Molestie, argomento senza tempo. Se ne parlava già nel 1987 al Maurizio Costanzo Show. Con abissali differenze

Già nel 1987 al Maurizio Costanzo Show si discuteva di molestie, ma con sorprendente leggerezza. Paolo Villaggio: "Mai beccata una produttrice, scesi a compromessi con un produttore marinaio"

maurizio costanzo show

Come se non fosse trascorso nemmeno un minuto. Invece di tempo ne è passato, esattamente 30 anni. Inverno 1987 e al Maurizio Costanzo Show si parla di molestie nel mondo del cinema. Lontanissimo il caso Weinstein, figurarsi il caso Brizzi, con il regista romano che all’epoca è ancora un teenager.

Nella puntata, ritrasmessa domenica scorsa da Mediaset Extra, Costanzo ospita sul palco Paolo Villaggio e Franca Marzi, attrice di cinema attiva soprattutto negli anni cinquanta. Ed è proprio a lei che il conduttore pone una domanda ascoltata decine di volte negli ultimi due mesi: “E’ mai dovuta scendere a compromessi?”.

Io non credo a questa cosa – ribatte convinta - malgrado ci sia stata qualche attrice che ha detto che tante hanno fatto carriera perché erano amanti e mogli di produttori. Io ho fatto carriera senza essere stata amante di nessuno. Sono piaciuta al pubblico e il pubblico mi ha fatto diventare una diva. Bisogna sfatare questa cosa, perché tutti pensano che nel cinema sia così. Poi una va con chi gli pare”.

Costanzo non molla, anzi insiste: “E’ più facile dire sì o no?”. La Marzi a quel punto vuota definitivamente il sacco:

Ho tirato qualche schiaffone. Stavo girando I pirati di Capri, interpretavo una schiava che veniva frustata. Avevo un vestito molto scollato e stracciato. Mi chiamarono, passò il produttore e mi mise la mano di dietro. Io mi girai e gli diedi una sberla talmente forte che scivolò. Tornai nel camerino e dissi: ‘non giro più il film’. Se vuole faccio il nome, pare che sia morto”.

costanzo

Il padrone di casa la ferma: “No, non lo faccia, non lo faccia”. Ed è forse qui che emerge la prima abissale differenza con l’attualità, ovvero la leggerezza con cui viene affrontato un argomento che, al contrario, nel 2017 presenta trappole diffuse.

Ad alimentare il clima goliardico ci pensa inoltre un ispiratissimo Paolo Villaggio, reduce dal successo al botteghino di SuperFantozzi, che allude a improbabili avance subite da produttori del grande schermo:

“Io sono caduto e sono sceso a compromessi, purtroppo erano solo uomini. Non ho mai beccato una produttrice, è stato terribile. Uno era un marinaio, produttore e marinaio. E’ la vita”.

Battute che se riferite oggi in un talk della tv italiana farebbero rabbrividire conduttori e opinionisti, tra reazioni inorridite e richieste di rettifica.

Il mondo va avanti. Bisognerebbe chiedersi se lo fa sempre in meglio.

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