Standing Ovation, uno pseudo-talent confuso: la musica serva di una gara tra storie filiali

Antonella Clerici conduce un nuovo ‘talent’ show per ragazzi, accompagnati questa volta dai genitori.

Ti Lascio una Canzone Senza Parole e senza un obiettivo: sintetizzerei così Standing Ovation, il nuovo programma musicale di Rai 1 condotto da Antonella Clerici. Il format è ripetitivo, il pretesto narrativo è confuso, la gara inesistente, il pathos prossimo al nulla. E argomentiamo.

Si è cercato di fondere i punti forti di due format targati Clerici: ci sono i bambini canterini di TLUC, ma senza la ‘mostruosità’ che faceva da catalizzatore, e ci sono gli adulti che colgono l’occasione per ringraziare/riscattarsi da una vita spesso difficile, come in Senza Parole. Nel mezzo uno pseudo modello talent che però si perde nell’oggetto della sua valutazione: cosa si giudica? La storia e la tenerezza, come fa Romina Power che si alza per tutti, o la tecnica, come fa la Bertè, che arriva a dire a un ragazzino “Cambia mestiere, cantare non fa per te”? Tutti e due? No, non si può: sono fattori troppo eterogenei per essere oggettivamente uniformabili. Da qui la confusione e il crollo del presupposto talent su cui si fonda la gara settimanale.

Si manifesta, così, tutta la confusione di un format che sembra non sapere che pesci prendere, stretto tra la voglia di spingere sul pedale dell’emotività con le storie ‘esemplari’ di rapporti filiali – il più delle volte ricuciti dalla musica dopo separazioni coniugali – e la necessità di dover far i conti con esibizioni che non spiccano per eccellenza. Una dicotomia che porta a un’altra incertezza: se scelgo storie esemplari (da libro Cuore, come dice anche la Clerici) e punto sull’amatorialità canora di una coppia che ha fatto della musica un mezzo per (ri)conoscersi, allora non posso arruolare figli o nipoti d’arte, che fanno i cantanti già di ‘mestiere’, come i Doria. Non ha più senso.

Cosa si giudica, quindi? E, in prospettiva, che cosa ci si racconta per le prossime settimane? Cosa dovrebbe attirarmi nelle prossime puntate? Ormai le storie di queste coppie ce le siamo dette, i presupposti sono chiari: cosa dovrebbe appassionarmi? Le prove sulle canzoni studiate con i coach? La scelta delle canzoni col direttore artistico Mazzi (come in X-Factor)? La crescita tecnica del duo? Il rapporto sempre più profondo tra genitori e figli?
Facile che mi si risponda “un po’ di tutto”, ma davvero non vedo quello che le ‘persone brave’ definirebbero ‘l’arco di sviluppo del personaggio’: resteranno genitori e figli, si ameranno/odieranno per il resto della vita, miglioreranno la loro tecnica canora e farà di loro qualche attrazione per il vicinato (o l’anticamera per una carriera musicale per i più piccoli, quella che spesso i genitori hanno dovuto abbandonare). E tutto questo per quante settimane? E a che pro?

Il fulcro narrativo dichiarato dal programma è la forza della musica che unisce e fa superare le difficoltà: lo ripetono i giudici, lo ribadisce la conduttrice. Ne scaturisce una tale quantità di luoghi comuni sul potere della musica che finisce per irritare: la musica linguaggio universale, la musica canale di comunicazione che supera spazi e generazioni, la musica come molla per cambiare vita etc etc. A guardare le storie, però, vien fuori non tanto il potere taumaturgico della musica (se non con rare eccezioni), quando la sua dimensione di estrema ratio per i ragazzi per attirare l’attenzione di genitori troppo presi da sé (e talvolta troppo concentrati sulle proprie fallite ambizioni artistiche) e per gli adulti di ricostruirsi un’identità soffocata da ruoli sociali subiti, e il più delle volte esplosi. La musica finisce, così, per diventare il collettore di storie di riscatto e di disagio: del resto se si cerca la storia emotivamente coinvolgente, questi pesci si rischia di pescare.

Il peccato originale, però, è tutto nella commistione di generi che non trova una sintesi: Standing Ovation è soffocato tra l’emotività delle storie di amor filiale e difficoltà genitoriale e lo pseudo commento tecnico sulle qualità vocali delle coppie che lascia il tempo che trova. Il tutto condito da un meccanismo ripetitivo che ruota sul “chiudi la Music Box, canta, alza la Music Box, parla, vota; chiudi la Music Box, canta, alza la Music Box, parla, vota; chiudi la Music Box, canta, alza la Music Box, parla, vota…” che fa molto “metti la cera, togli la cera” e che ha in Loredana Bertè l’unico brivido, l’unico tocco di cinismo (o semplicemente di realtà) che dà ossigeno nel buonismo diffuso che ovattano tutto e che toglie senso anche alla standing ovation del pubblico: se possono alzarsi per tutti anche nel duello finale, mi spiegate che gara è? Un pizzico di cattiveria non guasta, neanche su Rai 1.

