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Prodigi – La musica è vita | 18 novembre 2017 | Marco Boni è il vincitore

Prodigi – La musica è vita, charity talent di Rai 1 con Anna Valle e Flavio Insinna: il numero per donare è 45566.

Una serata dedicata ai più piccoli nel cuore del fine settimana dedicato ai Diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza: solo loro i protagonisti di uno show che ricorre – inutilmente, diciamocelo – a una gara tra giovanissimi talenti ma che dà fondo alle emozioni del pubblico soprattutto con le storie che arrivano “dall’altra parte del mare”. I momenti più toccanti, quelli che spingono da soli i tasti per comporre il 45566, arrivano dal Brasile con l’Orquestra Criança Cidadã dalla favela di Coque, dal Kenya con Abigail e le compagne che ballano in uno slum di Nairobi e da Aleppo, con la voce di Ansam che canta Heartbeat sulle immagini di un video girato in quel che resta della sua città, diventata un unico ‘ground zero’.

Sono queste storie a colpire il pubblico , più dei virtuosismi dei nove talenti che fungono da scusa narrativa per il charity show: la sfida è l’anima del racconto, si sa (e non serviva Propp per scoprirlo), ma può essere superflua quando è intrinsecamente insita nel fare qualcosa per gli altri. In questo caso, la gara tv ruota intorno a 9 raffinati talenti, già pregiati, che arrivano in tv non per sfondare, ma per sorprendere il pubblico col loro “talento coltivato, costruito con ore di studio, non come spesso succede nella musica leggera ‘allo stato brado’. Questo garantisce loro non una presenza a Sanremo, ma una vita di musica“, evidenzia Vessicchio. E sentirlo da chi ha costruito la carriera musicale di molti cantanti leggeri nati in importanti talent tv ha un sapore particolare. Direi un valore aggiunto.

Il talent è una scusa narrativa, dicevamo, ma ha una sua concretizzazione nella borsa di studio offerta da Unicef al vincitore. In questo caso la vince il cantante Marco Boni, già voce di Ti Lascio Una Canzone, come ricorda a botta calda su Twitter Antonella Clerici, che evidenzia cosi la qualità della selezione e dell’esperienza del baby talent di Rai 1, non più in palinsesto.

<blockquote class=”twitter-tweet” data-lang=”it”><p lang=”it” dir=”ltr”>Tanto x dire… il bambino che ha vinto <a href=”https://twitter.com/hashtag/prodigi?src=hash&amp;ref_src=twsrc%5Etfw”>#prodigi</a> <a href=”https://twitter.com/hashtag/marcoboni?src=hash&amp;ref_src=twsrc%5Etfw”>#marcoboni</a> indovinate da che programma e’ uscito? Tluc❤️</p>&mdash; Antonella Clerici (@antoclerici) <a href=”https://twitter.com/antoclerici/status/932021710311837696?ref_src=twsrc%5Etfw”>18 novembre 2017</a></blockquote>
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Se devo dirla tutta, mi sembra quasi esserci una contraddizione tra la gara tra giovanissimi che eccellono nella loro passione e chi invece combatte ogni giorno per avere una chance di sopravvivenza. Nelle intenzioni del racconto, è il sogno a fare da collante tra queste due diversissime realtà. Ma di ‘sogno’ nello show ce n’è poco, proprio per come è pensato e strutturato: ci sono, piuttosto, lo studio e la dedizione dei 9 talenti da una parte e, dall’altra, la determinazione, lo spirito di sopravvivenza e la voglia di riscatto di chi sfrutta ogni possibilità per lasciarsi alle spalle l’inferno. Lo spiega bene, indirettamente, la regina della danza classica: “Non ci sono bacchette magiche, non sogni, ma lavoro, lavoro, lavoro… ” dice la Fracci, anti-giudice tv per eccellenza. E per questo ancor più adorabile ed esemplare.

