Vittorio Feltri a Quelli che dopo il Tg: Il ruolo della donna? Rompere il meno possibile le balle (Video)

Divertente siparietto comico di Vittorio Feltri stasera nel programma dell'access di Rai2.

Durante la puntata odierna di Quelli che dopo il Tg su Rai2 si è parlato dell'eco che ha avuto sui social network il post di Elisa Isoardi che la vedeva fotografata intenta a stirare una camicia, a cui ha poi risposto Sumaya Abdel Qader, consigliera comunale del Pd di Milano pubblicando la foto del marito intento a stirare, dicendo alla prossima conduttrice della Prova del cuoco di prenderne nota. I conduttori del programma Luca e Paolo con Mia Ceran hanno interrogato sulla questione e più in generale sul ruolo delle donne nella famiglia italiana il direttore del quotidiano Libero Vittorio Feltri.

Ne è uscito un divertente botta e risposta che qui vi vogliamo proporre per chi non l'ha visto e per chi ha piacere di rivederlo. Faremo qui ovviamente la nuda cronaca di questo momento di Quelli che dopo il Tg con Vittorio Feltri, lasciando qualsiasi considerazione a voi cari lettori.

Si parte con Mia Ceran che chiede a Feltri il sentimento del paese rispetto al ruolo della donna, ecco cosa ha risposto il giornalista bergamasco :

Io penso che il ruolo della donna nel cuore di ogni uomo, compreso il sottoscritto, sia quello di rompere il meno possibile le balle.

Luca chiede a Feltri se questo è l'unico ruolo della donna:

E' il ruolo fondamentale, poi il resto viene da se.

Paolo: Lei si è mai stirato le camicie?

No, io ho avuto sempre avuto la possibilità di farmele stirare, mia moglie non ha voglia di stirarle e le fa stirare da una signora che viene a casa nostra e qualche volta devo dire che sono stirate bene.

Luca allora chiede a Feltri se è vero che la domenica mattina va al supermercato e lascia portare le buste della spesa in macchina dalla moglie, mentre lui l'aspetta in auto:

Intanto devo precisare che normalmente mia moglie le spese le fa il giovedì mentre io sono a Milano. Qualche volta però capita che possa mancare qualcosa, allora prima andiamo dal parrucchiere, dove lei si fa la permanente e sono io che l'aspetto fuori rompendomi le scatole per mezz'ora in attesa dei ricciolini. Quando poi lei torna magari andiamo al supermercato e nei dieci minuti di attesa io naturalmente sbuffo. Quando lei torna in macchina di solito è accompagnata da un bel giovanottone nero che spinge il carrello, al quale io do un euro o due, lo ringrazio e gli faccio tanti auguri di buona permanenza, perchè fin tanto che c'è lui non scocciano me.

Cult.

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