Pretty Little Liars, i produttori sanno chi è "A" (ma il pubblico "non l'ha ancora capito")

Pretty Little LiarsNon so se la notizia possa rassicurarvi o meno, ma state certi che gli autori di "Pretty Little Liars" sanno già chi è "A" ed hanno in mente un piano per svelarlo al pubblico. A dirlo è Marlene King, produttrice esecutiva e ideatrice della serie tv di Abc Family, a Tca Tour di ieri dedicato allo show.

Con tre stagioni ed una quarta confermata, la serie sta viaggiando su buoni ascolti (la prima puntata della seconda parte della terza stagione, in onda martedì, è stata vista da 3,2 milioni di telespettatori, 1.4 rating 18-49 anni), motivo per cui è probabile che il mistero su chi sia il personaggio che tortura con inganni ed sms le protagoniste del telefilm sarà tale ancora a lungo.

"Sappiamo chi è A", ha detto la King, spiegando quanto sia complicato lavorare ad una serie come questa. "Ci sono molte deviazioni durante tutta la storia", ha aggiunto Oliver Goldstick, altro produttore esecutivo, rivelando che spesso anche gli autori si stupiscono del corso che intraprendono alcuni protagonisti.

Ognuno di loro, infatti, è centro di una storyline tanto misteriosa quanto quella principale, al punto che la King ha confessato di dover confrontarsi con ogni singolo attore sul set per spiegargli come comportarsi:

"Per questo episodio, questa è la tua verità. Non è una verità che durerà tutta la stagione, ma per ora è questa. E' una cosa abbastanza affascinante".

Il mistero principale, però, resta conosciuto a pochi. Gli autori stessi si divertono a seguire le ipotesi dei fan che, sui social network, fanno nomi e teorie. Ma, pare, sono lontani dalla verità:

"La parte divertente dello show è cercare di capire chi sia 'A', e loro ancora non lo sanno. Abbiamo misteri all'intero di altri misteri. Diamo indizi credibili, con piccole informazioni che sembrano bastare ai fan".

Più di altri telefilm, "Pretty Little Liars" porta avanti quel lavoro di interazione con il pubblico che già altre serie tv hanno inaugurato in passato: se in principio era stato "Lost" a dare ascolto ai fan ed a giocare con loro, "Gossip Girl" aveva sfruttato la popolarità di internet per alimentare la curiosità sull'identità della misteriosa blogger. "Pretty Little Liars", invece, è al centro di una serie di dibattiti post-visione che, invece che essere dal vivo come poteva avvenire in passato, avvengono in modo virtuale on-line. "E' innovativo, ma anche vecchio stile", ha ironizzato Goldstick.

Infine, Troian Bellisario, interprete di Spencer, ha rassicurato i fan: "La storia di queste ragazze non finirà quando scopriranno chi è A o chi ha ucciso Alison", ha spiegato. Ma il punto non è se finirà la storia delle protagoniste, ma quando scopriranno il loro nemico.

[Via TheHollywoodReporter]
[Foto | © Getty Images]

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