Altrettanto esemplare Anna Valle: la conduzione tv non è il suo mestiere, ma svolge il suo compito con eleganza, misura e gran classe. Nel costruire la coppia di conduttori evidentemente si è giocato sui contrasti: Flavio Insinna, dal canto suo, inizia contenuto ma prende progressivamente spazio, finendo col ‘sovrastare’ la sempre deliziosa e paziente Anna.

Lo spettacolo, dunque, procede con un andamento altalenante: debole il mordente di una gara tra ragazzini ‘bravi, bravissimi’, intenso il racconto dell’altrove, cuore dell’attività charity. Certo, organizzare corridoi umanitari, viaggi da zone di guerra, trasferte per gruppi e orchestre non è facile e ha un suo costo, ma per la prossima edizione si potrebbe, forse, anche fare a meno della sfida tra talenti nazionali e confezionare una grande festa di condivisione e partecipazione, fatta sì di esibizioni d’eccellenza nostrane e di esperienze lontane, ma senza il superfluo – a mio modesto avviso – simulacro di una gara che lascia il tempo che trova (se non per la Borsa di Studio in premio al vincitore, in una serata di raccolta fondi).

L’unica gara che conta, del resto, è quella della solidarietà: per tutta la giornata di domani, domenica 19 novembre, si può donare a UNICEF tramite il numero solidale 45566. La mancanza della diretta non ci permette di sapere come è andata la raccolta fondi: il totalizzatore che sale, per intenderci, ha sempre un suo fascino e una sua suspense. Intanto Rai 1 con questo show (che apre la strada proprio al tradizionale appuntamento dicembrino con Telethon) svolge il suo mestiere di servizio pubblico. Il resto, per una sera almeno, conta poco.

Prodigi – La musica è vita | Diretta | 18 novembre 2017

  • 20.38

    C’è tempo, molto, prima che inizi Prodigi. Ma è bene prepararsi per tempo. Ne approfittiamo per ricordare che il numero per donare a Unicef è 45566.

  • 21.22

    Soliti Ignoti è finito: un pizzico di pubblicità e inizia la gara dei prodigi di Rai 1.

  • 21.27

    Auditorium della Conciliazione in grande spolvero per lo show: Insinna entra e saluta il pubblico, ricordando subito il numero per donare.

  • 21.28

    Sempre bellissima Anna Valle, in abito rosso e oro in tono con l’ambiente. Lui che è un gentiluomo all’antica va a prendere la Valle sulle scale.

  • 21.29

    Si presenta la giuria: Vessicchio, D’Alessio e Fracci.

  • 21.30

    Si presenta anche l’Orchestra del Sesto Armonico. Ed è subito gara. Scende in campo Daniele Muzio, 7 anni. E’ il più piccolo della compagnia. E’ introdotto da un video di presentazione.

  • 21.32

    Consider yourself, dal musical Oliver. I bambini sono sempre una garanzia.

  • 21.33

    La regia stacca sui giudici e sui genitori in platea. Applausi a scena aperta dall’Auditorium.

  • 21.35

    Un piccolo ‘Fiorello’ per D’Alessio, fa onore alla parola ‘musica’ dice Vessicchio. Davide però da grande vuol fare l’architetto-cantante: tra trent’anni sarò vecchissima ma fatemi sapere che ne sarà di lui.

  • 21.36

    Vessicchio: “Ha imparato tutte le parole in inglese. Ma sapevi cosa vogliono dire?”
    Davide: “Ehhhh, no…”
    Mito! Gli insegnanti saranno contenti.

  • 21.36

    “Ci sono tanti bambini che aspettano il vaccino. Senza fare polemica. Chi c’ha i vaccini si mette a litigare , dall’altra parte del mondo vogliono essere vaccinati. E per essere vaccinati ci vuole la prodigiosa generosità del popolo di Rai 1…” dice Insinna.

  • 21.37

    Secondo talento: conosciamo Alessandro Rosi, 15 anni, di Poggio Bustone che esegue con la sua tromba “Per un pugno di dollari”, di Ennio Morricone. Ah però.

  • 21.41

    Applausi anche dall’Orchestra per la sua esibizione. Alessandro recuperò la sua tromba in classe dove l’aveva lasciata dopo una delle scosse di Amatrice: tornò indietro a prenderla.

