Telegatti 2006 - Il Maresciallo Rocca 5

Persi un po' nei meandri di pacchi, palle e panettoni, abbiamo trascurato per qualche giorno i Telegatti e i Golden Globe. Vediamo di rimediare rapidamente, con una rassegna che speriamo essere rapida e interessante. Partiamo dai Telegatti, sezione fiction. C'è una grave colpa della commissione, quest'anno: la decisione di escludere la serialità straniera. Questo fatto dovrebbe, da solo, chiudere ogni discorso. Ma non basta: si è scelto di non andare a premiare - almeno nominare - nemmeno quei tentativi di discostarsi dall'esistente italico e di provare a fare qualcosa di nuovo (un nome su tutti, apprezzabile come sforzo? R.I.S., di cui sta per andare in onda la seconda stagione).
Si pesca nel torbido, invece, ravanando in prodotti che sanno di vecchio.
Il primo è il Maresciallo Rocca.

Quinta edizione per una delle tante fiction in divisa della tv nostrana – ah, il fascino della divisa – con Gigi Proietti sempre bravo, sempre all'altezza della situazione. Non è lui il problema, è il format e il formato che, per quanto facciano piacere a vedersi, provochino tenerezza nello struggersi, diano un bel senso di sicurezza, ebbene è bollito, ribollito e andato a male.
Posso dirlo? Con tutta la tenerezza del mondo, non se ne può più. Stantio.
La prima edizione di 8 episodi andò in onda nel 1996, 4 episodi nel '98, poi 4 nel 2001, 6 nel 2003 e 6 in quest'ultima del 2005. Soggetto e sceneggiatura di Laura Toscano e Franco Marotta, regia di Giorgio Capitani, alternato a Fabio Jephcott (i due si sono divisi i 6 episodi di quest'ultima serie).

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