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Editoriale – Luna 1969

Bisognava celebrarlo con una delle più belle canzoni dei R.E.M. – a giudizio dello scrivente – questo quarantesimo anniversario dell’uomo sulla luna, un anniversario che celebra, oltre a un momento storico per l’umanità, anche un momento storico per le trasmissioni televisive (dopo il salto,[…]

Bisognava celebrarlo con una delle più belle canzoni dei R.E.M. – a giudizio dello scrivente – questo quarantesimo anniversario dell’uomo sulla luna, un anniversario che celebra, oltre a un momento storico per l’umanità, anche un momento storico per le trasmissioni televisive (dopo il salto, potete godervi il video dei passi di Neil Armstrong sul nostro satellite). E per il concetto di falsificazione, di veridicità, di documentazione.

Sapete bene che sono state fatte ipotesi di ogni genere sulla veridicità dell’allunaggio. Una delle più belle battute che io ricordi in merito, è: Se Neil Armstrong è stato il primo uomo sulla Luna, chi ha piazzato la telecamera?

Non voglio certo abusare della vostra pazienza per addentrarmi in discussioni dietrologiche e analisi che hanno fatto altri ben prima di me. Tuttavia, anche un evento storico come questo può essere occasione per riflettere sul valore di quel che si vede. Anche certe osservazioni sulla televisione, in qualche modo, compiono oggi quarant’anni.

Del resto, anche il bel pezzo dei R.E.M., in realtà, è dedicato a un particolare uomo sulla Luna, Andy Kaufman, che di pezzi di televisione americani ne ha scritti eccome, stravolgendo il concetto stesso di comicità televisiva con i suoi sketch surreali. E’ bene celebrare in qualche modo anche lui.