Monchhichi, la serie su DeAJunior: conferenza stampa con Victoria Cabello

La conferenza stampa della serie Monchhichi.

  • 13.04

    Inizia la conferenza. Victoria Cabello: “Sono nata cantando le canzoni di Cristina D’Avena, erano un cult per tutti e invidiavo moltissimo il suo lavoro. So che riempe i palazzetti e fa un sacco di date, l’avevo invitata un paio di volte a Victor Victoria e non eravamo mai riusciti a trovare una data libera”.

  • 13.05

    “Non mi sono mai vista come una cantante, se non nel buio della mia cameretta. A questo punto potrei ripresentarmi a X Factor come cantante ma finirei allo Strafactor… Credo nei potenti mezzi tecnologici (scherza, ndr). Mi sono impegnata moltissimo, mi sono preparata e ho cercato di non forzare la voce il giorno prima. Prima di ora avevo già lavorato con la voce, doppiando alcuni cartoni animati, e avevo fatto dei lavori con la voce”.

  • 13.07

    “Quando mi hanno proposto la sigla al posto di Cristina ho accettato subito. Era una lotta impari e lo sapevo, ma era un mio sogno da sempre cantare una sigla animati. Si rimane nella leggenda perché rimangono nella storia. Una mia amica mi ha mandato un video di sua figlia che ha 4 anni e sta vedendo Monchicchi…”.

  • 13.09

    “Mi sto confrontando con un nuovo pubblico. Sono passata da quelli che soffrivano d’insonnia che mi guardavano in prima serata al pubblico di bambini”.

  • 13.10

    “Da piccola cantavo tutte le sigle, da Haidi a Pollon”.

  • 13.11

    “Ci vuole disciplina e professionalità per cantare. Ieri sera ho visto X Factor e, essendo molto amica e fan di Levante, mi è piaciuta molto nella veste di giudice. Ha detto a una ragazza: “Devi farti un mazzo così se vuoi fare questo lavoro…”. Sentivo la verità e il culo che si è fatta nella sua voce”.

  • 13.12

    “Mi piace cantare e ballare nel buio della mia cameretta. Se ti svegli con un umore cattivo, puoi sempre contare sulla musica per cambiarlo. Adoro Beyoncé, mi tira fuori la carica… Levante l’ho cantata tutta l’estate e ho capito che era arrivata la consacrazione per lei quando sono andata a ballare al Plastic di Milano, che ha una selezione musicale attenta, e sentire quel pezzo. Mi piacciono le hit che si possono cantare in macchina”.

  • 13.15

    “Sono molto disciplinata, anche quando facevo Quelli Che. Studiavo come una pazza per arrivare preparata. Pur non capendoci nulla, ero abbonata alla Gazzetta e ascoltavo di continuo i talk sportivi sulle tv locali […] La parte più divertente per me è ideare… “stronzate”. Mi piace quasi più dell’esecuzione. Qualche anno fa ebbe successo la rubrica del ‘vale tutto’. Oggi direi: “Victoria hai cantato la sigla di un cartone?”. “Allora vale tutto”. Allora lo può fare chiunque. Quell’illuminazione, per esempio, mi venne durante un massaggio”.

  • 13.21

    “Non ho mai fatto nulla di offensivo. Son sempre stati giochi per coinvolgere il telespettatore, magari ironico e senza tabù. Mi piace giocare ed è per questo che ho accettato Monchicchi”.

  • 13.22

    “Faccio anche delle clip in cui parlo del Giappone per DeAJunior. Il pubblico è prescolare, il linguaggio è facile e i temi sono scelti attentamente. Il Giappone è proprio un mondo a sé e io lo amo da impazzire. Quando ci vai per la prima volta, se ami il cinema e hai visti molti film, hai quel familiar feeling. La sensazione di esserci già stata e conoscerlo, perché in realtà l’hai semplicemente già visto sullo schermo”.

  • 13.26

    “Abbiamo dovuto adattare i temi per i bambini. La loro cultura ha molti riferimenti macabri e alla morte”.

  • 13.31

    “Il mio cartone preferito è Hello Spenk e ho un cane che gli somiglia molto, Silvano. Anzi, correggo: il mio cartone preferito è Monchhichi. Non me lo ricordavo come cartone, ma lo avevo uno fisicamente. E’ stato un progetto che mi ha subito conquistata il cuore, mi ha riportato in un secondo all’infanzia. Non ho potuto neanche pensarci un secondo e ho detto subito sì a scatola chiusa”.

  • 13.33

    “Mi offro subito come doppiatrice, vorrei doppiare tutti i prossimi cartoni animati in uscita”.

  • 13.34

    “Spero che Cristina D’Avena non se la sia presa. Mi hanno regalato un sogno”.

  • 13.35

    Qual è la caratteristica dei Monchhichi? “Hanno reso contemporaneo il Monchhichi. C’è il personaggio dell’hipster, è rivoluzionario. In più c’è Hana che è invece una donna molto forte, tosta, risolutiva… mi ricorda uno sketch meraviglioso della Finocchiaro per La tv delle ragazze, uno dei programmi più belli che abbia mai prodotto la tv”.