  • 21.43

    Di questi tema di Morricone, Vessicchio ha scritto gli abbellimenti. Più che soddisfatto di lui. Così come D’Alessio. “Bella interpretazione, ti ringrazio” dice la Fracci.

  • 21.44

    Si parla ora della carestia nel Turkana: ogni bustina proteica realizzata da Unicef può salvare una vita.

  • 21.45

    Samuel Peron e Samanta Togni sul palco come testimonial di Unicef: sono andati in Kenya e raccontano la loro esperienza.

  • 21.46

    Un piccolo fimato per raccontare l’esperienza di Samuel e Samanta in Turkana. E questa è Abigail, che vive nello slum di Kibera e ama la danza. Frequenta una scuola, questa…

  • 21.48

    Tutto grazie a un ballerino professionista, Michael. Un eroe.

  • 21.49

    Eccola Abigail. E la Fracci la osserva: se non è un sogno questo…

  • 21.50

    Lo sfondo da Re Leone, però…

  • 21.51

    Sono tutte ballerine di quella scuola, nello slum di Nairobi.

  • 21.53

    Eccolo il maestro, Mike. Lui si definisce un ‘soldato’. Dei sogni, però.

  • 21.54

    Per aiutarli 45566.

  • 21.54

    Pubblicità.

  • 21.59

    Si torna in onda con Lucrezia Cimino, danza, che balla Kitri, dal Don Chisciotte. Qua lo sguardo della Fracci si fa serio.

  • 22,02

    “Brava. Sei molto carina. Hai ancora molto da lavorare. Non pensare che il salto sia la cosa più importante, ma è la discesa: non si deve sentire. Devi lavorare su quello”. La regina non si discute e nella danza non si fanno sconti.

  • 22.03

    Si riparte dal canto con Carla Paradiso, 15 anni, di Cantalice. Camta “Memories” da Cats. Apperò. Ma se dico tanta tecnica, poca emozione?

  • 22.07

    L’orchestra applaude. La ragazza è “posseduta dallo spirito della musica” dice Insinna. Si mette a strilla’. Comunque a D’Alessio piace il colore della voce e pensa che abbia la voce giusta per le colonne sonore Disney. Lei poi studia il coreano. “Che vogliamo dire a Kim Jong Un?” scherza Insinna. Quando la vedo alzare un dito mi son messa paura…

  • 22.10

    Dopo un inizio composto, Insinna si lascia andare.

  • 22.12

    Si va in Brasile, con Vessicchio. C’è una scuola di musica, che fa corsi in una caserma militare, per proteggere i ragazzi in un ambiente difficile. E andiamo a conoscere l’Orquestra Criança Cidadã di Recife, nella favela di Coque.

  • 22.14

    Ingrid suona il violoncello da 4 mesi. Ha perso tutto e ora sogna di insegnare musica.

  • 22.16

    Vabbè, ma far suonare a ‘sti ragazzi il tema di Mission è cattiveria: io piango come se non ci fosse un domani. Facciamo che per la terza edizione togliete la gara tra prodigi e ci portate sul palco solo queste storie?

  • 22.22

    Si torna alla gara con Luigi Peragine che balla I Contadini, da Giselle. Studia a Stoccarda. 16 anni e qualche incertezza.

  • 22.23

    La Fracci commenta: “Sono molto legata a Stoccarda. E’ una scuola importante, seria. Sei giovane, sei al terzo corso… Ha grinta, ha temperamento. L’emozione? Ci siamo passati tutti. Essere in giuria mi ricorda gli esami del passaggio dell’anno… “. E ricorda di essere stata nel gruppo delle bambine da rivedere. E ricorda anche una signora che consigliò alla mamma di iscriverla a danza, perché aveva grande musicalità. “Era lontana da me l’idea di essere ballerina…” pensate un po’. Il silenzio in sala è totale: parla la regina.

  • 22.26

    “Devi lavorare parecchio, devi lavorare i piedi, ma hai presenza. Non ci sono bacchette magiche, non sogni, ma lavoro, lavoro, lavoro…”: adoro la Fracci.

