La vita è una figata, la disabilità diventa "wow" in Rai. Ma il terzo stato rimane in "Stand by"

Paola Turci e Pif gli ospiti al debutto. Ma la conduttrice gli parla sopra


Una spettacolarizzazione del riscatto che non ammette cicatrici

e, perciò, non va in profondità. Un gran galà della diversabilità, ben postprodotto e ultrapatinato, che rafforza le buone pratiche inclusive del servizio pubblico. Un processo di reazione agli stereotipi della normalità che, però, si tradisce dal principio: Bebe dice tutto il tempo di andare oltre le sue cicatrici quando l'intero format si regge su quel collegamento ipertestuale, tra agiografia e autoironia ("Io approfitto dell'essere disabile e faccio l'handicappata quando devo fare le code e saltare davanti"). Si invita Pif perché "marziano", la Turci perché reduce da un incidente, finendo per amplificare quelle etichette anziché smussarle.

Vedessimo Bebe, magari, calarsi nelle vite degli altri, come in un vecchio format su La7, o dividersi tra Tale e quale e Sanremo come la Minetti, in quel caso riterremmo la sua promozione televisiva svincolata dalla sua anima esemplare e straordinaria e legata a un talento che merita pari opportunità in televisione.

La Vio, che resta una persona speciale e un grandissimo modello sportivo per i giovani, va però giudicata in maniera oggettiva: conduce un programma televisivo a vent'anni su Rai1 con l'ingenuità di chi non ha mai fatto televisione (come quella di Benji e Fede, infatti non più riconfermati in questa veste dopo una prova in seconda serata).

Bebe travolge l'ospite con il suo intercalare "wow" senza ottenere una risposta degna di essere sbobinata. E, se la ottiene, non la ascolta perché gli parla addosso, mettendo davanti con un pizzico di autoreferenzialità la propria storia personale (tanto lei non può essere criticata). Così le interviste nel suo salotto sono tagliuzzate, superficiali, mancano di spessore nel racconto e finiscono per essere liquidate da uno slogan con la canzoncina di Jovanotti sullo sfondo.

La vita è una figata, sì, quando si raccontano solo i bisogni speciali dei piani alti della società, di chi ha i mezzi economici per reagire e diventare testimonial delle proprie difficoltà. Il terzo stato, come negli altri programmi dell'omonima casa di produzione, è in Stand by (me).

Forse perché dire che la vita è una figata in una scuola di periferia e in aree a rischio sarebbe ancor meno televisivo, per un programma domenicale che è già fuori target. Forse, fatto in access domenicale su Rai3 e con Victoria Cabello, questo format poteva avere un profilo diverso. Magari col titolo, meno forzatamente giovanilista, "Che fantastica storia è la vita".

A seguire il liveblogging della prima puntata de La vita è una figata con ospiti Paola Turci e Pif

  • 17.40

    L'anteprima promette già bene. Fotografia patinatissima e interviste molto smart.

  • 17.45

    "E' una figata incontrarti". L'intercalare wow pervade la comunicativa di Bebe Vio sin dalle prime battute dell'intervista della Turci. Poi cercano di combattere insieme la retorica delle cicatrici: "Non è il solo modo per raccontarci".

  • 17.55

    Molto bello il confronto allo specchio delle due. La Turci cambierebbe le sue gambe, non le sono mai piaciute. Bebe non sopporta la sua pancia sempre gonfia.

  • 17.58

    Dal vip al nip. La storia di Noè, passato dalla tradizione circense di famiglia alla moda. Il ragazzo si unisce alla Turci nel salotto luminosissimo e molto intimo del loft di Bebe.

  • 18.10

    Mayla è una danzatrice diversamente speciale. La sensazione è che il racconto dei disabili in questo programma sia talmente spinto sulla spettacolarizzazione del riscatto da non ammettere sfumature. Soprattutto sembra che sia tutto facile e senza ostacoli nella vita reale della burocrazia e dei problemi economici.

  • 18.17

    Se non hai un segno particolare, non sei ammesso come ospite. Pif si fa intervistare calandosi nel suo personaggio del "marziano balbuziente e stralunato". Ci dice solo che la vita non è granché e che a un alieno direbbe che la mafia è una merda. Nient'altro.

  • 18.25

    "Io approfitto dell'essere disabile quando devo fare le code e saltare davanti". L'autoironia di Bebe.

  • 18.30

    Andrea ha combattuto un tumore al cervello, ma da quando si è operato perde costantemente la memoria. Come fa a ricordarsi le cose? Lo scopriremo dopo l'unico spazio pubblicitario.

