Caso corrispondente Rai a Berlino, il dg Campo Dall’Orto non risponde a Blogo (VIDEO)

È possibile che una capitale europea rimanga giornalisticamente scoperta per una intera giornata? Lo abbiamo chiesto al numero 1 della tv pubblica…

La Rai si compiace per gli ascolti fatti registrare dagli speciali dedicati ai fatti di Berlino andati in onda lunedì sera. Ma intanto il caso di Rino Pellino, il corrispondente nella capitale tedesca, che per un permesso sindacale (partecipava all’assemblea dei Cdr di tutte le redazioni) si trovava a Roma, non si sgonfia.

Da Viale Mazzini viene sottolineata “la grande attenzione per l’informazione straordinaria Rai dedicata all’attentato di Berlino” e che “le reti generaliste del servizio pubblico hanno immediatamente cambiato i palinsesti per dare conto delle drammatiche notizie che arrivavano dalla capitale tedesca“. Quindi si snocciolano i dati Auditel:

Su Rai2 in prima serata l’edizione straordinaria e prolungata fino oltre le 23 del Tg2 ha segnato il 7.60 di share e registrato 1 milione 940mila telespettatori. Su Rai1 l’edizione straordinaria del Tg1 delle 22 ha registrato il 19.55 di share e 5 milioni 135mila telespettatori mentre la puntata di Porta a Porta ha segnato il 16,20 di share con 1 milione 281 mila telespettatori. Ascolti alti anche su Rai3: lo speciale Tg3 delle 22.43 è stata seguita da oltre 1 milione di telespettatori mentre l’edizione di Linea Notte è stata seguita da 495 mila spettatori con il 5,72 di share. Oltre trecentomila telespettatori medi con uno share dell’1.31 hanno invece seguito la diretta continua di Rainews dalle 21 a mezzanotte.

Il deputato del Partito democratico e segretario della commissione di Vigilanza Rai Michele Anzaldi, però, sulla sua pagina Facebook va all’attacco:

La Rai sottolinea la grande attenzione del pubblico per le edizioni straordinarie dei tg del servizio pubblico, che hanno prontamente seguito in diretta le fasi successive alla terribile strage di Berlino. Alla luce di come è stata coperta giornalisticamente la vicenda, ovvero senza alcun corrispondente sul campo ma con gli inviati di altre testate (Ansa e Repubblica) e senza immagini proprie ma con quelle prese dai circuiti internazionali di Reuters e Aptn, sarebbe opportuno che l’azienda aprisse una riflessione sulle costose e spesso inservibili sedi estere. Il corrispondente da Berlino, infatti, ieri non era nella sua sede ma a Roma, e l’azienda non aveva previsto nessuno per sostituirlo. Ma se, allora, i primi a non credere all’utilità degli uffici di corrispondenza sono i dirigenti del servizio pubblico, perché mantenerli in piedi? (…) A Berlino erano presenti due corrispondenti, Pellino e Manzione. Quattro mesi fa Manzione è stata nominata direttore di Rai Parlamento, ma non risulta che sia mai stata sostituita. È rimasto il solo Pellino, che per la giornata di ieri si è preso un giorno di ferie o di permesso, ma l’azienda non l’ha sostituito. E così la sede è rimasta scoperta nel pieno del tragico massacro al mercatino di Natale. Chi doveva pensare alla sostituzione di Pellino? Secondo quanto scritto dal sito “Globalist”, già per le scorse vacanze estive erano sorti problemi per la mancata programmazione delle sostituzioni, decise tardi o all’ultimo momento. Eppure non si può certo dire che le ferie di agosto o quelle di Natale arrivino a sorpresa.

La Rai sottolinea la grande attenzione del pubblico per le edizioni straordinarie dei tg del servizio pubblico, che…

Pubblicato da Michele Anzaldi su Martedì 20 dicembre 2016

Noi di Blogo, a margine della conferenza stampa di lancio di RaiPlay per le tv connesse, abbiamo chiesto al direttore generale Antonio Campo Dall’Orto di commentare la vicenda. Ma il numero 1 della tv pubblica si è, di fatto, trincerato dietro il più classico dei no comment eludendo la domanda e facendo riferimento a una non ben definita risposta che Carlo Verdelli, direttore editoriale per l’offerta informativa, avrebbe fornito ieri (in apertura di post il video). Per il resto, da Viale Mazzini fanno sapere che per le assenze di un giorno la prassi non prevede la sostituzione dei corrispondenti in loco e precisano che comunque Pellino ha partecipato alle dirette straordinarie e che da oggi è tornato operativo in Germania.

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