Mediaset Premium, Adriano Galliani è il nuovo presidente

L’ex amministratore delegato del Milan è il nuovo presidente.

Adriano Galliani è il nuovo presidente di Mediaset Premium. L’ex amministratore delegato del Milan, il club di Serie A recentemente rilevato dall’imprenditore cinese Yonghong Li dopo 31 anni di presidenza Berlusconi, aveva già fatto ritorno in Fininvest con la recente nomina a presidente delle società immobiliari del gruppo.

Stando alle dichiarazioni di Pier Silvio Berlusconi, vicepresidente esecutivo e amministratore delegato del Gruppo Mediaset e presidente e amministratore delegato di RTI, l’arrivo di Adriano Galliani è strategico per quanto concerne i nuovi bandi d’asta riguardanti i diritti tv della Serie A per il triennio 2018-2021. Le dichiarazioni presenti nel comunicato:

Sono contento che Adriano abbia accettato la nostra proposta di unirsi a Premium: un rafforzamento importante in vista della prossime scadenze legate ai diritti tv della Serie A.

Stando sempre a quanto pubblicato sul comunicato, Galliani lavorerà al fianco di Marco Leonardi, nominato amministratore delegato di Mediaset Premium lo scorso marzo:

Alla vigilia dei nuovi bandi d’asta d’autunno per i diritti tv della Serie A 2018-2021, la presenza ai vertici Premium di una figura di grande esperienza nel mondo dello sport e dei diritti tv assicura alla società autorevolezza di standard assoluto. Con l’arrivo di Galliani si completa il nuovo assetto di vertice di Mediaset Premium destinato a guidare la società nelle prossime stagioni e ad avviare il processo di digital transformation.

Per la cronaca, il bando riguardante l’assegnazione dei diritti della Serie A legati al triennio 2018-2021, avvenuto lo scorso giugno, si concluse con un nulla di fatto in quanto le offerte pervenute non avevano soddisfatto la Lega Serie A. In quell’occasione, Mediaset non presentò alcuna offerta, motivando così la decisione: “Il CdA di Mediaset ha deciso di non presentare alcuna offerta all’asta per i Diritti TV della Serie A. Il bando è inaccettabile e penalizza gran parte dei tifosi italiani. La decisione è stata presa in coerenza con l’esposto presentato all’Autorità Garante della Concorrenza al fine di ottenere una nuova formulazione del bando per l’assegnazione di diritti tv Serie A 2018-2021”.

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