Non è l'Arena, furiosa lite tra Massimo Giletti e Italo Bocchino. Il conduttore attacca la Rai

Lite furibonda a Non è l'Arena tra Massimo Giletti e Italo Bocchino. L'ex deputato gli chiede conto dei soldi guadagnati in Rai. "Con i miei programmi prendeva fior di milioni". Frecciate sottintese a Fazio

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Una lite scoppiata per la questione dei vitalizi ai parlamentari che però si è subito trasferita su un piano differente, con Massimo Giletti che è tornato a parlare dei suoi trascorsi in Rai.

Tutto accade attorno alle dieci di domenica sera, quando a Non è l’Arena chiede di intervenire telefonicamente Italo Bocchino, ex deputato di Alleanza Nazionale che era stato tirato in ballo durante il dibattito in studio.

Chiamata classica di chi vuole offrire delle precisazioni e magari difendersi.  Tuttavia, l’accoglienza calorosa dura il tempo dell’applauso, perché da quel momento in poi tra Giletti e l’interlocutore saranno solo affondi e accuse incrociate.

Vorrei che venissi in trasmissione con le buste paga di quando eri pagato dalla Rai, cioè soldi dei contribuenti, e vediamo chi dei due ha guadagnato di più”, attacca Bocchino.

Il padrone di casa a quel punto perde la pazienza e coglie anche l’occasione per lanciare frecciate sottintese ad altri volti del servizio pubblico, con un identikit che somiglia tanto a quello di Fabio Fazio.

“Rispondi dei tuoi soldi, che sono diversi dai miei. Io sono un professionista, non un politico, sono due piani diversi. Guarda che io alla Rai ho reso molto di più. Vadano a chiedere agli altri che pigliavano i milioni e si son fatti fare anche le società di produzione, tanto per essere chiari. Alla Rai ho dato economicamente molto di più di ciò che ho preso, a differenza di altri colleghi ho sempre dichiarato pubblicamente quanto prendevo. Io ti rispetto ma se metti sullo stesso piano un conduttore e un politico, ci meritiamo questa classe politica.”.

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Il volto di Giletti non cela rabbia e nervosismo e Bocchino lo fa notare: “Massimo, hai la bava alla bocca”.

E’ l’assist per un nuovo round.

“Caro Italo, per le mie battaglie sono stato mandato fuori dal sistema della Rai. Venivo pagato dall’azienda pubblica, ma l’azienda pubblica nei miei programmi prendeva fior di milioni di euro di pubblicità. Vallo a chiedere ai grandi nomi che venivano pagati milioni di euro. A differenza di altri conduttori Rai famosi io ho sempre dichiarato pubblicamente quanto guadagnavo. L’ho sempre dichiarato, vatti a prendere i giornali.

Uno sfogo in piena regola che non conosce precedenti nella sua pur breve esperienza a La7, avviata lo scorso novembre. Per quel che riguarda L’Arena, invece, torna immediatamente alla mente il duello dal vivo avvenuto con Mario Capanna nel 2015, sempre sul tema dei vitalizi. Episodio rispolverato in chiusura dallo stesso Giletti: “Si può sbagliare, con Capanna pagai una solenne multa. Scagliai a terra un libro, sbagliando”.

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