A&E dice addio alle serie tv: il network riparte dai reality e factual

A&E, dopo la messa in onda del finale di Bates Motel, ha annunciato che non produrrà più serie tv, ma che si concentrerà sui reality ed i factual

Il panorama delle tv via cavo, in America così come nel resto del mondo, si fa sempre più frammentato, ed è necessario definire al meglio la propria strategia per raggiungere il target desiderato. Nell’ottica di questa riflessione, A&E ha annunciato di uscire dalla produzione delle serie tv per concentrarsi sui programmi unscripted, ovvero documentari e reality.

La decisione, che in realtà era ben evidente da tempo, dal momento che i network non ha più ordinato nuovi pilot dal 2015, è stata confermata questa settimana, proprio in concomitanza con il finale di serie di Bates Motel, che lunedì scorso ha chiuso la sua avventura dopo cinque stagioni.

“Sono estremamente orgoglioso delle serie tv che abbiamo prodotto”, ha detto il direttore generale del network Rob Sharenow (che si occupa anche della programmazione sulle altre reti del gruppo, tra cui Lifetime, Crime & Investigation e Blaze). “Credo che Bates Motel sia uno degli show migliori in televisione ma, ad essere onesti, era un po’ isolato in palinsesto, non c’era un ecosistema di serie tv che lo sosteneva. Resterà come segno del successo che il marchio A&E ha avuto in quel settore nonostante lo scarso investimento effettuato. Ma credo che nel mondo di oggi, in cui bisogna chiarire e concentrarsi sul nostro marchio per i telespettatori ed affidarsi ai prodotti per cui siamo conosciuti, sia il momento giusto di dire ‘Raddoppieremo i nostri contenuti nonfiction, in cui abbiamo avuto molto successo. Il mercato ne è molto affamato”.

Il network, in passato, ha provato a buttarsi nella serialità televisiva, ottenendo in effetti scarsi risultati. Fatta eccezione per Bates Motel, le altre serie tv prodotte dalla rete non hanno avuto il successo sperato: oltre a Longmire (poi acquistato da Netflix) e The Glades, andate in onda su A&E per tre stagioni, le altre produzioni sono durate una stagione, come The Beast, The Cleaner, Breakout Kings, The Returned e Damien. Neanche una serie come Unforgettable, salvata dal network dopo che è stata cancellata per ben due volte dalla Cbs, è riuscita a risollevare gli ascolti della rete, venendo cancellata dopo la quarta stagione (la prima prodotta dal canale via cavo).

Meglio, allora, concentrarsi sulle produzioni non seriali, come i reality ed i factual: ai programmi storici, come The First 48, Intervention e Cold Case Files, dall’anno scorso si sono aggiunto anche Born This Way, 60 Days In, Leah Remini: Scientology and the Aftermath e Live Pd. A loro, si aggiungerà Biography, programma storico della rete che racconta le vite di personaggi del mondo della cultura popolare e non: sempre meglio, a quanto pare, di una miniserie.

[Via DeadlineHollywood]