Palinsesti Mediaset 2018-2019 conferenza stampa: tutte le novità

Conferenza stampa Palinsesti Mediaset 2018-19: tutte le novità svelate in conferenza stampa e i programmi di Canale 5, Italia 1 e Rete 4.

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Ieri a Monte Carlo si è tenuta la conferenza stampa di presentazione dei palinsesti Mediaset 2018-2019. Padrone di casa Piero Chiambretti (che ha aperto l’incontro con una serie di sketch). Sono intervenuti il vicepresidente e amministratore delegato Pier Silvio Berlusconi, il direttore di Rete 4 Sebastiano Lombardi, il direttore generale dell’informazione Mauro Crippa, il direttore generale palinsesti Marco Paolini e il direttore dei contenuti Alessandro Salem.

Il primo filmato ha raccontato la leadership di Mediaset come editore europeo: è quello con più spettatori e più ore di produzioni originali. Sistema crossmediale unico in Europa. 40 milioni di contatti al giorno solo in Italia.

Secondo il video la tv generalista Mediaset è in netta crescita: 35% sul target commerciale; Canale 5 17,3% sul target commerciale, In prime time 18,6%. I tematici arrivano al 7,6% sul target commerciale. Radio in crescita col polo radiofonico RadioMediaset (leader con 10 milioni di ascoltatori al giorno). Offerta on demand in crescita con Infinity e Mediaset Play. Nei Digital Mediaset fa segnare dei primati: è leader di video visti (oltre un miliardo); cresce TgCom24 con 770mila lettori nel giorno medio; i fan dei programmi sui social sono complessivamente 55 milioni. Mediaset Spagna è il primo editore in Spagna in tv e sul web. La nuova sfida è crescere ancora.

La novità autunnale è la rivoluzione del prime time di Rete 4: nuovi programmi, nuovi volti, nuova impostazione grafica. Sebastiano Lombardi, direttore di Rete 4 ha anticipato:

Rete 4 sarà una rete tutta nuova. Ci saranno 5 serate di auto prodotto a settimana. Saranno 58 in tutto l’autunno. Rimarranno i film, ma le produzioni sono la novità.

Un video ha illustrato la nuova Rete 4: nuovi programmi, nuovi volti, nuovo taglio editoriale, nuova immagine, nuovo tg. Ci saranno: Tg4 diretto da Gerardo Greco; l’access prime time, Stasera Italia, condotto da Barbara Palombelli; cinque serate autoprodotte: Freedom condotto da Roberto Giacobbo, un programma con Nicola Porro, un programma di dibattito e attualità condotto da Gerardo Greco, Quarto Grado con Gianluigi Nuzzi e un programma di Piero Chiambretti (che debutta in prima serata).

Dopo la presentazione di Rete 4 Piero Chiambretti ha invitato i direttori a salire sul palco per parlare. Il Direttore generale informazione Mauro Crippa ha detto:

I mondiali sono una grandissima prova di capacità produttive. Lo sport come lo facciamo noi diventa un benchmark per quelli che arrivano dopo. Il Tg5 fa sempre ottimi risultati, è un motivo d’orgoglio. Con Rete 4 abbiate pazienza: i nuovi programmi hanno bisogno di tempo, tempo, tempo. Tempo per sperimentare nuovi programmi. Rete 4 si avvale di nuovi professionisti, ma anche di professionisti che già lavoravano con noi. Con noi la gente avrà le cose chiare e spiegate, quello di cui l’Italia ha bisogno.

Il direttore generale Palinsesti Marco Paolini ha dichiarato:

Per contrastare la concorrenza produrremo. E’ un mantra per noi: produrre, produrre, produrre. Nel 2019 produrremo ancora di più. In autunno avremo dei palinsesti dove due reti su tre ogni sera avranno un prodotto originale. Quest’anno abbiamo aumentato gli ascolti delle generaliste di mezzo punto e di un punto sulle tematiche. Italia 1 è la terza rete d’italia Su 15-64 e seconda tra i 15-34. Canale 20 è già a 1,9% su target commerciale e Focus fa già gli stessi ascolti del precedente.

