Terence Hill e quel prete 'scartato' da Mediaset: "Mi dissero di portare un'altra idea"

A Stracult Terence Hill rivela un aneddoto sul successo di Don Matteo: "Proposi a Mediaset l'idea di un prete paracadutista. Mi dissero che la Rai stava pensando a qualcosa di simile e di pensare ad altro"

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Terence Hill nei panni di un parroco di paese? Una fiction del genere avrebbe potuto avere il marchio Mediaset. Ma per un soffio la storia televisiva ha preso un’altra piega, facendo la fortuna ultradecennale di mamma Rai.

Non parliamo propriamente di Don Matteo, idea che Viale Mazzini stava già partorendo alla fine degli anni novanta, bensì di un prodotto analogo che avrebbe dovuto vedere l’attore, al secolo Mario Girotti, protagonista di una serie del Biscione.

Avevo in mente la storia di un prete paracadutista”, ha rivelato Hill a Stracult. “La stavo preparando per Mediaset, mi dissero ‘ci piace, ma la Rai sta per fare una cosa simile, quindi portaci qualcos’altro'”.

Sì perché la Rai per il personaggio protagonista aveva originariamente pensato a Lino Banfi e a Giancarlo Magalli, con il conduttore de I Fatti Vostri che lesse addirittura la sceneggiatura e incontrò il regista. Gli otto mesi da passare a Gubbio per le riprese lo fecero però desistere dall’accettare.

Ecco allora l’entrata in scena in extremis di Terence Hill. “Il giorno prima di prendere l’aereo per l’America mi chiamarono chiedendomi se mi sarebbe piaciuto fare questo film. Mi diedero i copioni, li lessi e mi piacquero”.

Già nel 1983 Hill aveva interpretato un prete. Si trattava del remake cinematografico di Don Camillo da lui stesso diretto. “Perché mi scelsero? Credo avessero visto il film”, ha commentato.

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