In onda vince e convince fra fiuto giornalistico e un pizzico di fortuna (che aiuta gli audaci)

Il successo della puntata di ieri sera di In onda figlio di una semina costante e di un ottimo equilibrio giornalistico.

In onda vince e convince fra fiuto giornalistico e un pizzico di fortuna (che aiuta gli audaci)

La serata di ieri era molto ghiotta giornalisticamente parlando. Le notizie provenienti dal porto di Catania dove la nave Diciotti era ferma con il suo carico di immigrati da molte ore ormai, ma anche l'ultima ora che parlava del ministro Salvini indagato dalla procura di Agrigento per sequestro di persona, arresto illegale e abuso d'ufficio, infiammavano le home page di tutti i siti web dei giornali.

La decisione di La7 del giorno prima di mettere in piedi una puntata di In onda anche di sabato in diretta si è dimostrata straordinariamente perfetta. Ottimo fiuto giornalistico insomma con un pizzico di fortuna che aiuta gli audaci (ci riferiamo alla notizia dell'iscrizione di Salvini nel registro degli indagati di qualche minuto prima della messa in onda). Insomma tutta una serie di ingredienti che hanno fatto della puntata di ieri sera di In onda, un piccolo gioiello giornalistico con in studio le voci di chi commentava a favore e contro il modus operandi del ministro dell'interno rappresentate dal direttore di Libero Pietro Senaldi e da Padre Zanotelli e con il commento super partes del direttore della Stampa Maurizio Molinari.

Se a tutto questo ci aggiungiamo l'ottimo lavoro degli inviati di In onda e la conduzione corsara ma allo stesso tempo autorevole, puntuale e professionalmente di spessore di Luca Telese e David Parenzo, ecco che siamo qui a commentare l'ottimo dato di ascolto del 6,43% di share, ma prima ancora una confezione giornalistica puntuale, anche il 25 di agosto, di una rete che vive di pubblicità e che fa servizio pubblico in piena estate.

La decisione poi della direzione di rete di Andrea Salerno di allungare il programma di 35 minuti, decisione che per una rete commerciale come è alla fine La7 è ancora più importante rispetto alla Rai che vive anche di canone, fa capire quanto sia fondamentale e di grande intelligenza televisiva la sinergia fra il programma, i suoi autori e i suoi conduttori ed il responsabile della rete.

Una sinergia che permette di dare la patente all'edizione estiva 2018 di In onda, di vero programma di servizio pubblico giornalistico, in una estate davvero piena di eventi, purtroppo tragici e di notizie politiche che l'hanno tenuta accesa, giornalisticamente parlando, sempre.

In onda vince, In onda ha vinto, per tutto questo e anche per quel respiro giornalistico ampio e senza pregiudizi che ha saputo presentare in queste settimane una cifra costante che i due conduttori di questa trasmissione gli hanno saputo garantire e che meritano di poter continuare a dimostrare anche in altre stagioni dell'anno.

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