Il direttore dei contenuti Alessandro Salem ha spiegato:

La produzione di contenuti originali è lo strumento più potente per darti dei risultati. Il pubblico si ferma se ha la percezione dell’imperdibilità. Quello che stiamo cercando di fare sempre di più è quello di comunicare e costruire questa percezione. Bisogna aumentare gli investimenti in autoproduzione. I risultati sono visibili: le nostre produzioni di intrattenimento nel 2017/18 hanno avuto il 25,5% su Canale 5 e su Italia 1 del 13,5% sul target commerciale.

Al termine dei loro interventi è stato mostrato un video con i programmi dell’anno di Canale 5 e Italia 1:

Canale 5: Mattino 5, Forum, Uomini e donne, Pomeriggio 5, Verissimo, Domenica Live. Preserali: Caduta libera, Avanti un altro, The Wall. Informazione: Tg5. Access: Striscia la notizia. Prime time: confermati Tu si que vales, C’è posta per te (2019), Amici Serale (2019), Grande Fratello Vip. Arriva subito Temptation Island Vip condotto da Simona Ventura. Paolo Bonolis conduce Scherzi a parte. Sono previste due serate evento con Enrico Brignano. In primavera tornano L’isola dei famosi e il Grande Fratello. In seconda serata tre produzioni originali: Matrix con Nicola Porro, L’intervista e Maurizio Costanzo Show. Fiction: in autunno Ultimo con Raoul Bova, L’isola di Pietro 2 con Gianni Morandi, Nome in codice Solo 2 con Marco Bocci. In primavera ci sarà ancora più fiction (La dottoressa Giò, forse già a gennaio, Adrian forse e la seconda stagione di Rosy Abate) e più intrattenimento.

Italia 1: sei produzioni originali. Gli spettacoli di Pintus, Andrea Pucci e Maurizio Battista. Due puntate de Le Iene. Torna di Andrea Pucci con Big Show. Arriva in prime time la Gialappa’s con 6 puntate di un programma nuovo. In primavera tornano Colorado e 80 special.

Alla fine del video è salito sul palco Pier Silvio Berlusconi per rispondere alle domande dei giornalisti. Prima, però, ci ha tenuto a dire:

Avere i mondiali di calcio era una grande responsabilità. E’ stata una sfida vinta.

Palinsesti Mediaset 2018-19: domande


DOMANDE TVBLOG: che fine farà Tiki Taka e che fine ha fatto Adrian?
Tiki Taka è ancora in palinsesto su Italia 1. Minimo in seconda serata, perché ci sono altre idee anche per la prima serata.

Adrian ci sarà. Celentano è Celentano. E’ il progetto della vita per lui. Noi non abbiamo fretta. Quest’autunno siamo stati noi a chiedere a lui di spostarsi in avanti. Se tutto va bene arriverà la prossima primavera.


Come nasce l’idea di cambiare Rete 4? Che fine fa Quinta Colonna? I mondiali quanto hanno fruttato? Cosa risponde a Di Maio che auspica si crei una nuova Netflix in Italia e che la televisione generalista sia morta?
Le parole di Di Maio le prendo come una spinta ad innovare la tv. E’ una spinta condivisibile e benvenuta. Più di quanto abbiamo fatto in termini di investimenti non potevamo fare. Il M5S si metta d’accordo: Di Maio dice che la te è morta, mentre Grillo vuole mettere in vendita due tv pubbliche.

Rete 4 ha una grandissima storia e tradizione. Anche negli ultimi anni ha fatto bene, soprattutto con la programmazione cinematografica. Oggi, con tutti i canali tematici, ci sembrava giusto portare Rete 4 ad una dimensione più generalista. Non è una Rete 4 pensata contro La7, che mantiene un grande legame con la sua tradizione. Del Debbio è un protagonista di Mediaset. Quinta Colonna ha fatto il suo percorso e si è concluso. Stiamo lavorando con Del Debbio a nuovi progetti per la primavera.

I mondiali sono il primo evento nella storia di evento che crea margine. Siamo contenti di averli presi. Balalaika era un esperimento difficile. Abbiamo avuto una partenza molto faticosa e difficile. Oggi è un programma che ci piace e gli ascolti ci piacciono.


