Il Trono di Spade 7 su NOW TV: la recensione del primo episodio

La settima stagione de Il Trono di Spade è disponibile anche su NOW TV in contemporanea con gli Stati Uniti: ecco la recensione del primo episodio

Sono la prima e l’ultima scena, manco a dirlo, ad essere le più emblematiche della premiere della settima stagione de Il Trono di Spade. Per chi ancora non l’avesse vista e per chi non ha SKY, la può rivedere molto facilmente su NOW TV (la internet tv di SKY), che mette a disposizione, oltre alle sei stagioni precedenti, anche la settima proponendo, ogni domenica notte, lo streaming live del nuovo episodio in contemporanea con gli Stati Uniti che poi, ovviamente, resta a disposizione anche nelle versioni sottotitolate e doppiate. I primi quattordici giorni di prova sono gratuiti; poi si può decidere quale pacchetto sottoscrivere, pagando mese per mese e senza vincoli e senza contratto.

-Attenzione: spoiler-
Un modo utile per vedere e rivedere il primo episodio che, tanto era atteso, e tanto ha regalato in termini di strategie delle varie fazioni. Ormai, lo sappiamo, la guerra è imminente, e le casate si devono preparare ad affrontarsi l’un l’altra. Così, mentre Jon Snow (Kit Harington) ordina a tutti a Grande Inverno di addestrarsi in preparazione di una guerra contro gli Estranei -ormai la sua unica ossessione, gli fa notare Sansa (Sophie Turner)-, ad Approdo del Re Cersei (Lena Headey) e Jaime (Nikolaj Coster-Waldau) discutono su quale debba essere la loro prossima mossa. Consapevoli che sono circondati da nemici, la Regina non vuole arrendersi, e cerca alleanze tra i Greyjoy, mentre il fratello è più fatalista: ormai, essendo gli ultimi dei Lannister, non c’è più nessuna dinastia da portare avanti.

Il tutto mentre Bran (Isaac Hempstead Wright), ormai in “contatto” con gli Estranei, arriva alla Barriera ed alla Cittadella Sam (John Bradley-West) fa una scoperta incredibile: sotto la Roccia del Drago, il primo avamposto che fu dei Targaryen, c’è un’intera montagna di Vetro di drago, l’unica arma che può distruggere gli Estranei. Prenderlo sarebbe facile, se non fosse che Daenerys (Emilia Clarke) è appena sbarcata ed, affiancata da Tyrion (Peter Dinklage), è pronta a reclamare ciò che le spetta.

Gran parte della puntata è costruita sulle dinamiche politiche: alleanze, proposte (come quella di Euron GreyjoyPilou Asbæk– a Cersei di sposarlo) e ricerca di strategie che possano permettere a chi le mette in atto di vincere indicano solo una cosa, ovvero che non tanto l’Inverno, quanto la battaglia finale, è alle porte. Come promesso dagli autori della serie tv, il cerchio si stringe, e la vicinanza non tanto geografica quanto negli scopi si avverte. La tensione è palpabile per tutto l’episodio, sebbene di scene davvero memorabili ce ne siano poche.

Game of Thrones, però, tende a stupire il telespettatore senza preavviso: così, questa premiere serve a dare il giusto contesto per una stagione che si preannuncia di confronti vicini e lontani. Ma, come detto, a restare impressi sono soprattutto l’inizio e la fine della puntata. L’inizio, con Arya (Maisie Williams) che, mascherata da Walder Frey (David Bradley), stermina tutta la casata vendicandosi delle Nozze Rosse; ed il finale, con Daenerys che giunge a Roccia del Drago pronta ad iniziare a stendere il suo piano contro i Lannister.

Due scene molto brevi, con dialoghi semplici (o assenti, come nel secondo caso), che però dimostrano quanto Game of Thrones sia diventata una serie che si regge non solo sui colpi di scena, ma anche e soprattutto sulla forza evocativa dei suoi protagonisti, a cui basta poco per poter mettere in scena momenti epici da destare le reazioni del pubblico. Su Twitter, infatti, la prima scena è stata la più commentata, insieme al cameo di Ed Sheeran ed all’ultima, così come i personaggi di Arya e Daenerys sono stati al centro dei commenti sul social network. Non solo: l’episodio di domenica notte è stato il più twittato di sempre della serie, con 2,4 milioni di tweet. E, considerato che l’inverno a Westeros è appena iniziato, questi numeri non potranno non crescere.

Iniziativa in collaborazione con NOW TV

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