Tutto può succedere 4 si farà?

Tutto può succedere ha raggiunto con la terza stagione maggiore indipendenza rispetto a Parenthood, da cui è tratto, ma non è certo che ci sarà una quarta stagione

Con Tutto può succedere, la Rai ha dimostrato come anche la tv generalista possa essere vicino ad un pubblico giovane, assetato di storie moderne, senza andare a cercare per forza il grande evento narrativo. Il family drama di Raiuno è una storia semplice e profonda di una famiglia come tante: proprio questo, unito ad un cast all’altezza, è stato il segreto del successo della serie per le tre stagioni in cui è andata in onda.

Nella terza, di cui questa sera, 6 agosto 2018, alle 21:25 andrà in onda l’ultima puntata, il distacco da Parenthood, serie della Nbc di cui è il remake, si è fatto più evidente, segno di una maturità raggiunta nella storia e nei personaggi, seppure le linee guida del format siano state comunque rispettate. Tutto può succedere, però sembra destinato a concludersi con la terza stagione (Parenthood era durato per sei stagioni).

Almeno così si evince da alcuni post pubblicati su Instagram da due attrici protagoniste, Camilla Filippi (la cui Cristina è stata ancora più messa in risalto questa stagione) e Benedetta Porcaroli (Federica). La prima, a gennaio, aveva pubblicato un post di ringraziamento per la “sua” famiglia:

Oggi è il mio ultimo giorno di set, devo salutare questo gruppo di lavoro meraviglioso, quello che vedete e quello che non vedete. Quest’anno a differenza degli altri anni mi fa un po’ più male. Lavorare con #pietrosermonti è stata una magia, qualcosa di inspiegabile, di così naturale che ho paura non riaccadrà facilmente. @bennipi è passata da essere una ragazzetta brava a una donna talentuosa e con una stupidità e ironia che incorona tutta la sua bellezza che io amo e ammiro. @robertonocchi_official era un bimbo è diventato un ragazzo restando sempre di una semplicità bellissima #alice e #ginevra sono state meravigliose con un talento che levateve… Grazie di essere stati la mia famiglia. Grazie a tutti voi che dietro ci avete permesso di essere questo gruppo, di ridere, scherzare, di sopportarci, di essere presenti, di aver risolto i nostri dubbi, di averci fatto recitare… insomma di esserci.

Un post condiviso da Camilla Filippi (@camillafilippiofficial) in data:

La seconda, invece, aveva rivolto un ringraziamento più esteso:

Non amo i messaggi pubblici ma temo stavolta di non poterne fare a meno,perché ci sono eventi e persone che ti stravolgono l’esistenza,e sento,almeno oggi,di doverli ringraziare per bene. Il mio primo Grazie va al mio primo regista, @lucio_pellegrini ,che mi ha scelta,ha creduto in me dal primo istante in cui mi ha vista e mi ha dato l’opportunità di incontrare quella che oggi è la mia seconda famiglia: Camilla,mia bella e dolce mammagiovane,insostituibile pezzo del mio cuore. @camillafilippiofficial Pietro,irrefrenabile anima di adolescente che mi ha regalato le più belle risate della mia vita. I miei sorprendenti fratelli @robertonocchi_official ,Alice e Ginevra (meraviglie del cielo) ,cugini @matildadeangelis @tobiadeangelis, zii @estherlaelisha Maya,Ale. Se provassi a descrivere un decimo di quanto vi amo non finirei più. Voi sapete. Licia. Giorgio. Maestri e Guide. I miei fidanzati,che dire: @giulioberanek,tortura dei miei giorni,anima gemella,non trovo le parole per dirti il bene che ti voglio. @ludovicotersigni , @filippotirabassi avete alimentato la mia idiozia,grazie per aver reso tutto più leggero anche nei giorni bui. Grazie ai miei altri e unici registi,Alessandro Casale, Alessandro Angelini,Fab,@fabiomollo che con pazienza e amore mi hanno insegnato tutti i colori di questo incredibile mestiere. Alla troupe. Siete tanti. Troppi. Grazie a chi ha passato con noi solo pochi giorni,e grazie a chi ha condiviso con noi questi tre lunghi anni. La produzione. La regia.Tutta. Pietrino,Paolone,Simo,Marco. @delu81 @simone_rosso Tutti. I reparti,i costumi,che ci hanno sopportato DAVVERO,facendo un lavoro meraviglioso,alle mie “zie” che mi hanno raccolta che ero una cucciola smarrita e mi hanno amata come una figlia. @danielascumaci @miriamlanciotti Perdonate tutti quelli che ho dimenticato,siete nel mio cuore. È stato un onore lavorare con voi, fianco a fianco,giorno dopo giorno e condividere le gioie,i dolori,la Vita. Grazie (un altro fazzoletto per favore..) #tuttopuosuccedere #theend #ciaofede #famiglia

Un post condiviso da Benedetta Porcaroli (@bennipi) in data:

In entrambi i casi, il senso sembra essere più che chiaro: un addio per la fine dell’esperienza che le ha viste sul set della fiction. A farla pensare così anche lo sviluppo della trama della terza stagione che, rispetto alla serie originale, ha sviluppato alcune storyline molto più velocemente, arrivando a raccontarne alcune che in Parenthood appartengono alle ultime stagioni.

A dover vedere gli ascolti, invece, la situazione cambia. Tutto può succedere 3 è stato collocato in estate, nel periodo dei Mondiali di Calcio su Mediaset, per offrire al pubblico un’alternativa che non fosse composta solo da repliche e prodotti d’importazione: i risultati, sebbene ovviamente in calo rispetto alla seconda stagione, in onda in tarda primavera, non sono stati male, dimostrando che il pubblico ha gradito la scelta.

Ma al momento non è annunciata la riapertura del set per una quarta stagione: questo non vuol dire che Tutto può succedere chiuderà definitivamente. Di certo, la Rai dovrà tenere in considerazione il gradimento del pubblico e l’affetto dimostrato verso questa fiction dai più giovani anche sui social network prima di prendere una decisione: è vero che non bisogna allungare il brodo e rischiare l’effetto noia, ma sarebbe un peccato chiudere Tutto può succedere quando potrebbe avere ancora qualcosa da dire.

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