Fino a quanto starete senza calcio? Ci saranno co-produzioni? Ci sarà Casa Totti? Renzi in te può interessarvi?
Nonostante la voglia di avere eventi sportivi dobbiamo vedere i costi e i ricavi. Siamo pronti a cogliere le occasioni. Per 4 anni ci sarà la Nation League (10 partite delle squadre straniere), le qualificazioni agli europei e quelle ai mondiali.

Attualmente non ci sono co-produzioni straniere, ma stiamo lavorando a produzioni che abbiano un respiro più internazionale.

Casa Totti è un’idea che ci è venuta tempo fa. Ne ho parlato con Ilary. Ho letto di questa ipotesi dai giornali. Magari! Loro due insieme hanno la possibilità qualcosa di spiritoso. Riguardo Renzi: ci hanno contattato e se ci piacerà il prodotto, perché no?


C’è una idea su una potenziale alleanza tra Mediaset e un partner europeo? Telecom Italia senza la rete può interessare a Mediaset? Ci sono talk con Netflix?
A livello europeo stiamo lavorando a diverse opportunità per uscire dai confini itaiani. Telecom Italia è un treno che ormai è passato. Con Netflix ci sono già accordi commerciali di vendita dei contenuti.

Premium come sarà ridisegnata? La Gialappa’s che programma farà?
Premium aveva una strada prevista senza calcio, con canali di cinema e serie, compreso il satellite con Sky. Con un percorso lungo e graduale andrà verso l’ott (Infinity). La pay tv classica secondo noi è molto più in difficoltà rispetto alla tv generalista. Abbiamo dei contatti con Perform e Sky per ottenere un’offerta tv di calcio per gli abbonati. Il programma della Gialappa’s è un programma in stile Gialappa’s. E’ ancora in fase di lavorazione.

Com’è andata la raccolta pubblicitaria dei primi sei mesi?
I primi sei mesi Mediaset chiude con un più 2% sul semestre 2017, con tutti i mezzi di comunicazione, tv, radio e web in crescita. Senza di noi il mercato sarebbe in negativo.

E’ una coincidenza che si cambi Rete 4 con un’informazione più sobria dopo quella più populista che ha portato voti a Lega e a M5S? Cairo deve preoccuparsi?
Il cambio di Rete 4 è la strada più giusta che si può prendere. Chi ha mai detto che i nuovi prodotti siano meno populisti? Mediaset pensa al pubblico e allo share. Noi siamo concorrenti di La7, ma non puntiamo al pubblico di La7, ma ad allargare il pubblico, cercando quello che ha voglia di informarsi.

Il cinema di Rete 4 come cambia?

Risponde Paolini:

i film saranno sempre quelli della nostra library. Avendo meno serate di cinema, bisognerà scegliere meno film e si potrà scegliere i migliori. Ci saranno tutti i generi. Il livello cinematografico sarà superiore, ma se serve trasmetteremo anche Bud Spencer.

Che fine ha fatto il Senso della vita? Vecchi confermato a Mattino 5? Ha avuto imbarazzo per alcune immagini del GF?
Vecchi è confermato a Mattino 5. Non ho provato imbarazzo per le scene del GF, ma ho pensato che si fosse andato oltre e bisognasse correggere il tiro. Il senso della vita è in sospeso, perché Bonolis ha già altri programmi da fare.

Chi sostituirà Mara Venier a Tu si que vales? Ci sono nuove produzioni? Le fiction quando andranno in onda? Che fine hanno fatto le fiction Ares?

Risponde Salem:

Ci sarà Iva Zanicchi al posto di Mara Venier a Tu Si Que Vales. Sono stati realizzati dei numeri zero, ma bisogna ancora fare delle valutazioni per capire se aggiungerli. Non abbiamo ancora deciso il giorno di messa in onda delle Fiction. Con Ares il rapporto continua, ma noi stiamo rifondando la nostra linea editoriale e loro devono portare dei progetti coerenti.

Con chi c’è più possibilità per la Serie A? Perform potrebbe collaborare con Infinity?
L’accordo lo stiamo facendo attualmente con Sky. Con Perform il dialogo è in atto.