  • 18.38

    Andrea fa riferimento alle grandissime emozioni della sua vita come la vittoria dell'Italia di Pirlo. Peccato che anche quest'intervista non vada in profondità e si limiti all'effetto slogan, con canzoncina di Jovanotti di sottofondo.

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Dall’ 8 ottobre Bebe Vio, oro nella scherma alle Paralimpiadi di Rio 2016, indosserà per la prima volta le inedite vesti di conduttore televisivo per esordire su Rai1 alla guida di La vita è una figata!, il nuovo programma ideato da Simona Ercolani e realizzato per Rai1 da Stand By Me, in onda ogni domenica pomeriggio alle 17.45. 

Nel corso di sei appuntamenti, Bebe Vio accoglierà nella propria casa persone comuni e personaggi appartenenti al mondo della cultura, dello sport e dello spettacolo, che racconteranno la propria storia. Lo stile di Bebe Vio è inconfondibile, solare, curioso e a tratti irriverente e lo ritroveremo anche in La vita è una figata!. In ogni puntata Bebe si metterà in gioco chiacchierando con i suoi tanti ospiti, ascoltando le loro confidenze e i loro racconti di vita fatti di sfide, passioni, sogni e aspirazioni.

Ne uscirà un ritratto inedito e umano, grazie ad un confronto informale in cui l’ospite si sentirà davvero a casa. Gli amici che raggiungeranno Bebe sono tanti: millennials con le loro storie di coraggio e passione, simili a quella della padrona di casa; molti personaggi famosi che sveleranno aspetti e passaggi della loro vita sconosciuti al grande pubblico; giovani talenti che stanno costruendo il loro futuro; bambini che dalle difficoltà riescono a trarre grandi opportunità e adulti che hanno ancora voglia di mettersi in gioco con l’entusiasmo dei più piccoli. 

In ogni puntata, inoltre, un personaggio noto, “un amico di Bebe”, racconterà una storia di vita raccolta in giro per il mondo che lo ha particolarmente colpito, una vicenda sorprendente e particolare che farà conoscere ai telespettatori il coraggio e la straordinarietà di tante persone comuni. 

Non solo, nel corso delle sei puntate faranno incursione anche il pluricampione paralimpico di handbike Alex Zanardi, il comico Gabriele Cirilli e volti di punta della Rai come Antonella Clerici, Carlo Conti, Marco Liorni e Francesca Fialdini che racconteranno a Bebe altre incredibili storie di vita da loro scoperte. 


La vita è una figata! è un programma di incontri e di confidenze tra amici che mostra come la vita sia sempre una figata, come sostiene Bebe, malgrado le difficoltà e gli imprevisti. Tra una chiacchiera e l’altra sarà possibile conoscere anche tanti aspetti della vita quotidiana della stessa Bebe, alle prese con i suoi impegni sportivi e sociali.


Pif e Paola Turci alla prima puntata de La vita è una figata

Nella prima puntata, saranno ospiti la cantautrice Paola Turci che confiderà il suo rapporto con la sua immagine e le sue cicatrici dopo l’incidente che le ha cambiato la vita. Interverrà Pierfrancesco Filiberto, in arte Pif, che svelerà come sia riuscito a vincere la timidezza attraverso le telecamere e parlerà del suo impegno contro la cultura mafiosa. Conosceremo poi Andrea Caschetto, l’ambasciatore del sorriso: un giovane ragazzo siciliano che a causa di un delicato intervento chirurgico, subito a 15 anni, ha perso la memoria e soffre di amnesie. Andrea spiegherà al pubblico come sia riuscito a escogitare un metodo per ricordare le esperienze vissute.

Poi sarà la volta di Mayla Riccitelli, la bambina di 10 anni senza una gamba che sogna di diventare ballerina e a cui Bebe regalerà il sogno di incontrare la straordinaria ballerina Simona Atzori. Infine Gianluca Maffeis, un giovane globetrotter che racconterà la sua nuova impresa: riuscire a girare il mondo senza aerei, per assaporare tutto il piacere del viaggio.


Nelle puntate successive, tra gli ospiti noti ci saranno Giovanni Malagò, Presidente del Coni, Luca Pancalli, Presidente del Comitato Italiano Paralimpico, le conduttrici televisive Camila Raznovich e Geppi Cucciari, l’ex rugbista Martin Castrogiovanni, Oney Tapia, medaglia d’argento alle Paralimpiadi di Rio2016 e vincitore di Ballando con le Stelle, e il Trio Medusa.

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