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TV, VENEZIA: DOPPIO MIRACOLO,CORONA E JESSICA LOURDES

Mi presento puntuale alla Perla 2, nuova sala a lato del Palazzo del cinema, baraccone messo su provvisoriamente. Solo le 19 meno venti minuti. Venti minuti sono spesso il minimo indispensabile per accedere alla proiezione di taluni film. Davanti alla Perla 2 c’è una marea di gente, metri e metri,[…]

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Mi presento puntuale alla Perla 2, nuova sala a lato del Palazzo del cinema, baraccone messo su provvisoriamente. Solo le 19 meno venti minuti. Venti minuti sono spesso il minimo indispensabile per accedere alla proiezione di taluni film. Davanti alla Perla 2 c’è una marea di gente, metri e metri, sembra di stare a Fiumicino nei giorni del caos estivo. Arriva Giorgio Gosetti, responsabile delle Giornate degli Autori, per dire di stare calmi (la ressa si stava inquietando). Ci sarà una seconda proiezione alle 23.30 per accontentare parte della ressa che resterà fuori.
Ma di che film si tratta? Si tratta di “Videocrazy” di Erik Gandini,evento speciale della Settimana della critica, dedicato alla tv commerciale in Italia e al suo massimo esponente Berlusconi, attuale presidente del consiglio.I giornali ne hanno parlato a lungo. Il ritratto è dedicato, spiega al regista, non al premier ma agli spettatori italiani che si sono assuefatti alle tv della banalità e dell’incultura. Però, nel caso specifico, la ressa non si deve soltanto al piatto guarnito del film doc con molte immagini che peraltro conosciamo bene. Lo si deve al fatto che si è sparsa la notizia del possibile arrivo di Fabrizio Corona, il paparazzo di scoop e di Belen, ben noto. Molti, moltissimi forse sono lì per vederlo, per toccarlo. Il Taumaturgo del clic e dell’eros.(Poi non verrà. Ormai è un divo, fa quel che gli pare: per esempio, dare buca).
Poichè l’attesa di entrare almeno in questa proiezione è appesa al nulla, decido di andare da un’altra parte. Mi dirigo alla Sala Darsena, ex PalaGalileo, dove è in programma il film “Lourdes” di Jessica Hausner, in concorso. C”è poca gente. Oggi come oggi le tv e Corona attirano più del luogo dell’apparizione mariana e delle guarigioni miracolose. Mi siedo tranquillo, e mi dico: se lo hanno messo in concorso, qualche merito questo film lo avrà pure. A poco a poco scopro, con il resto del pubblico, che lo è. Non racconto la storia. Mi basta dire che è un semplice, efficace racconto sulla speranza, sull’illusione, sul quasi miracolo del voler vivere che ci scalda il cuore e i muscoli ogni giorno. Mi piace. Miracolo Jessica. Per quanto riguarda il miracolo folle di folla di “Videocrazy” con il santo paparazzo Corona, sono felice di averlo visto e soprattutto di non averci creduto.
Lourdes, in senso di miracoli veri, di celluloide forte, ha contagiato la Mostra. Con due film americani: ” The Road” di John Hillcoat, un mondo senza tv, dopo un’apocalisse, con cacciatori di carne umana, cannibali; e “”LIfe During Wartime” di Todd Solondz, ritratto di un paese in guerra sotto Busch in cui una famiglia ebrea, e tanti altri personaggi di contorno, vivono anche loro in un mondo senza tv, ma fatti dalle tv, in cui il dolore, la perversione, la disillusione,camminano sui tasti della vita: dal dramma all’ironia. Senza cannibali.
Tanti miracoli in una sola giornata. Dopo Lourdes si andrà a Fatima e poi da Padre Pio? Che il buon cinema e la buona ci assistano. Amen.
Italo Moscati

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