Che fine ha fatto Maurizio Belpietro?
Con Belpietro abbiamo un rapporto più che ottimo. Troveremo altre collaborazioni con lui. Su Rete 4 abbiamo deciso di puntare su nuovi progretti, ma può tornare anche lui.

Rosanna Ragusa che fine fa con Gerardo Greco direttore del Tg4?

Risponde Crippa:

Rosanna lo aiuterà con il telegiornale e poi avrà nuovi incarichi.

Mario Giordano che fine ha fatto?

Risponde Crippa:

Con Mario Giordano stiamo progettando una striscia d’opinione sua. Lui fa parte della nostra storia e continuerà a farlo.

Mediaset darà dei dividendi quest’anno?
E’ possibile.

Perché il titolo Mediaset è immobile in borsa, nonostante i flussi positivi?
Non credo dipenda da questioni interne a Mediaset, ma da una serie di fattori come la politica e ciò che vorrà fare il nuovo governo. Noi stiamo rispettando appieno il piano di Londra, anzi siamo più avanti. Stiamo andando bene. Tolto Sky siamo il broadcaster in Europa che ha perso di meno.

Nell’ottica di un polo europeo, Vivendi può mettere i bastoni tra le ruote?
Dipende da che operazione faremo. Dovessimo arrivare ad avere un progetto che ci convince, dovrebbero spiegare perché mettono i bastoni tra le ruote.

Come sarà il programma della Palombelli?

Risponde Crippa:

la Palombelli farà un programma con ospiti come è adesso Stasera Italia, ma con il taglio deciso dalla Palombelli. Intanto in due mesi il programma ha raddoppiato gli ascolti.

Cosa farà Chiambretti?

Risponde Chiambretti:

Non ho mai fatto prime serate. Sarà una novità. Ho l’età per provarci. Sarà un’avventura per tutti.

Avete trattative per aggiungere altre emittenti radiofoniche?
La voglia di crescere c’è sempre, ma ad oggi siamo fermi così. Stiamo lavorando in maniera ottima, sia per gli ascolti che per i ricavi abbiamo superato i nostri obiettivi.

Farete fact checking sulle fake news?
Non è un’attività che ci proponiamo.

Che tipi di programmi sono quelli di Porro e Greco? Talk? Per Amici si valuta una collocazione diversa dal sabato sera?
I programmi di Porro e Greco sono dei talk show, il primo incentrato principalmente sulla politica, mentre il secondo avrà a che fare con l’attualità, la politica, il costume e la società. Per quanto riguarda Amici: quello che Maria De Filippi chiede è anche un nostro pensiero. Visto il target giovane e dinamico di Amici stiamo pensando anche ad altri giorni per la collocazione. Forse sarà sabato, forse sarà un altro giorno, ma non è una grande questione.

Quanti giorni a settimana dedicherete alla fiction?
Non è ancora stato deciso quando mandare in onda i tre titoli in programma. Queste sono le ultime cose che andremo a decidere. Attualmente c’è poca fiction, perché siamo in fase caldissima nella produzione. Non è facile trovare dei titoli e dei prodotti che facciano gli ascolti che la fiction su Canale 5 deve fare. In primavera ci sarà molta più fiction.

Con Perform e Sky pensate di offrire anche di pacchetti per le singole squadre?
Stiamo facendo accordi diversi con i due. Le partite dipendono da quelle che loro hanno, ma i pacchetti sono quelli stabiliti.

Sarà aumentato il bacino della tv aumentata?

Risponde Cervi:

Con i televisori di ultima generazione ci sarà la predisposizione a questi tipo di servizi, quindi il bacino aumenterà.

Mediaset Play è in ritardo?
Siamo in ritardo perché avevamo la responsabilità dei mondiali e volevamo che tutto funzionasse. Quello che vediamo dei Mondiali è una sorta di anteprima di ciò che vedremo su Mediaset Play. Il servizio non è ancora stato lanciato, ma quello è il modello. Dal 5 luglio Mediaset Play sarà online su tutti gli altri schermi.
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