Le Iene, Davide Parenti a Fausto Brizzi: "Ci denunci, non si rivalga sulle ragazze"

La lettera aperta pubblicata dal creatore del programma di Italia 1.

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Davide Parenti, il "papà" de Le Iene, ha scritto una lettera aperta, pubblicata sul sito ufficiale del programma di Italia 1, con il quale si è rivolto a Fausto Brizzi, commentando anche la notizia riguardante la richiesta di archiviazione arrivata da parte della procura di Roma dopo le tre denunce per violenza sessuale ricevute dal regista romano.

Come ricordiamo, una serie di ragazze, alcune rimaste anonime, altre no, avevano rilasciato le loro testimonianze a Dino Giarrusso riguardanti presunti episodi di molestie sessuali raccolte in una serie di servizi.

Il caso scoppiò verso la fine dell'anno scorso, subito dopo l'esplosione, a livello mondiale, del caso Harvey Weinstein: la prima conseguenza fu la rimozione del nome di Fausto Brizzi dal trailer del film Poveri ma ricchissimi, uno dei cinepanettoni delle ultime festività natalizie.

Per la cronaca, Brizzi ricevette anche molti attestati di stima e di solidarietà da parte dei colleghi e di alcune attrici che avevano lavorato con lui. Recentemente, l'attore e produttore Luca Barbareschi ha deciso di produrre il nuovo film del regista romano, Modalità aereo.

Di seguito, trovate la lettera di Davide Parenti con la quale, sostanzialmente, il creatore de Le Iene invita il regista a denunciare il programma di Italia 1 anziché chiedere un risarcimento alle ragazze che l'hanno accusato:

Negli ultimi giorni, sulla stampa italiana abbiamo letto più volte di un "metodo Iene" che avrebbe ingiustamente sottoposto a una gogna sommaria il regista Fausto Brizzi. Ci viene rimproverato d'aver fatto un processo mediatico a un uomo che in questi anni avrebbe abusato del suo potere per molestare un numero consistente di ragazze sottoponendole a un reiterato 'copione' (sul sito delle Iene ci sono 15 interviste a 15 ragazze diverse che raccontano tutte la medesima, triste storia).
Tre ragazze hanno sporto denuncia. La legge italiana prevede che la vittima di reati sessuali o presunta tale abbia sei mesi di tempo per sporgere denuncia, altrimenti il reato è improcedibile cioè non può essere più processato in tribunale. Per due delle tre ragazze il termine dei sei mesi era scaduto. Per la terza, è stata avanzata una richiesta di archiviazione in merito a cui il Gip deve ancora prendere una decisione.
Molti giornali hanno parlato di 'archiviazione', 'fine di un incubo', 'risarcimento', 'scagionamento', eppure Brizzi non è stato dichiarato innocente da nessun Tribunale della Repubblica. Ora, se c'è stato un processo mediatico, di sicuro c'è stata anche un'assoluzione mediatica.
Come riportano i giornali, Fausto Brizzi minaccia di rivalersi sulle ragazze che lo hanno accusato chiedendo un risarcimento per i danni subiti.
Se davvero ritiene di aver agito nella totale trasparenza e onestà, denunci Le Iene, pretenda di essere risarcito da noi, non da chi non ha i mezzi né la forza per rispondere alla sua aggressione. Siamo pronti a portare davanti a un tribunale le dettagliate testimonianze che abbiamo raccolto.
Dalla fine di settembre riprenderemo a fare il nostro lavoro e ad approfondire di nuovo la questione.

Nella nuova edizione de Le Iene, quindi, come appare chiaro, si tornerà a parlare di Fausto Brizzi.

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