Switch over: stanotte scatta l’ora del Lazio. Il 70% degli interessati è pronto. Il dg della Rai Masi: “Sul digitale siamo all’avanguardia”

Domani, 16 giugno 2009, Roma e tutto il Lazio entreranno in regime di switch over: per adesso circa 1 milione e 800mila famiglie si limiteranno a perdere il segnale di RaiDue e Rete4. Da novembre lo switch off porterà al passaggio dall’analogico al digitale anche di tutti gli altri canali. Spiega così, a IlSole24Ore, l’amministratore

Domani, 16 giugno 2009, Roma e tutto il Lazio entreranno in regime di switch over: per adesso circa 1 milione e 800mila famiglie si limiteranno a perdere il segnale di RaiDue e Rete4. Da novembre lo switch off porterà al passaggio dall’analogico al digitale anche di tutti gli altri canali. Spiega così, a IlSole24Ore, l’amministratore delegato di Mediaset Giuliano Andreani, questo epocale cambiamento delle abitudini di tutti gli italiani:

“Lo spettatore avrà la possibilità di allargare il proprio ascolto e di vedere cose nuove e piano piano in Europa il digitale terrestre prenderà piede e tutte le altre piattaforme diventeranno di nicchia”.

Sarà questo che state leggendo, dunque, l’ultimo articolo – a meno di indicibili novità – sull’argomento prima che la quinta regione italiana, dopo Sardegna, Valle d’Aosta, Piemonte e Trentino, comincerà il proprio processo di “digitalizzazione”. Nelle prossime ore 166 Comuni e circa 4,5 milioni di persone, di cui 2,7 milioni nella sola provincia di Roma, dovranno dotarsi di apposito decoder o di televisore con decoder integrato (la cui vendita è diventata obbligatoria dallo scorso aprile), per essere abilitati alla visione nelle modalità di cui abbiamo già parlato e che vi invitiamo a riprendere in visione.

La DGTVi, cioè l’organo ufficiale per la televisione digitale terrestre in Italia, ha reso noto che il 47% dei romani è già oggi in possesso di un decoder per il digitale terrestre; cifra che raggiunge il 70% contando coloro i quali dispongono di un abbonamento alla tv via satellite o via cavo. Che la rivoluzione digitale sia anche e soprattutto un colossale affare economico lo rivela il dato di 90mila ricevitori venduti nel Lazio solo nel mese di aprile: in attesa che una delle questioni più vergognose del nostro Paese si risolva, quella legata all’illegittimità di Rete4, vediamo come andrà a finire questo epocale passaggio.

Intanto grande ottimismo da parte del direttore generale della Rai Mauro Masi che si è così espresso nel corso di un’intervista a “UnoMattina Estate” nell’ambito della giornata organizzata dalla stessa tv di Stato per “celebrare” l’evento:

“Sul digitale la Rai è all’avanguardia in Europa. La possibilità per i cittadini di partecipare direttamente all’esperienza televisiva nel momento in cui viene realizzata è la nuova frontiera della tv, della società e della cultura, ma anche della Rai, è molto importante. Al servizio pubblico, che negli anni 50 unificò l’Italia dal punto di vista linguistico e culturale spetta ora il compito di unificare il paese dal punto di vista tecnologico. Si tratta di un passaggio epocale, che garantità ai cittadini più canali a disposizione, un servizio pubblico più efficiente e puntuale, una qualità audio-video molto superiore, la riduzione dell’inquinamento elettromagnetico, perché il digitale richiede una potenza di trasmissione inferiore. E il tutto senza costi aggiuntivi”.

Ricordiamo che saranno otto, in tutto, i canali Rai che sarà possibile vedere gratuitamente sulla nuova tv: Raiuno, Raidue, Raitre, Rai4, Rai News 24, Raisport più, Rai Gulp e Rai Storia. Per ulteriori ragguagli, segnaliamo un comodo e molto pratico “vademecum” preparato dal quotidiano romano “Il Messaggero”, la cui consultazione potrà agevolare i meno esperti in questa transizione. In bocca al lupo.

UPDATE: segnaliamo una nota ufficiale diffusa da DGTVi:

Avvenuto il passaggio di Raidue e Retequattro in digitale, il 16 giugno potrebbe essere necessario effettuare l’operazione di risintonizzazione del proprio decoder o del televisore, al fine di ricevere correttamente tutti i nuovi programmi e servizi. Molti ricevitori effettuano questa operazione automaticamente, per altri e’ invece necessario avviarla manualmente: si tratta di una procedura assai semplice che e’ possibile effettuare, dal menu di ogni televisore o decoder, seguendo le indicazioni a video”. E’ quanto si legge in una nota di Dgtv.
Chi avesse difficoltà, oltre a consultare eventualmente il libretto di istruzioni del ricevitore, può collegarsi al sito Internet www.decoder.comunicazioni.it, dove e’ presente una guida apposita. Inoltre, ci si puo’ rivolgere al numero verde 800 022 000 messo a disposizione dal ministero dello Sviluppo economico Dipartimento per le Comunicazioni. E’ completamente gratuito ed e’ attivo, per questa settimana, tutti i giorni (inclusa la domenica) dalle 8.00 alle 23.00.

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