  • 22.27

    Pubblicità.

  • 22.32

    Si torna dalla pubblicità. La serata è lunghetta, la sfida noiosetta. Vogliamo le storie dell’Unicef.

  • 22.32

    Ed eccone una: si parla di malnutrizione e di sali reidratanti. Insinna toglie la parola alla Valle. Sta esondando. Ma l’importante stasera è il 45566, no?

  • 22.34

    Altro prodigio: tocca a Samuele Giovanni Valenzano, 13 anni, di Noicattaro. Suona il piano praticamente da sempre. Posso dire che le esibizioni di questi prodigi mi sembrano velleitarie di fronte alle storie di Unicef. Capisco l’elemento unificante del sogno, ma i registri sono talmente diversi: è come se davanti agli occhi mi si palesasse ‘l’ingiustizia sociale’. E per questo mandiamo messaggi al 45566.

  • 22.37

    Una mano davvero cristallina c’ha questo ragazzo. D’Alessio è rapito e gli tributa una standing a fine esibizione. “Strepitoso! Il pezzo ha tantissime note, non ne ha saltata una e le ha fatte sentire tutte con una sua narrazione” dice Vessicchio. “Te lo chiedo pe’ carità: non ti rilassare crescendo. Non ti adagiare. Tu sì ‘na cosa grossa” dice D’Alessio.

  • 22.43

    Messaggio di Totti che invita ad adottare una Pigotta dell’Unicef.

  • 22.45

    Si va ad Aleppo, in Siria per parlare delle coperte Unicef e degli zaini con i materiali scolastici per riprendere le attività.

  • 22.46

    Da Aleppo arriva Ansam, bambina non vedente, che canta Heart Beat, nella sua lingua. C’è anche un video, E io piango.

  • 22.53

    Tutti in piedi e in lacrime per Ansam e la sua canzone, per il video e per una nazione in ginocchio. Ma poi quando arrivano qui scattano i distinguo. E mi viene in mente Aylan. Intanto per farla venire in Italia, Unicef e Stato Italiano hanno organizzato un corridoio umanitario. Pubblicità.

  • 23.00

    Siamo a Prodigi. Siamo all’ospite: Anastacia che canta “Caught in the middle”. Chissà se Ansim la conosce ed è contenta di conoscerla.

  • 23.03

    Il mestiere di Anna Valle non è la conduzione, ma ha l’eleganza di una padrona di casa di altri tempi, misurata e signorile.

  • 23.05

    Intanto Anastacia regala un pezzo a cappella di I’m outta love, mentre Vessicchio ha confezionato ‘al volo’ uno stacchetto con Fa Sol Sol La La, ‘simbolo’ di 45566.

  • 23.06

    La gara (diciamocelo, inutile) continua con Giada Gallio, 13 anni, di Pozzoleone (Vicenza). Il papà le ha fatto le prime scarpine con le punte perché aveva perso il lavoro, Balla La Fata dei Lillà da La Bella Addormentata. Emozionatissima anche lei, si perde dei passi. Ma fa niente. L’importante è partecipare, no?

  • 23.09

    Siamo al giudizio della Fracci: “Eri emozionata. Hai una bella tecnica, pulita, senza affettazione, mi piace molto. Hai un bel fisico: bei piedi, belle gambe, belle braccia. Studia, lavora. I talenti non devono emigrare: l’Italia deve aiutarci. Le Istituzioni non devono far morire la danza: la danza è arte pura!”. La Fracci si scalda.

  • 23.12

    Ora si snocciolano un po’ di dati di Unicef che spiega quel che ha fatto con le donazioni.

  • 23.14

    Questa è la maglia disegnata da Francesca Versace, indossata da Insinna.

  • 23.15

    Penultimo talento Lucilla Rose Mariotti, 16 anni, violinista. Per lei La Zingaresca. Apperò, la ‘creatura’ se la cava. Vessicchio sorride sornione.

