Grande Fratello 15, Luigi Favoloso: un tatuaggio esalta gli ideali nazisti?

La comunità ebraica chiede provvedimenti: "Personaggi del genere sono portatori di un'ideologia antisemita, violenta e liberticida". La notizia è stata resa pubblica dal settimanale Nuovo.

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La presenza di Luigi Mario Favoloso, imprenditore campano e ormai ex fidanzato di Nina Moric, nella Casa del Grande Fratello 15 ha fatto discutere. Perché ospitare un esponente del partito CasaPound, il partito di estrema destra che l'ha candidato alle ultime elezioni dove ha raccolto 811 voti e lo 0,63%, poteva sembrare una provocazione. Luigi, entrato nel loft di Cinecittà con il sorriso da bravo ragazzo, ha poi fatto diversi passi falsi, come gli epiteti indirizzati ai danni di Aida Nizar e la verbalmente violenta lite contro Danilo Aquino. Non solo, perché Luigi Mario all'interno della Casa ha anche esaltato gli ideali del partito politico che appoggia, arrivando a sostenere che la Festa della Liberazione è una “festa sbagliata”. Quando poi la concorrente spagnola ha osato mettere della marmellata sulla pizza, lui ha messo in scena un'accesa polemica: “Politicamente io faccio parte di un movimento in cui una cosa del genere è impensabile. E' uno sfregio per gli italiani, è come se io cacassi sulla Sagrada Familia a Barcellona”, ha detto.

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C'è una cosa ancor più grave, però, che Luigi avrebbe voluto nascondere pochi giorni prima del suo ingresso al Gieffe (come rivela il numero del settimanale Nuovo in edicola): si tratterebbe di un tatuaggio con la scritta “Gott Mit Uns”, che letteralmente significa “Dio è con noi”. Quella frase, nata in origine dall'Ordine Teutonico, negli anni dell'ascesa al potere di Hitler era diventato il motto che compariva sulle fibbie dei cinturoni della Wehrmacht, le forze armate della Germania nazista. Quella scritta tatuata anni fa sul braccio del concorrente, insomma, avrebbe senz'altro creato un putiferio e Favoloso, appena prima di entrare nella Casa più chiacchierata d'Italia, si sarebbe affidato al suo tatuatore di fiducia per coprirla con una bandiera della Siria, il Paese del Medio Oriente dove è in corso una sanguinosa guerra civile. “Non mi rappresenta”, avrebbe detto Favoloso durante la rimozione.

Ma comunità ebraica non ci sta. “Esprimiamo il nostro profondo sconcerto per la presenza di certi concorrenti nel cast di una trasmissione così popolare e seguita dal pubblico, in particolare da quello giovanile, come il Grande Fratello”, ha detto al settimanale diretto da Riccardo Signoretti il vicedirettore dei media della comunità ebraica di Milano Ester Moscati. “Personaggi del genere sono portatori di un'ideologia antisemita, violenta e liberticida. Non solo: il fatto che la persona in questione abbia 'cancellato' la frase nazista 'Gott Mit Uns' e l'abbia coperta con la bandiera di un Paese come la Siria – tristemente noto per il suo regime sanguinario – non fa che aggravare le cose”. La produzione del programma prenderà provvedimenti?

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