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Love me Gender, le famiglie (tutte) protagoniste su laF con Chiara Francini

Il ministro Fontana dice che le famiglie gay non esistono? laF risponde con gran tempismo con uno spaccato sulla vera società italiana oggi, 2018.

pubblicato 6 Giugno 2018 aggiornato 1 Settembre 2020 00:08

Famiglie allargate, monogenitoriali, transex, omosex, intesex, etero che raccontano le difficoltà dei figli gay: a chi crede ancora che esista LA Famiglia, laF risponde con Love Me Gender, in onda da questa sera, mercoledì 6 giugno, alle 21.10 sul canale Sky 135. In tutto quattro puntate da prime time per delineare uno spaccato della reale società italiana, fluida, varia, arcobaleno, che ha finalmente trovato il modo di raccontarsi e di venire allo scoperto dopo decenni (se non secoli) di frustrazioni e oscurantismo.
A condurlo Chiara Francini, che ha attraversato l’Italia per raccontare i tanti modi di essere famiglia oggi e per restituire la varietà dei ruoli sociali, delle identità di genere, delle forme di amore che sono alla base dell’unione di esseri umani.

In ciascuna delle quattro puntate si entra nelle case e nelle vite di tre diverse famiglie: un diario di 12 diverse realtà che raccoglie le storie di chi ha formato una famiglia dopo un cambio di sesso, di chi si è unito civilmente e ha dei figli, le tante varianti delle famiglie arcobaleno, ma anche di genitori etero alle prese con i dubbi e le difficoltà dei figli adolescenti che non si riconoscono negli stereotipi sessuali. Si parla anche della quotidianità dinamica e poliedrica delle famiglie poligenitoriali, come le famiglie allargate, che conglobano genitori e nuovi compagni, nuovi nonni, nuovi amici e che tanti amano seguire sulle pagine del gossip, salvo storcere il naso se si ‘palesano’ nel ‘loro giardinetto’.

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Un tema che si è affacciato in maniera sempre più concreta nei palinsesti tv: tra i primi format penso a Sconosciuti, che ha sempre raccontato con la delicatezza della quotidianità, storie d’amore e realtà fino ad allora confinate all’oblio o alla macchiettistica. Non è un caso che questo Love Me Gender sia firmato dalla stessa casa di produzione, la Stand By Me. 

‘Destino’ del palinsesto vuole che Love me Gender vada in onda in prima serata, mentre in seconda su Rai 3 continua l’esperienza di Storie del genere – in onda dal 26 aprile per otto puntate – con un’altra attrice alla conduzione, Sabrina Ferilli e la produzione di Kimera tv. Certo una grande spinta alla narrazione dell’amore l’ha data l’approvazione della legge sulle unioni civili che si è tradotto in tv in Stato Civile – L’amore è uguale per tutti, in onda dal dicembre 2016 a pochi mesi dalla ratifica della Legge Cirinnà, a firma di PanamaFilm. Tanto, poi, hanno fatto i titoli d’importazione trasmessi da Real Time negli ultimi anni.

A tenere le fila di questo nuovo racconto ci pensa, come detto, Chiara Francini, che raccoglie le testimonianze dei protagonisti e di esperti. L’appuntamento, quindi, è per il prime time del mercoledì da stasera e per le prossime tre settimane su laF (Sky 135).