Gli occhi cambiano, Veltroni in tour promozionale per il suo ciclo di documentari

Walter Veltroni, ospite de La vita in diretta, ha raccontato la sua esperienza di sei mesi nelle Teche Rai

Walter Veltroni è da sempre di casa in Rai: il papà Vittorio è stato tra i padri fondatori della Radiovisione, pioniere delle radiocronaca e scopritore, tra gli altri, di Mike Bongiorno.
Lo è ancora dopo di più dopo aver firmato un lauto contratto con la tv di stato che, oltre alle Dieci cose (fallimentari) del sabato sera di Rai1, prevedeva anche un ciclo di documentari: Gli occhi cambiano.

La Rai ha deciso di trasmetterli tutti nel periodo delle strenne natalizie: il primo è andato in onda lunedì 26 dicembre, il secondo e il terzo sono previsti per martedì 27 dicembre e mercoledì 28 dicembre, gli ultimi tre per il 2, 3, 4 gennaio, alle 23.20 su Rai1.

Ospite de La vita in diretta - dopo essere andato anche da Baudo a Domenica in, Veltroni ha così lanciato il suo progetto:

"Sono stato sei mesi tra le Teche Rai alla ricerca di materiali che potessero raccontare come siamo cambiati. Ho cercato cose che fossero meno viste, di Sordi e della Carrà, cose estratte dai telegiornali che sono molto divertenti. Ho voluto raccontare l'evoluzione del nostro modo di ridere, delle cose che ricordavo nella memoria molto divertenti riviste oggi si fa un po' fatica a ridere. Però ho ritrovato un Chiambretti con Cossiga meraviglioso, delle cose di Corrado Guzzanti con la Dandini, cose che compongono la modifica di vivere il senso dell'umorismo negli italiani. Gli occhi cambiano non è solo il racconto di com'è cambiata l'Italia, ma di come sono cambiati i nostri occhi nel guardarci. Eravamo molto più innocenti un tempo. Siamo diventati molto più cinici e incattiviti. Attraverso queste sei ore di racconto penso sia venuta la grandezza di quest'azienda e di chi l'ha fatta, ha tante contraddizioni ma la storia d'Italia passa attraverso quest'archivio di conoscenza e di emozioni".

Immancabile il suo ricordo del padre:

"La Rai era in casa mia quando mio padre non c'era più, morto a 37 anni. Lui aveva fatto la storia della Rai insieme a tanti altri. Io sono cresciuto insieme alle tante persone con cui ha lavorato. Quella è una generazione che ha faticato e sofferto, ma che aveva un grande ottimismo, una grande passione civile che sono le doti migliori degli italiani. Se ci faremo dominare dall'odio finiremo male".

Gli occhi cambiano, i temi delle puntate


Sapere, ridere, amare, cantare, immaginare e tifare: sei verbi per raccontare come la Rai abbia testimoniato, e allo stesso tempo formato, alcuni sentimenti profondi degli italiani. Una memoria che prende vita in Gli occhi cambiano, la serie di documentari scritta e diretta da Walter Veltroni e prodotta da Rai Cultura, in onda il 26, 27, 28 dicembre e il 2, 3, 4 gennaio alle 23.20 su Rai1.

Gli occhi che cambiano, la puntata sul Sapere del 26 dicembre 2016


La puntata Sapere, in onda il 26 dicembre alle 23.20 su Rai1, si snoda lungo un arco di tempo molto esteso, abbracciando la storia d’Italia dalla seconda guerra mondiale ad oggi. Dopo la tragedia della guerra e le sue pesanti eredità, l’Italia vive gli anni pieni di speranza della Ricostruzione, la crescita economica, la fiducia nel progresso. Poi molte illusioni cadono, molti sogni si infrangono; il nostro paese conosce di nuovo l’odio e la violenza, ma allo stesso tempo conquista nuove importanti libertà. La televisione ha raccontato tutto questo, immortalando per sempre le emozioni diverse che ciascun momento di passaggio ha portato con sé. I programmi televisivi hanno accompagnato gli italiani nella conoscenza di ciò che accadeva intorno a loro, raccogliendone i sentimenti e stimolandone la riflessione.

