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Il Gran Premio di Ungheria, l’incidente di Felipe Massa e la tv

Il video che vedete qui sopra, probabilmente lo conoscete già a memoria. E’ il video dell’incidente occorso a Felipe Massa, pilota della Ferrari, nel corso delle prove al Gran Premio d’Ungheria, alla cui partenza mancherà poco più di un’ora, quando avrò finito questo pezzo. La notizia più[…]

Il video che vedete qui sopra, probabilmente lo conoscete già a memoria. E’ il video dell’incidente occorso a Felipe Massa, pilota della Ferrari, nel corso delle prove al Gran Premio d’Ungheria, alla cui partenza mancherà poco più di un’ora, quando avrò finito questo pezzo.

La notizia più interessante, per quanto riguarda la faccenda, è che il pilota, nonostante la quantità di notizie contrastanti che si sono susseguite ieri, sta bene: La Tac a cui è stato sottoposto in mattinata in ospedale a Budapest Felipe Massa ha dato esito positivo.

Televisivamente parlando, ma anche economicamente, lo spettacolo deve continuare, e sarebbe continuato anche se le condizioni del pilota non fossero state confortanti, questo è chiaro. E’ la grande contraddizione della società contemporanea e del suo essere famelica divoratrice di immagini, pronta a cannibalizzare ogni cosa, dall’incidente alla performance sportiva. E a parlarne, si rischia di scoprire l’acqua calda e di mettere in fila una sequenza di banalità.

Forse però si dovrebbe riflettere attentamente, perlomeno, sulla questione-sicurezza: lo stesso Massa ne aveva parlato, a proposito della triste vicenda occorsa all’altro pilota Henry Surtees, sul suo Twitter.

E’ evidente che la Formula1 abbia dei problemi di spettacolarità, lo noterebbe chiunque anche se non dovesse fare i conti con i continui cambi di regolamento, e di pancia è altrettanto evidente come le corse motociclistiche siano diventate, negli anni, sempre più avvincenti.

Ma è altrettanto evidente che la sicurezza di chi gareggia debba essere al primo posto, anche a scapito della spettacolarizzazione. Ora, una molla che si sgancia può tranquillamente essere ascritta a quegli eventi imprescindibili che, semplicemente, capitano.

Ciò non toglie che, oltre a preoccuparsi degli ascolti televisivi, i signori della Formula Uno debbano lasciare al primo posto l’impegno affinché lo spettacolo si svolga in sicurezza e tranquillità. Che poi lo spettacolo debba continuare, be’, questo è un altro paio di maniche.

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