Striscia 'sbarca' su La7. Non è l'Arena celebra il programma di Canale 5

Non è l'Arena celebra i trent'anni di Striscia con cento minuti di ricordi e racconti. La tv rompe i paletti e apre alle larghe intese

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La televisione rompe i paletti e apre alle larghe intese. L’autunno 2017 verrà ricordato soprattutto per il record di contaminazioni tra programmi. Ma se le ‘fusioni’ all’interno di una stessa azienda sono normali e quasi inevitabili, lo stesso non si può dire se il ‘contagio’ riguarda reti sulla carta rivali.

Così succede che Filippa Lagerback – volto di Che tempo che fa – faccia una sorpresa a Daniele Bossari nella casa del Grande Fratello Vip e che per tutta risposta il Gf Vip invada i canali Rai per una sorta di ‘effetto riflesso’. C’è poi Luca Zingaretti che nel bel mezzo di Music esalta l’avventura ad Affari Tuoi di Paolo Bonolis: “Hai inventato una nuova fascia oraria con il gioco dei pacchi e hai battuto tutti”. Peccato che in quel ‘tutti’ rientrasse nientemeno che Striscia la notizia.

E proprio Striscia è la protagonista dell’ultimo episodio in ordine di tempo, forse il più clamoroso di tutti. Domenica sera il tg satirico è stato infatti omaggiato per i suoi 30 anni di attività con una lunga celebrazione all’interno di Non è l’Arena.

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Cento minuti di ricordi ed elogi di un programma cardine di Canale 5 nel prime time di La7. Il motivo? Lo ha spiegato Massimo Giletti:

“Striscia ha cambiato il modo di fare televisione. Ha fatto capire che si poteva andare in una certa direzione, dire la verità usando l’ironia”.

Il conduttore ha quindi accolto alcuni volti storici della trasmissione: Jimmi Ghione, Stefania Petix (con bassotto a seguito), Luca Abete, Moreno Morello e Roberta Lanfranchi, quest’ultima velina assieme a Marina Graziani nella seconda metà degli anni novanta.

Tra servizi recenti e datati commentati con i diretti interessati, non è mancato l’accenno al libro da poco pubblicato da Antonio Ricci (“Me tapiro”) e nemmeno l’ospitata di Emilio Fede, vittima prediletta di Striscia e re indiscusso dei fuori onda rubati. In apertura si manda in onda persino un filmato risalente al 1995, quando con la complicità di Enrico Mentana venne organizzata l’invasione del Tg4 nel bel mezzo di una diretta.

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A differenza di Mediaset, dove i festeggiamenti per il trentennale sono stati tutti interni allo show dell’access prime time, Non è l’Arena realizza un vero e proprio ‘santino’ della creatura di Ricci che – va ricordato – sfida quotidianamente Otto e mezzo, il talk che regala a La 7 lo share più alto di giornata.

Lecito domandarsi a questo punto il senso di una promozione così esplicita di Striscia. A meno che quello che è parso un palese assist di Giletti a Canale 5 non sia stato piuttosto un favore fatto da Striscia a Giletti. E ai suoi ascolti.

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