Aspetti positivi? La durata. Si chiude alle 23.45. Ma spezzo una lancia anche per Antonella Clerici, che si conferma una perfetta padrona di casa, sempre pronta a mettersi completamente in gioco in quello che fa, con l’entusiasmo e la passione che la contraddistingue. Cerca di animare un format in sé asfittico con la sua genuinità e veracità. Lo stesso sforzo che fa la regia di Duccio Forzano, che sfonda gli spazi per portare il telespettatore lì dove tutto si svolge, per trasportare un’emozione a casa là dove il racconto non basta. L’impressione è che in questo caso si sia ‘forzato’ a seguire gli stilemi del racconto familiare à la Rai 1 (cfr le luci blu ‘smarmellate’ sull’esibizione de Il Volo), ma la sua pulizia nell’alternanza dei campi è una garanzia.

Standing Ovation | Diretta prima puntata | 17 febbraio 2017

 

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Standing Ovation | 17 febbraio 2017 | Anticipazioni

Il venerdì di Rai 1 continua ad accogliere musica, giurie e talent: debutta questa sera, venerdì 17 febbraio, alle 21.25 Standng Ovation, con Antonella Clerici alla conduzione e una giuria composta da Nek, Romina Power e Loredana Bertè (che ha preferito Rai 1 ad Amici di Maria De Filippi). Ospiti della prima puntata Il Volo, il trio di ‘tenorini’ che proprio Antonella Clerici tenne a battesimo a Ti Lascio una Canzone.

Standing Ovation, i concorrenti

A contendersi la vittoria ci sono 10 coppie di ragazzi di età compresa tra gli 8 ai 17 anni che si esibiscono in coppia insieme ai loro genitori, cantando grandi canzoni della musica italiana e internazionale. Sono stati scelti per le loro storie tra oltre duemila coppie candidate. Le coppie in gara sono formate da Angelica e mamma Stefania (Roma), Aurora e papà Omar (Torrazza Coste – PV), Valerio e mamma Fabiola (Pombia – NO), Maria e papà Ernesto (Salerno), Elsa e papà Stefano (Carloforte – CA), Joao e mamma Sabrina (Roma), Giulia e zia Giovanna (Palermo), Daniele e mamma Eleonora (Roma), Alessia e papà Mario (Grassano – MT), Emanuele e papà Luigi (Casaluce – CE).

Standing Ovation, come funziona?

Le coppie in gara si esibiscono di fronte ai tre giurati – Loredana Bertè, Nek e Romina Power – che seguiranno le prove da una ‘music box’, una postazione speciale creata per non farsi influenzare dal giudizio del pubblico: ognuno di loro ha a disposizione un massimo  di 50 punti, assegnati con una standing ovation. Anche le 300 persone in studio voteranno, alzandosi in piedi. Al termine di ogni esibizione si scoprirà il voto dei giurati: questo punteggio sarà sommato il voto del pubblico in studio, per un totale complessivo massimo di 300 punti.

Alla fine di ogni manche – ciascuna da 5 esibizioni-, le due coppie col punteggio inferiore saranno a rischio eliminazione e prenderanno parte a due speciali duelli che determineranno le due eliminazioni di puntata. A giudicare i duelli, però, sarà solo il pubblico che avrà in quest’occasione un voto dal valore doppio: chi raccoglie meno stand up viene eliminato. La coppia vincitrice della puntata, quella che avrà ottenuto il più alto punteggio, avrà il diritto, nella puntata successiva, ad esibirsi con una grande star della musica.

Standing Ovation, ospiti prima puntata

Per la prima puntata, Antonella Clerici ospita Il Volo.

Standing Ovation, come seguirlo in diretta tv e in live streaming

Il programma va in onda ogni venerdì su Rai 1 e Rai 1 HD (DTT, 501) dalle 21.25. Si può seguire in live streaming sul portale RaiPlay, dove sarà poi disponibile anche on demand. Standing Ovation è un programma prodotto da Rai1 in collaborazione con Ballandi Multimedia, di Amato Pennasilico, Olivia Bernardini, Giacomo Carrera, Simone Di Rosa, Monica Parente, Luca Parenti e Alessandro Santucci. La regia è di Duccio Forzano. Musiche di Leonardo De Amicis. Consulenza artistica di Gianmarco Mazzi.

Standing Ovation, second screen

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