Diciamolo con un canzone: Fino all’imbrunire

Quell’ufficio diventa più stretto, con una finestra che mostra il domani, sempre di più

di Hit

Una piuma cade per terra in quell’ufficio dorato con un grande passato, mentre qualcuno parla senza sapere quello che dice, credendo che l’interlocutore ne sappia meno di lui. Lo sconforto per una avventura che sembra davvero finire, pare malcelato su quel volto che non sa più sorridere.

E pensare che quel giorno di un po’ di tempo fa, quando si accorse che gli stavano per spuntare le ali pensava fosse un bel giorno. Era l’alba di un giornata che si annunciava piena di sole e con pochissime nuvole all’orizzonte. Quelle ali che gli stavano spuntando sulle spalle, erano il preludio dell’arrivo in quel prestigioso ufficio. Un ufficio che ha fatto la storia della televisione.

Torneranno i vecchi tempi
con le loro camicie fiammanti
sfideranno le correnti
fino a perdere il nome dei giorni
spesi male per contare
solo quelli finiti bene
per non avere da pensare
a nient’altro se non al mare

Ma sfidare le correnti è cosa tutt’altro che semplice e lui se ne accorse subito. Quando, nel silenzio del suo ufficio e certo che nessuno lo vedesse, apriva le sue ali ormai nascoste e schiacciate da camicia, giacca e cravatta, gli pareva davvero di volare anche in quella stanza. Ma l’eco delle voci oltre quella porta, lo riportavano per terra, il più delle volte in maniera traumatica.

Tornerai anche tu tra gli altri
e mi sentirò impazzire
Tornerai e ti avrò davanti,
spero solo di non svenire
Mentre torni non voltarti
che non voglio più sparire
nel ricordo dei miei giorni
resta fino all’imbrunire

Lui, rimasto solo si anima dei ricordi, per capire se quell’oggi era degno di essere vissuto, in un futuro disegnato con la matita il giorno prima di approdare in quell’ufficio. Ma i segni oltre quella porta paiono chiari e la voglia di aprire quella finestra e spiegare quelle ali è tantissima e intanto il sole piano piano scende sempre di più.

Torneranno gli innocenti
tutti pieni di compassione
per gli errori dei potenti
fatti senza esitazione
senza lividi sui volti
con un taglio sopra il cuore
prendi un ago e siamo pronti
siamo pronti a ricucire

Mentre il cinismo di chi gli sta accanto sembra prendere sempre di più il sopravvento, davvero chiaro sembra essere il segnale che arriva oltre quella porta, ma la penna cade dalla scrivania, mentre sta scrivendo le frasi di un ieri felice su di un foglio di carta che teme di essere accartocciato da li a poco.

“Torneranno anche gli uccelli…Ci diranno come volare.. Per raggiungere orizzonti..Più lontani al di là del mare…”.

Lui è lì ancora in quell’ufficio, mentre oltre quella finestra il sole sta scendendo sempre di più. Lui resterà lì fino all’imbrunire e mentre il tramonto è ormai è una realtà, cresce sempre di più la voglia di aprirla quella dannata finestra e volare verso l’alto, verso un altrove dove quelle ali siano più tollerate,dove la normalità non esiste e dove la ricerca della leggerezza è qualcosa di più di un desiderio e qualcosa di meno di un fatto.

Ma, forse, quel foglio di carta potrebbe resistere alla sua fine, già scritta.