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Buon Compleanno Colpo Grosso: Il sexy game compie 30 anni (VIDEO)

Storia di un late show sexy che per anni ha tenuto compagnia al pubblico maschile

Era la seconda serata del 16 novembre 1987, quando, per la prima volta sugli schermi del tubo catodico (quello spensierato e senza troppi schemi) andava in onda l’esordio di Colpo Grosso, il programma cult che per 6 lunghi anni ha tenuto milioni di telespettatori incollati agli schermi. La trasmissione era prodotta nientepopòdimenoche dalla Fininvest, allora, gestore dei palinsesti di Italia 7.

Gli ingredienti del programma erano tutto sommato essenziali ma ben centrati: Il gioco, l’ambiente da casinò, le ragazze cin cin, ma soprattutto lo striptease, il momento più atteso e bramato dal pubblico a casa. Proprio quest’ultimo particolare, nonostante le critiche piovute dalla stampa che reputavano la trasmissione di basso livello, è stato il motivo del successo di Colpo Grosso.

1987/1991 – Le edizioni di successo con Umberto Smaila

Nello studio, arredato proprio come un casinò, al timone della conduzione c’era Umberto Smaila, che nell’arco delle sue 4 edizioni è stato affiancato da volti femminili come Daniela Fornari, Linda Lorenzi, Tiziana D’Arcangelo, Monique Sluyter ed Amy Charles.

Per ripercorrere la formula del del sexy game si parte dal gioco, composto da due concorrenti (uomo e donna) che gareggiavano fra domande, scommesse e giochi alla roulette. Il marchio e l’identità più hot del programma era affidato soprattutto agli striptease che si svolgevano durante il gioco.
Le protagoniste degli spogliarelli (non integrali) erano le mascherine nell’edizione 1987/88, successivamente, nell’edizione 1988/89 arrivarono le ragazze portafortuna e strip-fiches, quest’ultime con nomi ambigui, tra cui “esagerata” o “scappatella”, e ancora dall’annata 1989/90 le storiche ragazze cin cin. Fra le più celebri si ricordano: Nadia Visintainer, Esther Kooiman, Natacha Velimirovic, Stella Kobs, Angelique e Jacqueline Hammond.

C’è un particolare riguardo alla 4° edizione, l’ultima condotta da Smaila: Nel meccanismo del gioco, modificato in gran parte con la rimozione dell’ambiente da casinò, entrano nel cast anche le ragazze Superstar (potevano essere modelle, ragazze bandierine o cin cin del passato). Il loro ruolo era quello di spogliarsi completamente, unico caso di nud0 integrale nella storia del programma.

Nel 1990 lo spettacolo, al culmine del suo successo, iniziò ad essere anche parte integrante di un’altra trasmissione cult come Blob, infatti uno degli stacchetti delle cin cin fu ripreso all’interno della trasmissione satirica di Rai 3. Non è tutto, il format di Colpo Grosso venne esportato anche all’estero, dal Germania alla Spagna, passando per il Brasile e la Svezia.

La regia del programma, per la maggior parte di queste edizioni, porta la firma di Celeste Laudisio, regista anche dell’Isola dei Famosi nell’era di Viale Mazzini.

1991/92 – L’ultimo anno con l’arrivo di Maurizia Paradiso

Dopo i 4 anni sulla cresta dell’onda con la conduzione di Umberto Smaila, giunge il passaggio di consegne, dal 16 settembre 1991, con Maurizia Paradiso. Già abituata a programmi del genere, avendone condotti per alcune reti private, la Paradiso da una nuova ventata al programma. Nel meccanismo rimane il gioco e la presenza delle ragazze cin cin, ma l’atmosfera goliardica e l’interesse del pubblico si spegne successivamente, in più i fasti delle prime edizioni non sono stati più gli stessi e la tensione ha giocato brutti scherzi dietro le quinte. Nel febbraio 1992, le incompresioni tra Maurizia Paradiso e la produzione, arrivano ad un punto rottura totale che la porta a lasciare la conduzione. Per i restanti mesi fu Gabriella Lunghi (co-conduttrice fino a quel momento) a prendere il suo posto, ma ormai il destino di Colpo Grosso è segnato.

Al termine dell’edizione 1991/92, il programma, dopo oltre 1000 puntate, non fu confermato, nonostante l’ipotetica conduzione affidata al cantante Pupo che però, non andò in porto.

Cosa resta di questi anni con Colpo Grosso? Il suo essere rimasto coerente nella forma e nel genere televisivo, non cedendo mai alle critiche, tirando dritto e rimanendo sulla cresta dell’onda fin quando ha potuto, sull’inno più trash delle ragazze cin cin che ha segnato l’epoca del “sexy game al casinò“.

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