  • 23.20

    L’orchestra batte mani e piedi. D’Alessio: “Abbiamo Messi e Maradona con lei al violino e Samuele al pianoforte”. Lodi da Vessicchio, che ne nota il carattere musicale della giovanissima violinista. Insomma, al momento se la battono lei e Samuele. Ma solo uno dei due arriverà in finale. E visto che lo scorso anno ha vinto un violinista…

  • 23.22

    “E’ solo fortuna: già nascere dalla parte giusta del mare…” dice Insinna introducendo la storia di Sumar, che ama il violino. Il papà è morto in guerra e sogna di continuare a suonare. Ma lo vediamo solo sul ledwall.

  • 23.24

    Ora si va a Rocca di Papa nel centro d’accoglienza “Mondo Migliore” gestito dalla cooperativa Auxilium.

  • 23.26

    Marco Boni, categoria canto, da Avezzano ha 13 anni. Canta Hallelujah di Cohen.

  • 23.31

    Per Vessicchio e D’Alessio ha una voce da paura. E vuole anche fare produzione musicale.

  • 23.32

    E meno male che è registrata, sennò si finiva alle 2 stasera.

  • 23.33

    Si trasmette il messaggio di Bono degli U2 che ringraziò la Guardia Costiera italiana per il salvataggio delle vite umane in mare. E arrivano un ammiraglio e un soccorritore.

  • 23.37

    Purtroppo Insinna parla sopra alla Valle, le toglie la parola, la sovrasta anche quando si prepara a intervistare un soccorritore. E le immagini del salvataggio di una bambina in mare con l’audio originale è una pallottola nel cuore. Non amo la retorica dell’eroe: si tratta di grandi uomini. Normalissimi.

  • 23.40

    Ora va in onda proprio uno spot Unicef con una nonna che sta crescendo la nipotina Faith, gravemente malnutrita, viva grazie all’alimento terapeutico. Posso dire che è superfluo? Ma ricordiamo il 45566.

  • 23.41

    Ora ogni giurato deve scegliere il migliore della propria categoria: non vorrei essere in Vessicchio.

  • 23.42

    Ecco i talenti del canto. “Avete già vinto tutti…”: e allora perché li fare gareggiare?

  • 23.43

    Gigi D’Alessio punta su Marco Boni, che ha definito da paura con la sua voce.

  • 23.44

    Si prosegue con la danza: Carla Fracci sceglie Giada Gallio. E si era capito.

  • 23.46

    Si chiude con la musica. Vessicchio parla di ‘talento coltivato’ costruito con ore di studio, non uno stato brado. “Questo garantsce loro non una presenza a Sanremo, ma una vita di musica”. Bravo!
    Vessicchio sceglie chi non ha mai perso concentrazione e precisione, ovvero il pianista Samuele Giovanni Valenzano.

  • 23.48

    Ecco i tre finalisti: Giada, Marco e Samuele Giovanni, Adesso si sottopongono al voto della giuria di 100 esperti in studio.

  • 23.50

    Mentre la giuria vota spazio a Giuseppe Gibboni, violinista vincitore della scorsa edizione.

  • 23.53

    Vessicchio si è ri-commosso a sentirlo. E’ entusiasta di lui.

  • 23.54

    Giacomo Guerrera, presidente Unicef Italia. “Facciamo col tu o col lei? Col tu?” chiede Insinna dando la parola al presidente. Si ricorda il 45566.

  • 23.56

    E siamo al voto definitivo: la seconda edizione di Prodigi è vinto da Marco Boni. Mi spiace un po’ per il pianista, eh. Ma l’anno scorso ha già vinto un musicista… Marco però è la faccia della felicità.

  • 23.58

    E ricanta Hallelujah.

  • 00.01

    Occhi lucidi in giuria per il Prodigio 2017: si consegna la targa e si salutano tutti, Si sfora di qualche minuto e si arriva oltre la mezzanotte col vincitore minorenne. La cosa importante è continuare a donare al 45566. L’appuntamento è per il 2018.

  • 00.09

    E Antonella Clerici ci ricorda che Marco Boni viene da Ti Lascio una Canzone. Brava Anto a ricordarcelo.

