Scandal, la seconda stagione su Foxlife. Shonda Rhimes aggiusta il tiro

Scandal 2Kerry Washington, che a breve arriverà anche nelle sale cinematografiche con "Django Unchained" di Quentin Tarantino (al cinema dal 17 gennaio), torna in tv nei panni della risolutrice di crisi Olivia Pope, protagonista di "Scandal", con gli episodi della seconda stagione, in onda da questa sera alle 21:55 su Foxlife (canale 114 di Sky). Dopo una prima stagione non del tutto convincente, Shonda Rhimes si è messa al lavoro ed ha portato qualche modifica alla sua nuova serie tv.

-Attenzione: spoiler-
Innanzitutto, il cast: esce di scena Henry Ian Cusick, il cui personaggio, Stephen, non comparirà più nella serie per volere della Rhimes, che ha così preferito alleggerire il team di Olivia e rafforzare i personaggi rimanenti. Vengono promossi a regolari, invece, Bellamy Young (la First lady Mellie, sempre più perfida e decisa a tenere le fila del potere presidenziale) e Joshua Malina (David Rosen, procuratore alle calcagna della protagonista).

Semplificato, poi, il ruolo di Olivia: se nella prima stagione il suo lavoro era stato reso poco chiaro -aiutava le personalità più importanti a nascondere i propri scandali all'opinione pubblica, ma su come lo faceva era stato dedicato poco spazio-, ora la sua missione è molto più semplice. Olivia è una risolutrice, chiamata da politici, imprenditori e personaggi influenti per coprire o risolvere casi che, se scoperti dalla stampa, potrebbero avere delle pesanti conseguenze sulla loro carriera.

Scandal 2



Da qui riparte la seconda stagione: Olivia ed il suo team, tra cui l'investigatrice Abby (Darby Stanchfield), l'avvocato Harrison (Columbus Short) ed il tecnico informatico Huck (Guillermo Diaz), devono salvare Quinn (Katie Lowes) dall'accusa di aver fatto esplodere, in passato, una bomba contro il suo fidanzato, che ha ucciso sette persone. Nel corso della stagione, la sua vicende assumerà contorni sempre più precisi, andando a mostrare come abbia fatto Olivia ad essere a conoscenza della storia di Quinn e perchè ha deciso di averla nel suo gruppo.

Non mancherà, però, anche il lato romantico, con la relazione tra la protagonista ed il Presidente Grant (Tony Goldwyn) che subirà una brusca frenata per il bene della sua carica. Per volere di Mellie, infatti, Olivia e Grant non si possono più incontrare, cosa che permette al Presidente, in attesa di un figlio dalla moglie, di riparare al guaio creato durante la prima stagione e quindi di rimanere alla Casa Bianca.

Ma i colpi di scena sono sempre pronti a cambiare le carte in tavola e, come Shonda Rhimes ha fatto con le prime stagioni delle sue serie tv, nessuno viene risparmiato. I primi nove episodi dello show finora trasmessi dalla Abc rimediano infatti agli errori del passato, dando spazio sia ad una trama orizzontale che coinvolge ed incuriosisce, sia a quella verticale, con casi di puntata che permettono di capire meglio come lavorano i protagonisti.

Consapevole di essere davanti ad una seconda opportunità, la Rhimes, che ha tratto questa serie dall'esperienza di Judy Smith, che ha lavorato per George H. W. Bush, si è data da fare ed ha migliorato "Scandal" rendendola una serie politica ma con ampi tocchi di glamour. Il suo stile, fatto di amori impossibili, dialoghi serrati e sguardi interminabili, si fa sentire anche qui, ma questa volta l'ambientazione sono i corridoi del potere e non quelli di un ospedale.

Complice il traino di "Grey's anatomy", "Scandal" sta reggendo negli ascolti, sempre superiori ai sei milioni di telespettatori ed ai due punti di rating nella fascia 18-49 anni. Ora, alla Rhimes non resta che seguire questa strada, concentrarsi di più sull'aspetto fantapolitico della serie ed evitare di incappare nei suoi errori del passato.



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