Fiorello non buca più: il suo show è nella media, la Fiat non vuole rinnovargli il contratto e pure Infostrada mugugna…

Non tutto è oro ciò che luccica. Intorno a Fiorello, per carità, di lustrini e bagliori ce ne continuano ad essere a profusione. Tuttavia il suo “Fiorello Show” non s’è rivelato questa specie di miracolo mediatico che doveva essere: una media di 300mila spettatori che è perfettamente in linea con le aspettative – niente di

Fiorello-FiatNon tutto è oro ciò che luccica. Intorno a Fiorello, per carità, di lustrini e bagliori ce ne continuano ad essere a profusione. Tuttavia il suo “Fiorello Show” non s’è rivelato questa specie di miracolo mediatico che doveva essere: una media di 300mila spettatori che è perfettamente in linea con le aspettative – niente di più niente di meno – e, probabilmente, un impatto con il satellite meno roboante del previsto. Le colpe, se così possiamo definire gli esiti incerti di una scommessa da pazzi, sono tutte qui. C’è di peggio, è vero.

Di certo Fiorello non ha cambiato niente dal suo avvento in terra santa australiana: gli abbonati sono rimasti quelli (secondo le ultime stime si rimane sui 4 milioni e 700mila circa: il che non è poco, intendiamoci: restare a galla con l’aumento dell’iva al 20% è comunque un buon risultato per una tv a pagamento), la critica è stata piuttosto tranchant e, tutto sommato, diciamoci la verità, lo spettacolo in sé e per sé non è che sia stata questa gran manna dal cielo. Come filler va bene, un piacevole riempitivo tra un programma e l’altro ma niente a che vedere con i fasti del periodo Rai: a parere del sottoscritto l’unica vera novità di questo inizio stagione, SkyUno la deve a “Cash Taxi”, il quiz on the road con Marco Berry, cioè un prodotto che costa, più o meno, quanto un faretto del “Fiorello Show”.

Nel frattempo, un articolo de L’Espresso in edicola oggi rivela come il momento del Rosario Nazionale non sia propriamente idilliaco anche da un altro punto di vista. Sembra, infatti, che la Fiat sia molto scontenta del lavoro fatto dallo show man in sede di promozione, al punto da non volergli più rinnovare il contratto. Il tutto potrebbe finire in Tribunale. Lo storico brand torinese, come si sa, aveva individuato in Fiorello il volto giusto per promuovere, tra le altre cose, il lancio della gamma “Natural power” a benzina e metano. Tutto ciò per un contratto – riporta sempre L’Espresso – da oltre due milioni di euro all’anno che gli lascia, per giunta, totale libertà d’azione e di scrittura. I testi pubblicitari, però, prodotti dall’artista stesso e dal suo staff, sono risultati niente affatto in linea con le aspettative della Fiat che ha fatto partire una campagna nuova di zecca: l’accordo scade in autunno e quasi certamente non verrà rinnovato. (segue in calce la precisazione dellUfficio stampa Fiat Group)

Sembra, in soldoni (è il caso di dirlo…), che Fiorello non sappia più convincere chi di dovere di saper sfruttare al meglio tanta carta bianca: se un’azienda come Sky può sopportare un periodo di latenza, la Fiat proprio no. Senza contare che un malcontento analogo sembra averlo manifestato anche Infostrada, altro grande marchio che ha scelto di investire su Fiorello+Mike: addirittura, in questo caso, la cifra percepita dal mattatore siciliano sarebbe di circa il doppio rispetto ai due milioni di euro di cui sopra. Rumors, dice L’Espresso, ma molto concreti. In ogni caso è un fatto che da qui a un anno, lo showman potrebbe ritrovarsi in scadenza di contratto con Sky e senza più due prestigiosissimi ingaggi pubblicitari capaci di tributargli, oltre che legittima ricchezza, anche enorme visibilità.

segue la precisazione dellUfficio stampa Fiat Group

Pur avendo preannunciato in una conferenza stampa a Milano che Fiorello sarebbe stato il protagonista della nostra campagna televisiva sulle vetture a metano, la Fiat, a seguito di un infortunio occorso all’artista, ha dovuto elaborare un nuovo spot. Si è scelto quindi di usare contenuti e stile di comunicazione coerenti con la pubblicità già in onda da aprile sulla gamma ecologica Fiat, che vede protagonisti i bambini, senza l’ausilio di testimonial.
Questo è l’unico motivo per cui lo showman non compare nella campagna.

A conferma del fatto che il rapporto tra la Fiat e Fiorello non solo non si è interrotto ma prosegue con reciproca soddisfazione, Vi possiamo confermare che l’artista registrerà nuovi spot per il nostro marchio già a partire da luglio e che il contratto che ci lega è stato prorogato fino a marzo 2010.

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