Molestie, a Cartabianca lite tra Asia Argento e Vladimir Luxuria

A Cartabianca lite tra Asia Argento e Vladimir Luxuria sul caso Weinstein. L'ex parlamentare: "Per esserci violenza deve esserci dissenso". L'attrice:" Vergognati"

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Scontro frontale e continue scintille tra Asia Argento e Vladimir Luxuria. E’ accaduto a Cartabianca, con Bianca Berlinguer che martedì sera è tornata ad affrontare l’argomento delle presunte molestie nel mondo del cinema.

Il duello, almeno in teoria, sarebbe dovuto andare in scena con Pietro Senaldi, direttore responsabile di Libero che non poche critiche aveva rivolto le scorse settimane alla stessa Argento. Invece tutta l’attenzione dell’attrice – ospite per la seconda volta del programma di Raitre – è stata rivolta all’ex parlamentare di Rifondazione, assai critica sui social all’indomani dell’esplosione del caso Weinstein.

In una società misogina come la nostra molti uomini abusano del loro potere – ha affermato la Argento in apertura - le donne hanno paura, dopo quello che è successo a me come possono avere il coraggio di denunciare gli abusi? Non lo fanno, sono terrorizzate, perché non vengono credute. Si hanno sei mesi di tempo per denunciare uno stupro, la legge va cambiata”.

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Il confronto però si è inacidito quando proprio Luxuria ha condannato il comportamento della Argento, che avrebbe continuato a frequentare il produttore americano anche dopo i fatti incriminati.

“Non eri Heidi che scendeva dai monti. Se un uomo vi violenta denunciatelo subito, sennò ridicolizziamo questo tema. Se uno mi chiede se sto con Asia o con Weinstein, io rispondo che sto con Asia. Ho semplicemente detto che il suo racconto ha delle parti che non mi convincono. E io sono abituata a dire le cose in faccia. Bisogna denunciare, possibilmente non come gli ultimi tempi, ma andando nelle questure. Il messaggio che bisogna dare è che se un uomo chiede un massaggio, il massaggio non gli si deve fare. E’ un messaggio sbagliato. Per esserci violenza deve esserci il dissenso”.

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La Argento a quel punto è esplosa, puntando il dito contro l’interlocutrice: “Svegliati! Siamo quasi nel 2018, non funziona così, esistono delle zone grigie. Hai sentito parlare della sindrome di Stoccolma? La conosci?”

Ma Luxuria non ha mollato e si è rifatta sotto, spiegando il motivo per cui, a suo avviso, le denunce delle varie attrici sarebbero arrivate solo dopo un ventennio:

“Forse perché Weinstein nel frattempo è diventato un po’ più debole? Spero che tutte le donne che fanno un provino con un produttore o che vanno ad una festa rifiutino e se ne vadano subito di fronte a delle molestie, perché se mandiamo il messaggio che dopo vent’anni facciamo le pentite e le paladine delle battaglie delle donne, in qualche modo è come se incentivassimo le altre a fare la stessa cosa”.

Stizzita la replica dell’attrice:

Stai esagerando Vladimir, un po’ di umanità. Non puoi difendere le minoranze Lgbt e non stare dalla parte delle donne, vergognati. Hai fatto la stessa cosa nella vicenda di Kevin Spacey? Hai scritto su Twitter al ragazzo che ha denunciato la molestia vent’anni dopo?”.

E come in un serrato match di tennis ecco puntuale la ribattuta: “Se un gay mi raccontasse che è stato vittima di un uomo omofobo, ma che ha continuato a frequentarlo per anni e anni, gli risponderei ‘ma cosa cacchio mi stai raccontando?’. La stessa cosa ho fatto con te”.

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