cinema, televisione, quale di questi mondi preferisce?

Sono tre mondi diversi ma in ognuno trovo qualcosa che mi piace, l’importante è poter fare al meglio il proprio lavoro.

Cosa emoziona di più Vincenzo Salemme?

L’intelligenza

Fra una serata con gli amici e un debutto a teatro cosa sceglierebbe?

Il debutto a teatro significa una serata con gli amici per questo scelgo il debutto a teatro

Un messaggio da mettere in una bottiglia da lanciare nel mare

“Ti amo” e chi vuole capire capirà

Abbiamo detto tutto o vuole aggiungere qualcosa?

Direi che va bene così, ho detto tutto, il resto lunedì 21 settembre alle 21:20 su RaiUno.

Ringraziando Vincenzo Salemme per averci concesso quest’intervista, chiudiamo con un pezzo di filosofia nel teatro di Eduardo De Filippo, che ben si adatta all’aforisma del grande commediografo napoletano con cui abbiamo aperto questa intervista. Dall’inizio del secondo atto di “Questi fantasmi” (1954) la celebre scena del “caffè” :

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