Prodigi 2017 | Anticipazioni

Rai 1 per la solidarietà conferma per il secondo anno consecutivo l’appuntamento con Prodigi – La musica è vita, un ‘charity talent’ a sostegno delle attività di UNICEF in onda questa sera – sabato 18 novembre – dalle 21.25 sull’ammiraglia Rai. A condurre la serata, realizzata in collaborazione con UNICEF, appunto, ed Endemol Shine Italy, ci sono Flavio Insinna e Anna Valle.

Prodigi | Il format

Il programma ruota intorno alla sfida tra nove giovanissimi talenti della danza classica, del canto lirico e della musica classica, di età compresa tra i 7 e i 16 anni, che si esibiscono nelle rispettive specialità: a giudicarli il M° Beppe Vessicchio per le esibizioni strumentali, dell’eterna étoile Carla Fracci per la danza classica e Gigi D’Alessio per il canto. Sarà questa giuria a scegliere i tre finalisti per ogni categoria.

La palla passa poi a una super ‘commissione’ composta da 100 giurati, tra studenti dell’Accademia di Santa Cecilia, musicisti, compositori, insegnanti di musica e danza, coreografi, ballerini ed esperti nelle tre categorie: saranno solo a scegliere il ‘prodigio’ di quest’anno, che vince una borsa di studio offerta da UNICEF.

“Ciascuno dei nove talenti che si esibiranno nella trasmissione sogna di diventare un artista completo nella sua disciplina e di vivere della propria arte. E i sogni dei bambini, da sempre, sono al centro dell’attività dell’UNICEF”

si legge nella nota di presentazione dello show.

Prodigi 2017 | I talenti concorrenti

Vediamo quali sono i 9 talenti in gara: per ciascuna categoria, la giuria di esperti indicherà il migliore. I tre finalisti, come detto, si sottopongono al giudizio di un gruppo di 100 artisti.

BALLERINI
Giada Gallio, 13 anni, di Pozzoleone (Vicenza) ha iniziato a fare danza a soli 3 anni e mezzo. Nel 2016 e 2017 ha vinto il premio MAB, ottenendo una borsa di studio che, quest’estate, le ha permesso di frequentare uno stage al Royal Ballett di Londra. La sua étoile di riferimento è Marianela Núñez.
Lucrezia Cimino, 16 anni, di Roma, ha invece iniziato ‘tardi’ rispetto allo standard, perché ha iniziato a 11 anni. Ormai sue priorità sono la scuola e la danza. Le sue ballerine preferite sono Marianela Núñez e Natalia Osipova.
Luigi Peragine, 16 anni, di Altamura (Bari) è il quinto di cinque fratelli e inizia a fare danza a 6 anni. L’anno scorso il Direttore dell’Accademia di danza di Stoccarda gli ha offerto una borsa di studio e ora vi è stato ammesso. Il suo ballerino preferito è Roberto Bolle.

CANTANTI
Carla Paradiso, 15 anni, di Cantalice (Rieti), studia canto da quando aveva 8 anni: la passione per il ‘bel canto’ arriva dalla bisnonna. Adora la musica pop coreana e, in questo momento, il suo più grande sogno è andare a vivere in Corea e, magari, riuscire a diventare famosa. Oltre alla musica un’altra sua grande passione sono i libri, mentre l’Inghilterra e Scozia sono i suoi luoghi del cuore.
Daniele Muzio, di Bitonto (Bari), con i suoi 7 anni è il più piccolo in gara. Ha ereditato la passione per il canto dal nonno, grande fan di Adriano Celentano. A 4 anni i genitori lo hanno iscritto a una scuola di canto. Dallo scorso anno segue anche uno stage di lezioni di Musical, un mondo che lo incuriosisce molto. Il canto è sicuramente una sua passione, ma, da grande, gli piacerebbe anche diventare architetto.
Marco Boni, 15 anni, di Avezzano (L’Aquila), canticchia da quando aveva 16 mesi. Inizia a studiare prima danza, poi, a 8 anni, inizia a prendere lezioni anche di canto, ispirandosi a Michael Jackson. Il Pop americano è il suo genere preferito. Da due anni studia anche pianoforte e, da autodidatta, l’ukulele.