  • 13.38

    “Il mio Monchhichi? Lo chiamavo Monchhichi, non aveva nome. Mi ricordo anche che c’erano delle mamme cattive che chiamavano le loro figlie Monchhichi”.

  • 13.40

    “Fortunatamente con l’avvento dei social ho mantenuto una relazione con le persone che mi seguivano. A me manca dar sfogo della creatività, e anche con Monchhichi ho lavorato da quel punto di vista con Lorenzo Campagnari. Ho avuto molta fortuna grazie alla tv, ho trovato delle persone che hanno creduto in me. E’ il mezzo dove mi diverte esprimere delle follie. Mi piacerebbe tornare a fare le cose che amo fare, cose che mi divertono. Ho già scritto un po’ di cose e ci sto lavorando. Mi sono presa un periodo di pausa e ora ci sto lavorando. La vita è strana, riserva sempre delle sorprese. Oggi vedo in tv molti format e io non sono contraria, ma mi piacciono i format all’interno dei quali ci si può muovere con libertà come successo con Quelli Che. I format troppo rigidi, che mi hanno proposto in questi anni, non mi piacciono e mi faccio fatica. X Factor l’ho fatto, mi piace tutt’ora, ma non era il mio. Preferisco stare dall’altra parte… piuttosto canto”.

  • 13.46

    “La televisione così formattizzata riduce il piacere di starci. Non riesco a trovare una collocazione. Ci sono fasi, va a trend. Adesso è il momento di format, ma non è difficile inventare qualcosa di nuovo, secondo me c’è margine. A un certo punto si creerà saturazione… C’è un’inflazione di tanta roba”.

  • 13.48

    “Voglio fare qualcosa che non c’è, qualcosa di completamente diverso. Ho mille progetti nel cassetto. Qualche anno fa non avevo nessun sogno nel cassetto, forse ero anche io arrivata alla saturazione. E’ stato bello prendersi un attimo di respiro, avevo bisogno di fare spazio per far tornare la voglia: è fisiologico. E’ impossibile costruire quando hai troppa roba nella testa, finisci per fare le solite cose e ripeterti. Io sono vent’anni che ci sto in questo mondo, era giusto “levarsi di culo” per un po’…

  • 13.50

    “Uno che ha gestito in maniera giusta e intelligente la sua immagine è Fiorello. Sono appassionata di radio, ma prevalentemente estera. Uno dei pochi che è riuscito ad avvicinarsi a quella qualità è Fiore”.”.

  • 13.51

    “La radio? E’ un mezzo meraviglioso, ma complesso. L’ho fatta in passato ed è stato divertente. Poi mi ero montata la testa, volevo fare la radio da sola: ho fatto una prova che era orrenda e mi sono fatta licenziare da Linus. E’ stato un errore dal quale ho imparato”.

  • 13.52

    “Mi hanno offerto in questo lungo periodo anche la radio, ma ho detto no. Ma chi lo sa”.

  • 13.54

    “Ho scritto anche un programma sui parassiti, ovviamente di intrattenimento, non di medicina: sono scema ma non fino a quel punto. Cosa avevo scritto? Volevo mandare in collegamento un pupazzo vestito da candida oppure le sorelle cancrena come inviate. Insomma, tutto un mio mondo folle”.

  • 13.55

    “Non escludo niente. Ho voglia di tornare con qualcosa fatto su misura per me. Il su misura lo penso sempre da me insieme ad alcuni autori come Lorenzo Campagnari. Ho avuto la fortuna di avere collaboratori bravissimi, gente che mi ha permesso di crescere. Da Andrea Zalone a Luca Bottura e tanti altri. Mi appassiona di più quel processo di ideazione: dibattere con i collaboratori, difendere le mie idee… Non ho mai voluto copiare dagli altri e ho cercato di portare idee nuove”.

  • “Il design è un’altra mia passione, sono espertissima. Se volete vengo a casa vostra ad arredarla… scrivilo a quelli di Tvblog. Insomma: desgin, parassiti, arte… sono appassionata di tutte cose a cazzo”.

  • 14.01

    “E’ stato bello tornare in tv senza ansie con Monchhichi. Ringrazio DeAJunior per aver pensato a me, anche se non so perché hanno scelto me (ride, ndr). Qui mi sento a Lugano, non facciamo la guerra degli ascolti”.

35 anni dopo la prima messa in onda in Italia, tornano i Monchhichi. A partire dal 3 novembre tutti i giorni alle ore 19.30 su DeAJunior (in esclusiva su Sky, canale 623) va in onda la nuovissima ed attesa serie animata in cui tornano protagoniste le famose scimmiette nate in Giappone e diventate cult negli anni Ottanta.

Questa mattina DeAgostini presenta la serie con Victoria Cabello: la conduttrice canta la sigla della serie e introduce gli episodi con delle divertenti clip dal titolo Aspettando Monchicchi con Victoria Cabello ispirate al Giappone patria dei Monchhichi, che andranno in onda prima di ogni episodio.

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