Gli occhi cambiano, la puntata sul Ridere del 27 dicembre 2016


E' un’alchimia misteriosa quella del 'far ridere', dove gli ingredienti sono la battuta, il tempo comico, i tratti del volto, la mimica del corpo. A volte tutto questo si mescola perfettamente e si materializza in formidabili prove d’attore. Ciascuna epoca ha avuto i suoi 'immortali', che hanno unito gli italiani nel sorriso. Ridere – secondo appuntamento con Gli occhi cambiano” la serie di documentari scritta e diretta da Walter Veltroni e prodotta da Rai Cultura, in onda martedì 27 dicembre alle 23.20 su Rai1 - è un omaggio agli artisti, al pubblico che li ha amati e a quella raffinatissima forma d’intelligenza che è la comicità. Tra i protagonisti, Walter Chiari, Raimondo Vianello e Sandra Mondaini, Ugo Tognazzi, Alberto Sordi, Corrado, Carlo Verdone, Totò, Beppe Grillo, Eduardo De Filippo, Fiorello.
 

Gli occhi cambiano, la puntata sull'Amare del 28 dicembre 2016


Esistono molte forme d’amore così come esistono e sono esistiti molti ostacoli alla libertà dell’amore: mentalità arretrate, consuetudini e leggi che via via si sono andate modificando, anche grazie a grandi battaglie condotte dalle donne. La puntata Amare, che Rai Cultura propone mercoledì 28 dicembre alle 23.45 su Rai1 per la serie Gli occhi cambiano, racconta le molte sfaccettature di questa materia complessa: quando il delitto d’onore era motivo d’orgoglio, quando si moriva per un aborto clandestino, quando per sposarsi in giovane età si era costretti a fuggire da casa.

Il documentario, scritto e diretto da Walter Veltroni, racconta anche di come tutto questo sia cambiato, di chi per primo si è ribellato, e di come il mutamento dei tempi abbia portato all’affermazione di una cultura diversa , sul ruolo della donna, il  lavoro, la maternità, il diritto di uomini e donne di vivere l’amore nella sua pienezza, come una scelta di libertà. Tra le voci di “Amare”, quelle di Mariangela Melato intervistata da Catherine Spaak, Adele Faccio, Luigi Comencini, Liliana De Curtis, Roberto Benigni.
 

Gli occhi cambiano, la puntata sul Cantare del 2 gennaio 2017


C’è sempre una prima volta, anche per i veterani della canzone. Cantare, il 2 gennaio 2017 alle 23.20 su Rai2, parte dalle prime apparizioni televisive di alcuni cantanti di successo, per raccontare come sia cambiato il modo di fare musica e il significato della musica stessa. Ogni epoca ha la sua colonna sonora; la musica è andata di pari passo con la trasformazione della società, a volte anticipandone i cambiamenti ma comunque sempre testimoniando i momenti di passaggio.

Gli occhi cambiano, la puntata sull'Immaginare del 3 gennaio 2017


Il servizio pubblico e la cultura hanno avuto un rapporto molto stretto. Nel corso della sua storia la Rai ha intervistato moltissimi artisti e intellettuali, italiani e stranieri. In Immaginare, in onda il 3 gennaio alle 23.20 su Rai1, loro volti, le loro voci, le loro creazioni riemergono dal passato. Calvino e Montale, Flaiano e Umberto Eco, ma anche Chagall e Borges, Disney e Chaplin, raccontano ai microfoni dei giornalisti della Rai il senso del loro lavoro, il valore dell’arte, i percorsi dell’immaginazione creativa, lo sguardo sul futuro.

Molti stranieri parlano la nostra lingua, a testimoniare gli anni in cui la centralità italiana nel mondo della cultura era indiscussa. Nell’ascoltare le voci di poeti e romanzieri, nel vedere all’opera un pittore o un attore sul set, si capisce come questi artisti e le loro creazioni siano entrati così in profondità nel nostro vissuto che realtà e immaginazione si confondono fino a diventare un’unica memoria.

Gli occhi che cambiano, la puntata sul TIfare del 4 gennaio 2017


Lo sport è una sfida individuale, un gioco di gruppo e soprattutto un grandissimo rito collettivo. Tifare, mercoledì 4 gennaio 2017 alle 23.20 su Rai1, racconta tutti questi aspetti, l’esperienza della pratica sportiva e lo spettacolo dello sport. Ciascun atleta racconta a suo modo la propria storia, ma le emozioni di chi tifa accomunano tutti, dal nord al sud Italia, intellettuali e gente comune. Le speranze di un esordio, la gioia irrefrenabile di una vittoria, la disperazione di un lutto improvviso; il giornalismo sportivo ha avuto in Rai grandi cronisti che hanno saputo raccontare tutto questo, in modo colto ma senza mai perdere la freschezza delle emozioni e la forza della passione sportiva, che è stato uno degli ingredienti essenziali dell’identità nazionale.

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