MUSICISTI
Alessandro Rosi, 15 anni, di Poggio Bustone (Rieti) suona la tromba. L’amore per questo strumento arriva dallo zio, musicista nella banda dei carabinieri di Roma. A quattro anni riceve in regalo la sua prima tromba e a otto anni si iscrive al Conservatorio de L’Aquila, dove si diploma 7 anni dopo. Attualmente frequenta il terzo anno del Liceo Musicale. Sogna di fare il trombettista.
Lucilla Rose Mariotti, 16 anni, di Ferrara, inizia a studiare il violino a 5 anni e a 9 ha il suo primo concerto da solista. E’ stata la prima italiana, nella storia del concorso, a trionfare al “Kocian Violin Competition”, in Repubblica Ceca ed è stata anche tra i vincitori del 5° Concorso organizzato dalla New York International Artists Association. E’ iscritta al Liceo delle Scienze Umane.
Samuele Giovanni Valenzano, 13 anni, di Noicattaro (Bari). è cresciuto in una famiglia di musicisti e ha iniziato a studiare pianoforte a 6 anni e a 9 anni supera l’esame per entrare al Conservatorio di Bari. Attualmente Samuele frequenta il quinto anno di conservatorio e la terza media.

Prodigi 2017 | Ospiti

Tra gli ospiti della serata la cantautrice statunitense Anastacia, e i ballerini e testimonial UNICEF Samuel Peron e Samanta Togni. Nel corso della serata si esibirà anche il giovane violinista Giuseppe Gibboni, vincitore della scorsa edizione.

Oltre ai nove talenti, si esibiranno anche altri bambini, provenienti da paesi come Siria, Kenya e Brasile, colpiti da conflitti, povertà, malnutrizione e violenza, che racconteranno le proprie esperienze personali e di come la passione per la danza, la musica o il canto ha permesso loro di continuare a sognare. Tra queste quella di Ansam, bambina siriana non vedente, e di un gruppo di bambine kenyote che in una scuola nello slum di Kibera (Nairobi) imparano a danzare e a coltivare i propri sogni, arrivando ai bimbi brasiliani dell’Orquestra Criança Cidadã di Recife, nella favela di Coque, che per sicurezza fanno lezione in una caserma militare.
Dal Goodwill Ambassador dell’UNICEF Italia Francesco Totti, invece, arriverà uno speciale videomessaggio.

UNICEF | Come donare

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Si può sostenere l’UNICEF donando 2 euro per ciascun SMS al 45566 inviato da cellulari Wind Tre, TIM, Vodafone, CoopVoce e PosteMobile; 5 o 10 euro per ciascuna chiamata effettuata al 45566 da rete fissa TIM, Wind Tre e Vodafone; 2 euro da rete fissa PosteMobile. Coloro che effettueranno una donazione attraverso il 45566 potranno ricevere una speciale t-shirt realizzata grazie a Francesca Versace e Privalia.

Prodigi | Come seguirlo in tv e in live streaming

Prodigi – La musica è vita è un programma di Rai1, realizzato in collaborazione con UNICEF ed Endemol Shine Italy, scritto da Emanuele Giovannini, Ermanno Labianca, Leopoldo Siano e Francesco Valitutti. La regia è di Maurizio Pagnussat. Va in onda solo questa sera, sabato 18 novembre, alle 21.25 su Rai 1, Rai 1 HD (DTT, 501) e in live streaming sul portale Raiplay.it, dove sarà poi disponibile on demand.

Prodigi | Second Screen

Per commentare il programma si può usare l’hashtag ufficiale #Prodigi2017. A seguire via social il programma la pagina ufficiale FB di Rai 1 e l’account ufficiale Twitter dell’Ammiraglia. Sempre utile l’hashtag #Unicef. E vi rimandiamo proprio al sito ufficiale di Unicef Italia.


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